Locandina del film

Mercoledi sono andata a vedere “The Host” al cinema. Non è stata una scelta casuale, ci tenevo moltissimo a guardare questa pellicola perchè avevo letto il libro.

Per chi non lo sapesse, il film “The Host” di Andrew Niccol, è tratto da un romanzo di Stephenie Meyer . Si, proprio lei, l’autrice della saga di Twilight (che, tral’altro, a proposito di curvy, è una bellissima portatrice di curve). Questo romanzo però, dopo tutto il trambusto legato ai vampiri, è passato decisamente inosservato ed è stato poco valorizzato, mentre io penso che sia la miglior cosa che la Meyer abbia mai scritto.

Stephenie Meyer, l’autrice del libro

La storia è molto particolare, si tratta infatti di una trama di fantascienza, che però la Meyer fa sposare con le sue solite “questioni di cuore”. In questo caso, le questioni di cuore non si rifanno solo ad un amore impossibile e tormentato, ma si parla anche d’amore per la terra e per l’umanità. Nel libro, questi argomenti vengono affrontati in maniera molto delicata e toccante.

Il film è molto fedele al libro, a parte, ovviamente, il fatto che tutto è stato ridotto e accelerato, per permettere di farci stare tutto in due ore e mezzo.

Copertina del libro

Trama >> Il nostro pianeta è stato invaso da una specie aliena. Questi alieni, che si fanno chiamare “anime”, sono diversi dagli altri, perchè non hanno un corpo loro e dunque diventano “ospiti” (da qui il titolo “The Host”, “L’ospite”) dei corpi che abitano il pianeta invaso. Il loro scopo è, tutto sommato, nobile, in quanto questi alieni vogliono portare solo pace e serenità in un pianeta dove regna il caos e gli uomini si uccidono gli uni con gli altri e stanno uccidendo anche il pianeta stesso. Il fatto è che per realizzare questo sogno di perfezione, queste anime entrano nei corpi degli umani, talvolta uccidendo l’umano possessore del corpo, altre volte relegando la sua anima al silenzio, in un antro oscuro della mente. Qualcosa va storto però, quando un’anima si impossessa del corpo di Melanie, giovane ragazza appartenente ad uno dei pochi gruppi di resistenza umana rimasti. Melanie è forte, ed è dotata di forti passioni. Ha un ragazzo e un fratellino a cui ha promesso che sarebbe tornata. Così, la ragazza lotta per il possesso del corpo e l’anima che è entrata dentro di lei, chiamata Viandante, avrà serie difficoltà a tenere Melanie relegata e sotto controllo. Alla fine, le due anime, umana ed aliena, conviveranno all’interno dello stesso corpo e faranno amicizia, tanto che Viandante, poi soprannominata da tutti Vanda, acconsente a fuggire dall’avanposto alieno per raggiungere la resistenza umana, dove si trovano tutti gli affetti di Melanie. All’inizio però, le cose saranno difficili per le due, in quanto gli umani posseduti dalle anime sono ben riconoscibili rispetto ad altri a causa di una particolare iridescenza degli occhi. Così, Melanie viene scambiata per il nemico, picchiata, umiliata e imprigionata dagli umani, un tempo suoi amici. Ma, con il passare del tempo, chi avrà a che fare con lei si accorgerà che dentro quel corpo convivono due anime e che Melanie, dunque, è viva e c’è ancora, insieme all’intrusa Vanda. Alla fine, l’aliena Vanda, scoprirà tutti i sentimenti tipicamente umani come l’amore, la paura, l’odio, l’affetto, la pietà… Tutte sfumature che gli alieni non conoscevano e con cui non avevano fatto i conti. Addirittura Vanda si innamorerà di un ragazzo diverso rispetto al fidanzato di Melanie. Dunque, un sol corpo, due anime, due amori. Alla fine del film si capisce che Melanie non è stata la sola a lottare per il suo corpo, molti altri umani l’hanno fatto e molte altre anime aliene hanno capito la bellezza dell’essere umano: la potenza delle emozioni, nel bene e nel male.

Melanie/Vanda

Il libro è davvero molto toccante, ma anche divertente. La parte del sol corpo per due ragazzi diversi è ambigua ed eccitante e rende ancor più sfiziosa la lettura. Dunque nel libro c’è tutto: azione, sentimento, emozione, amore, amicizia, paura… e molto altro. Come già detto, e come capita quasi sempre, il film, seppur fedele, non è all’altezza del libro, ma è comunque piacevole e regala due o tre momenti di intensa emozione (come quando Vanda decide di morire per lasciare libera Melanie e le due si salutano attraverso un addio struggente).

Una scena del film

Se amate le storie d’amore, ma anche i film d’azione e di avventura, ve lo consiglio caldamente!

Voto: 7

Il cast, con la Meyer

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