OhMyGod!!!!!

Vi ho già detto che odio i matrimoni…?

Pensate che, per il mio, due anni fa, ero partita con la frase: “Questo sarà un matrimonio alternativo! Niente sprechi, niente formalità, niente pompa magna, siamo giovani e queste cose per noi non valgono più: lo facciamo in Comune, senza abito bianco, pochi intimi invitati, poi si va tutti in trattoria o in un normalissimo ristorante e si pranza insieme per festeggiare, un brindisi e via, punto.” E invece… dinanzi agli occhioni imploranti di mia suocera e agli strilli di mia madre che urlava: “Non mi far fare figure di merda con tutti i nostri parenti!” … alla fine ho ceduto su alcuni punti… beh, su molti punti… Si, insomma, cavoli, alla fine c’è stato l’abito bianco, la cerimonia in chiesa, i fiori, la sala ricevimenti, le bomboniere…

Per come la vedo io, è solo uno spreco di soldi, comunque… Questo è il motivo per cui odio i matrimoni e soprattutto odio essere invitata ai matrimoni. Essere costretti a stare tutto il giorno in piedi su dei tacchi alla Lady Gaga, insieme a persone che a malapena conosci, dover per forza sorridere, ballare i balli di gruppo, fare il trenino… puah!

Trenino ai matrimoni

Ma andiamo avanti. Nella parte I avevamo parlato della difficoltosa ricerca dell’abito, ed ora ci addentreremo nel girone infernale dei centri commerciali. Avevo dunque deciso di andare a Bari, capoluogo della mia regione, per fare un super tour di shopping, e girare tutti i più grandi centri commerciali presenti. E devo dire che Bari ne ha parecchi e anche belli grossi! Il problema, ahimè, è sempre quello: i negozi sono sempre gli stessi, il 90% di questi non va oltre la taglia 46. La restante parte, beh, è tutta un programma. Dunque, andando con ordine: sono entrata alla Coin, e c’era qualcosa di molto carino e di giusta taglia, ma decisamente fuori budget; poi è stata la volta della Conbipel dove, in un angolino remoto c’erano tre e dico tre, contati: uno, due e tre, piccoli stand con alcuni capi taglie forti. Da ridere. Erano obriobriosi, poco giovanili, enormi tendoni per coprirci la macchina! Ci siamo poi fatti un giretto da Terranova e H&M, sebbene questi due marchi non arrivino certo alla mia taglia, qualche volta, in questi negozi, qualcosa di bello lo trovo, soprattutto pezzi di sopra (magliette, top…), dunque nutrivo qualche fievole speranza di trovare un abito. Ce ne erano di veramente belli e poco costosi, ma nulla per la mia stazza; Siamo dunque entrati in diversi Oviesse, anche qui c’è un reparto apposito, che però mi piacerebbe davvero sapere chi disegna i capi che espongono perchè sarebbe solo da prendere a schiaffi! Siamo stati da Decathlon, dove naturalmente non cercavo nulla per il matrimonio ma comunque, è un negozio di articoli sportivi che vi consiglio perchè i vestiti che ha, non solo tute, arrivano fino alla XXXL e sono molto abbondanti. In passato, da Decathlon ho acquistato un bel giaccone, capi in pile, felpe e belle magliettine, vale la pena farci sempre una visitina.

Al termine del nostro estenuante percorso di shopping (senza poter comprare scarpe e accessori perchè ancora non avevo idea di cosa avrei indossato!), mi sono ritrovata con le braccia incrociate e l’aria ingrugnita di fronte alla vetrina di Fiorella Rubino, con mio marito che mi diceva: “Dai, non fare quella faccia, entriamo qui, spendiamo un pò di più, ma ne vale la pena. Tranquilla, non è un problema. Dai, entriamo“. Quello che lui non capiva, è che per me era diventata una questione di principio. Perchè io dovrei spendere un capitale, mentre la classica ragazza fuscello (quella che si spezza al primo alito di vento, per intenderci), se la cava con un budget ridotto e un abito very cool da H&M??????? Non è giusto. Cos’è, una punizione per essere grassa?! No, io non ci sto! E infatti, da Fiorella, non ci sono entrata! Tiè!

Alla fine, eravamo stanchi morti e con un nulla di fatto in mano e abbiamo cominciato a bisticciare. Io ero nervosissima e potete immaginare il perchè, lui aveva guidato su e giù tutto il giorno ed era venuto appresso a me per i vari negozi, quindi immagino, conoscendolo, che avesse due palle così! Nell’ultimo centro commerciale, siamo entrati nuovamente in un OVS, sempre litigando, lui mi stava accusando di non provarci nemmeno. “Tutti i negozi che avevano le taglie grandi li hai snobbati: o troppo costosi oppure dicevi che sembravano tendoni da circo! Non hai provato quasi nulla! Come pretendi di trovare un vestito, così?” Dinanzi a queste accuse, sono stata colta da un raptus di follia ed ho agguantato tutti i capi del reparto taglie forti dell’ OVS, se non altro per dimostrargli che nulla mi sarebbe stato bene, che sarei sembrata una che canta in un coro gospel con quelle cose addosso! Mi sono dunque recata nel camerino, incazzata nera, stanca, con le vesciche ai piedi, imprecando.

Palandrane da coro gospel

Ed è così che ho trovato il vestito. Certo, come accennavo nella parte I, non è perfetto, non è come lo sognavo. Ma è bello, mi sta bene, è della giusta taglia. Appena indossato era un camicione informe, tral’altro blu, che è un colore che detesto. Ma, a guardarlo bene, aveva delle potenzialità: una bella scollatura che mi valorizzava il seno, maniche della lunghezza perfetta per nascondere i difettucci delle braccia, giusta lunghezza, pochissimo sopra il ginocchio, giovanile… così ci ho aggiunto una cinta. Le cinte si portano tantissimo al momento, ed io ho il classico fisico a clessidra, e… il miracolo si è compiuto! Quella palandrana informe si è tramutata nel vestito giusto!

Così, abbiamo smesso di litigare e siamo tornati a casa.

Non mi piace il blu, lo trovo un colore un pò vetusto e difficile da abbinare, anche se ho visto che quest’anno i negozi ne sono pieni. Comunque ho deciso che per rendere il mio look più vivace e più piccante, voglio abbinarci dettagli e accessori rossi! Dunque ora parte una nuova epopea: la ricerca di un paio di scarpe di vernice rossa, cinta uguale, bijou e pochette in tinta…. Aaaaaaaargh!

Le scarpe che vorrei…

Adesso capite perchè odio i matrimoni?

Penso che ci sarà anche un “Il matrimonio – parte III”, con le foto di quello che ho deciso sarà il mio primo outfit: l’abito blu che indosserò al ricevimento!

See you! Vale.

0 thoughts on “Il matrimonio – parte II

  1. come ho scritto nel commento alla parte I anch’io ho recentemente comprato un vestito blu (in realtà 2, ma 1 è per il matrimonio)…premettendo che ho potuto dedicare poco tempo alla ricerca, io di blu ho visto poco in giro! Sono curiosa di vedere il vestito (sto leggendo i post in ordine)!

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