Qualche giorno fa mi è capitato di soffermarmi su un vecchio ricordo, un brutto ricordo

Questo brutto ricordo poi, se ne è tirati dietro molti altri

Sono sempre stata tonda, da quando sono venuta al mondo, ero già una bella “pallina” di tenerezza. Poi sono diventata una ragazzina in sovrappeso. In realtà, durante la mia adolescenza, ho oscillato tra i 60 e i 70 kg, non ero mica così enorme! Ero piena, avevo un bel seno, le guance paffute, ma non ero un’obesa. Eppure voi non potete immaginare quanti insulti e umiliazioni ho dovuto subire perchè non ero uno stecchino ambulante come le altre mie compagne. E la cosa peggiore è che, spesso, queste umiliazioni provenivano da persone adulte, persone che avrebbero dovuto avere una certa maturità, una certa tutela nei confronti della mente così fragile di una ragazzina, eppure, nonostante ciò, certe volte, non c’è stato nessun ritegno, nessuna tutela, nessuna delicatezza, e sono cose che mi rimarranno dentro per sempre.

Detto ciò, mi piacerebbe davvero moltissimo che in questo post ci fosse uno scambio di opinioni e di esperienze.

Sto per raccontarvi un momento della mia vita molto intimo, un momento in cui mi sono sentita davvero una cacca.

Spesso vedo il numero di visualizzazioni che sale qui, sul blog, ma i commenti scarseggiano, e allora ho pensato che forse è colpa mia, che, con il mio modo di scrivere, non lascio abbastanza spazio anche a voi.

Badate bene: a me non interessano le visualizzazioni. Io mi dedico al blog come ad una passione, un hobbie e, naturalmente, la felicità più grande, per me, è quando qualcuno mi legge. Non c’è nulla di più. Solo la voglia di condividere e parlare con voi di certi argomenti.

Voglio raccontarvi dunque, in diversi post, partendo da questo, dei brevi episodi della mia vita in cui sono stata tremendamente umiliata a causa del mio peso e della mia stazza, sperando che condividerli, possa aiutare qualcuno che passa di qua a pensare: “non sono sola. queste cose succedono anche ad altri“.

Dunque partiamo con il primo, come un esperimento. Questa storia si chiama:

Il fidanzatino e la mamma stronza!

Avevo un fidanzatino, forse avevamo intorno ai sedici anni. Stavamo insieme da qualche mese e i suoi genitori erano i proprietari di una scuola di ballo. Lui avrebbe desiderato ballare ( parliamo di liscio, ballo da sala e latino americani), ma non aveva la ballerina, così alla fine propose a me di andare alla scuola di ballo dei suoi per fare una specie di prova e, nell’occasione, mi avrebbe anche presentato la famiglia. Alla scuola di ballo c’era la madre, che ci ha tenuto una piccola lezione. Ora voi penserete che io fossi una frana nel ballo… e invece no. Io sono una fantastica ballerina! Un pò perchè anche i miei genitori si dedicano al ballo e dunque sono cresciuta praticamente in balera, dunque non ero completamente a digiuno in materia di mazurka e  cha cha cha, e un pò perchè ho una dote naturale, dunque sulle mie capacità non avevo nessun dubbio. Dopo la prova e i saluti e i convenevoli di rito, mi riaccompagnò a casa e la cosa finì lì. Da quella volta però, lui non parlò più di portarmi a ballare… Inoltre, ero pur sempre la sua fidanzatina: fremevo dalla voglia di sapere se avessi fatto una buona impressione sulla madre! Ma qualcosa non andava, lui era restio a parlare della cosa e, alla fine, dopo tanta mia insistenza (e, credetemi, so essere davvero insistente), ammise:

Mia madre ha detto che sei troppo grassa

Inutile parlarvi della sensazione allo stomaco in reazione a questa frase. Sono troppo grassa…? Troppo grassa per cosa? Troppo grassa per te? Troppo grassa per ballare? Troppo grassa per… vivere?

TROPPO GRASSA…. interessante.

La mente di una ragazzina è un universo molto fragile, bisogna prestare attenzione a ciò che le si dice. E invece, come un bombardamento di merda, mi è stata buttata addosso questa frase…

Alla fine, com’era ovvio, i rapporti con lui si sono pian piano raffreddati e, nel giro di poco tempo, non stavamo più assieme. Molto meglio così, naturalmente. Ma ve la immaginate una suocera che ogni volta che vi vede vi dice che dovete dimagrire? Per amor del cielo! Già ci pensa mia madre!

E voi? Cosa vi è capitato nella vita? Avete vissuto qualche esperienza simile a questa?

Fatemi sapere che ne pensate.

Un abbraccio,

V.

108 thoughts on “Insulti e Umiliazioni… le cose più brutte che mi sono state dette nella mia vita da tonda!

  1. penso che se uno è innamorato se ne frega dei commenti della madre o di chiunque altro, sul corpo della sua ragazza. Capisco che per un figlio non è facile ma se l’episodio si fosse ripetuto avrebbe dovuto dire qualcosa alla mare

    1. Ma sai Paolo, eravamo piccoli, ragazzini, non era una storia importante, e lui, a dirla tutta, era un pinco pallino qualunque… Non persi nulla, ma l’umiliazione fu bruciante! E’ l’umiliazione il punto centrale di questa storia, quella sensazione che ti fa sentire piccola piccola e ti fa credere di non meritare nulla dalla vita o dagli altri. E poi, guarda, se ne trovassi vi mostrerei una foto dei tempi, credimi: non ero affatto troppo grassa! Il fatto è che certa gente, prima di aprire la bocca, dovrebbe rendersi conto di quello che dice…

  2. ciao cara ti ho risposto sul blog, in pratica se guardi specificano sempre l’altezza dell’a modella che indossa il capo su asos 😉 io almeno sono contenta che abbiano aggiunto anche una modella prosperosa, cosa che di vede molto poco nei cataloghi e che non fa capire a chi ha più seno come cadono certi capi.

    1. Grazie Marged, della tua celere ed esaustiva risposta, l’altezza della modella l’avevo vista, ma mi domandavo… e il seno e il sedere? Il capo non scende quasi mai dritto o uguale sia avanti che dietro. Ad esempio a me, le gonne, sono sempre più corte dietro e se non sto attenta, con gonne troppo corte, scopro parti che non vorrei scoprire… Cmq fortunatamente io sono proprio una nanerottola, questo compenserà di sicuro, in altezza, petto e culetto! Così sto a posto! 😉 Grazie ancora per le delucidazioni. Valentina.

  3. non so perché mi ha pubblicato il commento su asos su questo post, comunque ho letto anche questo post e volevo risponderti. Io anche ho parlato di alcune cose che mi sono accadute in adolescenza proprio legate alla danza. C’è l’idea che certe attività siano solo per i ‘magri’, ma io ricordo che nel mio gruppo di danza c’erano persone magre con meno senso del ritrmo, agilità, coordinazione, eppure ai saggi io ero quella che si faceva più problemi perché i costumi li sceglieva chi era magra e io dovevo vestirmi (o svestirmi) come le altre. Una volta ho anche perso dei passi per andare dietro a un top che non stava troppo al suo post, ma -se vuoi ridere- ho ricevuto un sacco di complimenti dall’audience maschile (e se vedo le foto di quell’occasione vedo una persona un po’ robusta, ma decisamente tonica e nemmeno così in carne) hahah solo che io non capivo nemmeno perché. Comunque venendo al fidanzatino, sapessi quanti si fanno influenzare dal giudizio di madri insicure, stai certa che per certe madri se non era quello ti trovava un altro difetto! E ci sono persino partner che si permettono di giudicare la compagna non solo le madri. In questo caso io consiglio di fuggire se lui non capisce…

    1. Penso che per noi sia sempre tutto più complicato, e non è giusto. Noi siamo sempre il primo bersaglio, quello più facile, delle persone stupide. Se sei in cerca di qualcuno da sfottere… beh, non c’è persona più indicata di una tonda per riversare tutte le tue frustrazioni!
      Oggi l’ho capito. Ho capito tante cose, con gli anni… Ho capito che non è colpa mia. Così come ho capito, in un periodo in cui persi tantissimi kili e quasi ero giunta al peso forma, che la gente ti critica comunque, trova sempre un modo… Ma un pò di rabbia dentro rimane sempre, perchè penso alla bella ragazzina che ero, penso al fatto che ero vivace e curiosa, sana e felice, ma puntualmente mi ritrovavo raggomitolata a piangere, umiliata, desiderando di morire, di essere diversa, di poter fare uno scambio di corpi o cose del genere… E’ stato un supplizio e, all’epoca, non avevo le armi per difendermi, anzi credevo fosse colpa mia, credevo di essere un mostro. Tutta la gente che ha lasciato uscire aria dalla bocca per insultarmi, ed oggi magari nemmeno se ne ricorda, ha provocato un danno non indifferente, e la cosa peggiore è che nemmeno se ne è resa conto…
      Grazie per essere passata. Un abbraccio. V.

      1. Salve a Tutti, voglio riportarvi la mia esperienza sul piano lavorativo: dai miei 95 kg di abbondanza, posso testimoniare che alcune persone ritengono che il tuo valore sia sminuito dal fatto che pesi di più, che non hai un aspetto figo e professionale, quindi vali meno, sei sfruttabile.La cosa più umiliante è che questa convinzione proviene al 99% dal pubblico femminile! Se però provi a dimagrire ecco pronti a massacrarti, perchè hanno interesse a mantenere basso il tuo livello di autostima.

        1. Eccolo, trovato! Il tuo commento si era perso, ma è stato recuperato. Ebbene, concordo, anche sul piano professionale, spesso, il peso è un fattore discriminante. E si, è anche vero, purtroppo, che ci sono molte donne che attaccano le altre donne sulla base dell’aspetto fisico. E’ una cosa che, in realtà, mi fa molta tristezza. E comunque sono convinta che se una persona vale, vale, indipendentemente da quanto segna la bilancia.

  4. comunque nella danza professionale mi sembra logico che ci siano certi requisiti fisici (per entrambi i sessi) poi è ovvio che oltre a questo bisogna allenarsi per avere coordinazione e agilità

    1. Ma noi non stiamo parlando di danza professionale. Non stiamo parlando di andare alle olimpiadi. Non so Marged, ma per quanto riguarda la mia storia, si parlava di balli da balera. Lei credo fosse iscritta a un corso di danza e facesse dei saggi, immagino… E poi perchè dovrebbero esserci certi requisiti fisici? Se io, per dire, peso 200 kg, ma mi muovo leggiadro e a tempo come un professionista, perchè non dovrei poter partecipare?

      1. Per la danza non professionistica, evidentemente ci sono altri criteri..se pesi proprio 200 Kg le “prese” potrebbero essere difficoltose per il ballerino che magari ti deve sollevare in aria a meno che lui non abbia un fisico erculeo..ci sono certi movimenti che se si ha una certa conformazione fisica non si possono fare facilmente (io il fisico erculeo non ce l’ho e ci sono un sacco di cose che non posso fare o faccio più difficilmente di chi è più “attrezzato” o mi faccio i muscoli o lo accetto)..questo non vuol dire che una persona ciccia non possa essere anche più aggraziata di una più magra che però non si allena come dovrebbe

  5. voglio specificare che nel dire che una persona magra (e allenata) è mediamente più agile degli altri non vedo nulla di offensivo

    1. Ma infatti io non ho preso il tuo commento come offensivo, affatto. Esistono tantissimi tipi differenti di danza, non è detto per forza che uno debba volteggiare con una presa. Poi, ti parlo da non professionista, ma da una che si è fatta le migliori e più devastanti stagioni di animazione nei villaggi turistici (ho lavorato 10 anni come animatrice), molto spesso, nella mia equipe, c’era gente più magra e anche più giovane di me, che non se la fidava nemmeno ad alzare la gamba. Non so, il peso c’entra poco, sempre secondo il mio punto di vista, sia chiaro. E’ solo la mia esperienza personale, ripeto: da non professionista. E’ chiaro che poi coloro che partecipano a competizioni a livelli alti, dedicano la loro vita ad allenamenti, ecc, sicuramente sono più allenati e più in forma di uno che non lo fa, che sia grasso, oppure no.

      1. Sì tutto chiaro.Certamente esistono differenti tipi di ballo, la balera non è la danza classica, un conto è farlo a livello amatoriale, un altro è a livello professionale eccetera.
        Quanto ai tuoi colleghi che non riuscivano ad alzare una gamba..penso sia questione anche di tonicità muscolare, se sei magrolino ma flaccido come il sottoscritto (lo ripeto spesso ma è vero, per pigrizia non faccio palestra) sollevare pesi sarà più faticoso rispetto ad una persona più muscolosa..poi vabbè ovviamente non conosco i tuoi ex colleghi. Ciao

  6. cara V. <3
    a sentire la tua storia mi sento un po' meno sola!
    Le persone stronze, scusa il termine, le incontriamo davvero tutti a quanto pare (purtroppo!). E sanno essere davvero cattive e far uscire veleno da quelle loro boccacce perché si sentono in dovere di ferirti (come se non ne avessi abbastanza di critiche e autocritiche).
    Comunque è successa la stessa cosa anche a me quando avevo 15 anni! Ero andata con il ragazzo che mi piaceva a fare un giro al mercato del paese e abbiamo incontrato per caso sua madre e sua nonna. Dal giorno dopo lui ha cominciato a starmi distante e a evitarmi e, quando gli ho chiesto perché, mi ha risposto che sua madre gli aveva detto che ero troppo grassa. Semplicemente "troppo grassa". Ma dimmi tu. Ci sono rimasta davvero malissimo! Come te a quell'età non ero obesa ero solo un po' sovrappeso quindi ti lascio immaginare le paturnie e le incertezze che ne seguirono. Meno male che c'ha pensato lui a staccarsi, certa gente è proprio meglio perderla che trovarla!! 🙂 un abbraccio

    1. Grazie Ciccipuzzola per aver lasciato questo tuo commento che trovo particolarmente significativo e pertinente, è terribile quanti danni una semplice frase possa fare, non trovi? Magari, quelle donne, non si ricorderanno neppure di noi o di quel momento in cui hanno detto certe cose ai loro degni eredi, eppure noi mi sa che le ricorderemo per tutta la vita! Questo dimostra che prima di parlare, davvero, bisogna contare fino a dieci! Un abbraccio a te, V.

  7. Undici anni, in piena fase pre-sviluppo, assolutamente non grassa, robusta ( c’ho le spalle come Marito…e lui è GROSSO) cmq facevo danza e mi sono usciti i fianchi, le tette ( da piatta a una terza abbondante in 2 mesi) e c’avevo la panza da donna colitica… e lei mi disse ” V. sei GRASSA…”. 17 anni, adolescente complessata, ma pesavo 58 kg per 165cm…: ” ti facciamo fare questa parte perchè sei grassa” o.O. Adesso sono cicciosa, grassa, curvy, quello che ti pare (cit.), ma se qualcuno mi fa una battuta cattiva… lo fanculizzo!
    Capetto idiota” Beh, certo lavori in un negozio di integratori ( solo quello avevo trovato), potresti dimagrire”
    V. ( tanto me ne vado) ” Ma la sua de panza?”
    Capetto idiota “Oddio… ahahah… c’hai ragione!”

    La gente che parla, parla, parla… tipo la collega che mi prende in giro perchè sono ciccia: “Bella io so ciccia, te sei stupida, io posso dimagrire, te non puoi fare niente!”, giuro che prima o poi glielo dico!

    Sono una chiacchierona,scusa!

    V.

    1. Grazie del contributo, V. Ne sono sinceramente felice. Dici bene che al grasso, al massimo, se proprio uno vuole, c’è rimedio, ma alla stupidità umana purtroppo no. No, no. Io volevo fare danza… ricordo che proprio vicino a dove abitava mia nonna c’era una scuola di danza classica con un finestrone enorme, si vedevano le ballerine in tutù che facevano lezione. Chiesi a mia madre di poterci andare anch’io, lei mi rispose che era meglio di no: ero grassa e sarei stata diversa da tutte le altre, mi avrebbero presa in giro e avrei sofferto. Questo mi disse per convincermi a desistere. Se glielo chiedo oggi, sono sicura che nemmeno se lo ricorda. E probabilmente lo fece solo perchè non voleva spendere soldi per mandarmi a danza e, conoscendo la mia sofferenza per le prese in giro a scuola, decise che quello era il modo migliore per farmi lasciar perdere. Per questo non ho mai fatto danza. Però mi sarebbe piaciuto. E comunque oggi chi mi discrimina sul peso o sul mio aspetto fisico è fottuto!

  8. Ciao mi chiamo Cristina ho 31anni e anche io ho i tuoi stessi problemi!Fin da quando ero piccola fino a 20anni sono stata magra una taglia 40 ma dai 24anni in poi sono ingrassata.
    Ho preso 6 7 kg in piu’e la gente ha cominciato a trattarmi in modo diverso quasi ci godevano oppure mi dicevano:certo che ti sei ingrassata eh?
    Mia madre poi non ne parliamo, ancora oggi mi faccio problemi quando viene l’estate un dramma!
    AL mio compagno piaccio tanto cosi’come sono perche’dice che gli piacciono le donne prosperose!Ma il punto non e’questo anche se si e’in carne grasse o magre che siamo nessuno ha il diritto di trattarci in modo diverso!
    Nessuno ha il diritto di deriderci per questo, e poi ho capito per mia madre non saro’mai magra abbastanza visto che lei da giovane era anoressica e pesava solo 38kg!!!
    Per finire a nessuno piacerai mai per come sei troveranno sempre qualcosa che non gli piace da criticare!Poi le magre sono tristi perche’non mangiano e per concludere si dice che le donne in carne a letto sono molto meglio delle donne magre grissino!!!!
    Spero’che quello che ho scritto ti sia piaciuto!
    Ti saluto MariaCristina Salvemini

    1. Si, Cristina, mi piace e mi ci ritrovo. Grazie per aver dato il tuo contributo. Nessuno ha diritto di giudicare il prossimo: questa è una sacrosanta verità.

    2. “Poi le magre sono tristi perche’non mangiano e per concludere si dice che le donne in carne a letto sono molto meglio delle donne magre grissino!!!!”

      pure queste mi sembrano affermazioni gratuite e non sempre vere

  9. io ho 27 ANNI ALTA 175 PESO 80 kg. e i miei dicono che son grassa. dove poi. e dicono “devi vedere per Come ti proponi ad altri”, vabbe. si guarda la testa di una persona. nn se e’ GRASSA O MAGRA. IO NN CAMBIO X ALTRI. poi dico Ognuno guardi il PROPRIO fisico NN altrui. quindi io resto cosi.

    1. Cara Venerebianca, purtroppo le pressioni e la discriminazione ponderale talvolta partono proprio dalla famiglia e sono quelle che fanno più male, certe frasi sono in grado di rimanerti dentro come un marchio e di condizionare la tua intera esistenza e il tuo rapportarti con gli altri. Fai bene a importi e a dire “io resto così”, l’importante però è che l’ingrassare non diventi l’effetto psicologico in risposta alle critiche della famiglia. Mi spiego meglio: “Voi mi dite di non mangiare perchè ingrasso? Ed io mangio! Non sarete voi a dirmi quello che devo fare!” Il problema poi è che si crea un meccanismo contorto in cui si mangia e si ingrassa quasi a “dispetto” di tutte le persone che ci dicono che non dovremmo. Ma alla fine si ritorcerà tutto contro di noi. Ma sono sicura che questo non è il tuo caso. Quello che posso dirti è: pensa a te stessa, ignora le critiche altrui, appena possibile allontanati da queste fonti di negatività e vivi la tua vita come la donna bellissima che sei! 😉

  10. Beh, cara Valentina, io ricordo (lo ricordo ancora, purtroppo è indelebile), la prima volta che ballai a una festa con un compagno di scuola delle medie(che tra l’altro non mi piaceva assolutamente) sentii che diceva a un altro:”Sembra di abbracciare un tronco di un albero”.Mi sentii morire,volevo scomparire, mi annichilì talmente quel commento gratuito che non ebbi nemmeno la forza di replicare a quella cattiveria ingiustificata. E, da piu’ grande, mi piaceva un ragazzo al mare , e sentii che un suo amico gli diceva:”A guardarla fa venire la congiuntivite!”
    Sono forse i due piu’ brutti ricordi che ho, non li ho mia raccontati a nessuno, mi fanno male tutt’oggi…. per la gratuità, per la cattiveria

    1. Cara Fragola, mi fa piacere che tu li abbia condivisi con noi. Purtroppo la nostra vita è piena di questi terribili ricordi che, a pensarci, caspita, bruciano ancora! Per fortuna si cambia, si cresce, ci si evolve… e questa è la cosa più importante. Si sceglie con chi si vuole avere a che fare e si eliminano le persone col cervello marcio. Certo, quel che è stato detto, è stato detto e quel che è stato fatto è stato fatto, e noi ci porteremo dentro certe frasi per sempre. La cosa veramente importante è avere imparato a metabolizzarle nel modo più giusto, traendone forza e non disperazione 😉

  11. Ciao, sono una ragazzina di 15 anni, sono alta circa 1,70 e peso 60 kg più o meno… È da molto che non mi peso per non avere qualche brutta sorpresa e rinchiudermi in camera a piangere.

    Sono sempre stata esclusa da ogni cosa che gli altri facevano, qualche anno fa la classe si era riunita in un angolo nel giardino della scuola e stavano discutendo su non so cosa e io, visti gli altri miei compagni andare in quella direzione, li seguii a ruota.
    Arrivata lì un gruppetto odioso di mie compagne mi scacciò dicendo che io non potevo stare lì con loro.
    Continuarono e io me ne andai piangendo.
    Venni a sapere quasi subito dopo che il motivo per cui venni lasciata da parte era il mio corpo, diverso dalle altre, stecchini, magri, perfetti.
    Non mi sembrava di essere obesa (e infatti ero solamente un po’ più in carne rispetto alle altre) ma se mi evitavano pensai allora che ero un mostro.
    Da quel giorno smisi di mangiare e un mese dopo avevo perso 8 kg.
    Mia madre, preoccupata dal mio aspetto, mi fece visitare molte volte.
    Il risultato del loro ‘Vai via! Tu non puoi starci vicino’ ? Mi sono chiusa in me stessa, stavo per conto mio e non mi importava di quello che succedeva agli altri. Iniziai ad odiare e invidiare tutti coloro che erano magri e iniziai ad odiare anche me stessa. Ogni sera mi mettevo davanti allo specchio e mi guardavo schifata. Cominciai anche io a guardare male coloro che non avevano un corpo perfetto.
    Oggi non mi vedo come un mostro, ma come una ragazza dalle cosce enormi (ma molto meglio rispetto a come mi vedevo prima) e cerco in ogni modo di dimagrire.
    Il problema del cibo per fortuna l’ho risolto, ma ora soffro di bassa autostima e mi isolo, anche se ultimamente mi sto facendo sempre più ‘amici’… ogni volta che faccio nuove conoscenze penso che mi odino, che gli faccia schifo.
    Non riesco a vedermi, non so come è realmente il mio corpo, continuo a stare lì davanti allo specchio rassicurandomi che non sono grassa, che me lo dicono tutti, ma poi penso a quelle parole e a quello che mi hanno detto altri e mi convinco sempre più che sono cicciona.
    Non ho mai messo dei leggins, ‘le grasse non possono’, ‘fanno ribrezzo’, a fatica riesco a infilarmi qualche volta gli shots.
    Per colpa di quelle parole mi sto rovinando la vita, se non mi offendevano magari continuavo a pensare di essere normale e rimanevo felice e serena come una volta…
    Le persone possono essere davvero cattive, stronze, anche se a volte ci penso e mi dico: ‘ forse avevano ragione, hanno fatto bene a dirmelo, così potrò cambiare e sentirmi una ragazza normale’

    1. Cara Ilaria, ma cosa ti fai mettere in testa dagli altri? A parte che pesi solo 60 kg, per 1,70 di altezza, forse non sei neppure in sovrappeso! Lo so che l’adolescenza è un periodo molto duro, gli anni del liceo sono stati i peggiori, per me. Non puoi immaginare quante ne ho dovute subire, persino dai professori! Devi rivoluzionare la tua vita. Un bel giorno, devi decidere di metterti al centro di tutto, di amarti. Gli altri vorrebbero che tu ti omologassi, ma a che pro? Tu sei bellissima così come sei e forse, quando sarai appena un pò più grande, lo capirai da sola. Alla tua età, una sera, mi sbaciucchiai con un amico di una mia amica e lui arrivò anche a darmi una palpatina al seno… Il giorno dopo, non solo era andato a dire a tutti quello che aveva fatto, ma era anche andato a dire in giro: “che schifo, era tutto lardo!” Ti rendi conto? Una cosa così può distruggerti, ma bisogna andare avanti. Bisogna sempre andare avanti. Le persone di cui ti circondi sono idiote, non ti amano, non ti rispettano. Resisti. Vedrai che tutto cambierà.

      1. E’ bello sapere che ci sono altre persone che hanno vissuto situazioni simili alle mie, mi sento meno sola, forse più compresa. Non ho un bel ricordo della mia adolescenza, il periodo peggiore penso dia stato alle medie, lì ne ho vissute di cotte e di crude. A volte vorrei poter dimenticare, ma ogni tanto la mente torna su quei brutti ricordi. Sentirsi chiamare cicciona in ogni occasione in cui potevo relazionarmi con qualcuno mi ha portato, ai tempi, a stare da sola, tra le mura di casa e a consolarmi con…il cibo. Casa mia non era una prigione, ma una sorta di protezione dal mondo esterno, da persone che mi avrebbero fatta sentire insignificante e schifosa, perchè non ero magra. Il mio carattere e qualsiasi cosa avessi da dire non avevano importanza per gli altri, perchè era la prima facciata quella che contava e non andavo bene per loro, per i miei chili di troppo. Ad un certo punto ho deciso di darci un taglio e mettermi in cura da una dietologa e sono riuscita a perdere diversi chili. Non sono come mi vorrei, perchè tutte le prese in giro mi hanno reso molto insicura. Nonostante io abbia 21 anni, certe cose me le porto ancora dentro e non penso le abbandonerò mai. Come ho detto all’inizio, è rassicurante sapere che qualcuno può capirmi- Bisognerebbe mandare a quel paese tutte quelle persone che giudicano solo dall’aspetto esteriore. Non sono i chili a determinare il valore di una persona! Ciao a tutti, un bacio

        1. Ciao Francesca, grazie per questo tuo contributo. Sottoscrivo ciò che hai detto: non sono i chili a determinare il valore di una persona! Un abbraccio a te. Valentina

  12. Sono sempre stata tondetta anch’io, Poi a causa di medicinali ho preso più di 25 kg, le persone che già da prima mi criticavano cominciavano ad odiarmi senza ragione. Le umiliazioni erano troppe , per non parlare di quei sguardi, delle risatine e dei commenti del tipo sei “una porca”..Ho sofferto molto per tutto questo e non dimenticherò mai quando un ragazzo mi disse di scendere dall’autobus perché ero troppo grassa per entrare scatenando la risata di tutti. Cominciavano ad insultarmi sempre più spesso e non erano più soltanto ragazzotti,ma anche uomini e donne adulte.Tutto questo mi ha spinto ad andare in palestra ho perso più di 15 kg, ma le occhiatine ancora ci sono…MA ALMENO HO IMPARATO AD APPREZZARMI E AD ESSERE PIU’ FORTE.

  13. Ciao a tutti. Da che ho memoria,sono sempre stata in sovrappeso,e di parecchio! Ma nonostante ciò,non ho memoria di episodi particolari che mi abbiano particolarmente turbata,sebbene io abbia incontrato moltissime teste di cazzo nella mia vita. Probabilmente ho dovuto imparare talmente presto a difendermi dagli attacchi delle persone che il mio cervello ha imparato prima a fare questo che ad apprendere l alfabeto. L unica cosa che ricordo è un ragazzo che mi ha detto “di fisico non sei un gran che,ma hai un viso da paura”… Probabilmente ricordo quella frase perché conteneva un complimento…..ed è questo quello che io ho sempre seguito e ascoltato: chi mi apprezza,non chi mi disprezza, chi vede il meglio,non il peggio. Ed è questo quello che vorrei comunicare a tutti.
    Quando avevo 14 anni,ho chiuso i rapporti con un amica che conoscevo da 10 anni e sapete perché? Perché lei aveva e ha tutt ora un fisico perfetto. A distanza di tanti anni,lei mi ha detto di esserci stata molto male. In quel caso,un’obesa,perché questo sono io,ha snobbato una magra e perfetta bambolina da rivista.
    Ho giocato a pallavolo in serie e ho sempre condotto e capitanato la squadra. Mi sono laureata e oggi sono coordinatore di 4 comunità e le mie amiche,magre o grasse mi cercano e mi vogliono bene.
    Convivo da 3 anni e non mi è mai mancato un uomo nella vita,anzi! Quanti casini ho passato perché cambiavo letto ogni giorno della settimana!
    Questo non vuole essere un elogio alla mia persona,ma un messaggio che dica a tutti, che serve la testa,la voglia e il cuore! E maledetti tutti i poveretti che si fermano a giudicare le persone dall apparenza. Quelle persone,non hanno pensieri propri,quindi sono inutili.
    Mi chiamo Chiara,ho 32 anni. Sono alta 1,65 e peso 103 chili e si vedono tutti….ma quando sono arrivata a 57, come da peso forma,piangevo giorno e notte perché non mi riconoscevo più.

    1. Chiedo scusa per il ritardo nell’approvazione del commento, cara Chiara, il fatto è che sono stata senza connessione per un pò, e ti ringrazio per questa testimonianza così intensa e così vera. <> Non potrei essere più d’accordo! 😉

  14. Ciao a tutte..io sono sempre stata magra forse anche un po troppo e da donna un po insicura l aspetto fisico era il mio rifugio.dovevo uscire di casa sempre perfetta altrimenti mi sentivo “nuda”.poi a 25anni mi hanno diagnosticato una brutta malattia e tra interventi e medicine avevo preso circa 20 kg. Per fortuna il mio compagno mi è sempre stato vicino ma ho incontrato persone talmente cattive che sembravano godere nel vedere i miei kg in più. Una sera a cena dai miei suoceri una sua amica vedendo che rifiutavo il dolce disse “e se nn mangi i dolci come mai sei così grassa? Io gli risposi che stavo facendo la che mio x un tumore al cervello dal quale sarei guarita ma che alla sua stupidità nn esiste rimedio..oggi ho 36anni ho perso i miei kg in eccesso ma diciamo che sono una magra con la testa da cicciottella. .nn potrei mai far provare a qualcuno quello che provai io..

    1. La cosa veramente importante è che tu sia guarita, persone idiote in giro che ne sono state e sempre ce ne saranno, non possiamo farci nulla, possiamo solo amare noi stesse e rispondere a tono! Un abbraccio. V.

  15. ciao, sono inciampata per caso su google nel tuo blog e mi ha colpito questo articolo, vedi io per anni ho avuto il problema opposto al tuo,ho 24 anni e un anno fa circa pesavo 36 kg e sono alta 1 e 60, ora che grazie all’aiuto di un uomo che mi vuole davvero bene e a tanta forza di volontà, ho messo su peso fino ad arrivare a 44 kg e ad essere più forte. Cosa mi sento dire dopo che rivedo mia madre trascorsi due mesi di lontananza? ”I cuscinetti di grasso così sui fianchi devi mandarli via! Il seno ti è cresciuto e sei diventata volgare, hai le gambe grosse vedi di non farle diventare ancora più grosse nemmeno di muscoli perchè se no fanno schifo!” Il tutto mi è stato detto in tipo mezza giornata… Io ho trascorsi di anoressia, e da quando ho trovato quest’uomo che mi ama proprio per la persona che sono, lei ha cominciato ad essere peggio del solito, non è mai stata una mamma dolce assolutamente, ma da lì a denigrare me e il mio futuro marito (ebbene si, ci sposiamo!!) è troppo, mi fa soffrire moltissimo, io vorrei solo una mamma normale, non chiedo cose assurde credo… sono andata anche a comprare l’abito da sposa da sola… lei ha sempre insistito anche perchè tenessi i capelli corti. Li ho avuti così per tutta la vita, oggi ho l’appuntamento per vedere come fare le extesion, la cosa che mi spaventa di più sai cos’è? il suo giudizio negativo, l’essere sminuita e disapprovata… Vorrei tanto non avere queste fisime ed essere più felice. Lei mi vuole come audrey hepburn, capello cortissimo e scheletrica… io invece voglio solo essere amata, quando qualcuno ci vuole bene non serve altro, da lì parte l’input per far funzionare tutto, corpo e mente…

    1. Ciao Bianca, benvenuta. “Io vorrei solo una mamma normale, non chiedo cose assurde…” Non sai quante volte ho pensato questa frase, in passato. Le mamme sono croce e delizia dei nostri giorni. Purtroppo certe mamme non capiscono quanto male fanno ai figli, io voglio sperare, assolutamente involontariamente. Ora, non dovrai far altro che sposarti e vivere la TUA vita felice, insieme a questo uomo che ti vuole tanto bene! Ricostruisci te stessa, pezzo dopo pezzo, passo dopo passo, e vedrai che, un bel giorno ti sveglierai, e qualsiasi cosa dirà tua madre non ti importerà più. A me è successo. Ed ora, dopo 3 anni di matrimonio, dunque 3 anni che sono via da casa, andiamo più d’accordo. Spero per te che le cose si sistemino. Ti mando un bacio e un grande augurio per il tuo matrimonio. 😉 Valentina.

    2. Ciao Bianca, ti capisco al 100%. Anche io figlia di una donna fredda, severa e giudicante. Non scendo nei dettagli, tanto è inutile. Per la mia esperienza personale NON puoi far cambiare una persona, in nessun caso e in nessun modo. Le persone cambiano ma solo se qualcosa si muove dentro di loro, al contrario saranno ciechi e sordi a qualunque tentativo. Non cercare quello che tua madre non sa darti (affetto, dolcezza, approvazione, calore) perché potrebbero non arrivare mai, ma fai di tutto per allontanarti dalla sua presenza per te così nefasta! I problemi con mia madre mi hanno causato ripercussioni gravi e la guarigione è arrivata solo standole lontano in modo da non essere più sotto la sua diretta influenza. Ovviamente la vedo di tanto in tanto e la sento a telefono, ma non tornerei MAI a vivere con lei perché so che mi distruggerebbe di nuovo. E’ sempre mia madre, infatti non ho sentimenti negativi verso di lei, ma se lei ha dei problemi “mentali” non è giusto che io debba pagarne lo scotto!

      1. Sebbene le tue, Viola, siano parole piuttosto dure, io, secondo la mia personale esperienza, sono d’accordo con te su ogni singola parola, su ogni singola virgola. Ho rincorso tanto l’affetto di mia madre e la sua comprensione, ma soltanto adesso che sono sposata e lontana da lei respiro e mi sento felice, e riusciamo, le poche volte che ci si vede, a stare insieme nella stessa stanza.

  16. Io sono da mesi che all’intervallo mangio carote e mele eppure sono venuta a sapere che alle mie spalle due o tre compagni mi prendo in giro. Mi hanno definita grassa. E anche antipatica, cos per niente vera perché non sentendomi bella ho sviluppato la simpatia come arma per farmi accettare. Quando mi feriscono tutto si ferma, sento un nodo allo stomaco e non riesco a concentrarmi nemmeno sulle cose scolastiche é una reazione a catena. I ragazzi non guardano la simpatia, basta la bellezza che é sinonimo di magrezza.

  17. Il ragazzo hai fatto a lasciarlo.
    NON BISOGNA DIMAGRIRE X PIACERE AGLI ALTRI

    Un genitore non dovrebbe dire DEVI AVERE IL FISICO IDEALE O DIMAGRIRE. .MAI
    son alta 175 x 80 kg..son normale. E va bene cosi
    .faccio ginnastica x tonificare
    Non faro’ diete (non servono a nulla)

    Se la gente te lo dice VEDE SOLO APPARENZA edce’ insicura.

    Poo GUARDIAMO PRIMA IL CORPO NOSTRO E NON QUELLI ALTRUI
    cosa che bisogna vedere la TESTA NON IL FISICO DI UNA PERSONA

      1. Credo ke essere grassi nn sia un difetto vivi la vita e basta…

        Io sono piccolo ho solo 13 anni ma…credo ke le persone n debbano cambiare per gli altri…ognuno ha almeno 5 difetti e quindi….

  18. Ciao, mi chiamo Giorgio, ho 55 anni. Devo dire che leggere la tua storia mi ha molto stupito…..
    probabilmente dipende dal fatto che personalmete ho sempre preferito una donna grassa, ad una donna secca. Se posso esprimermi francamente, trovo enormente piu’ eccitante una donna rotonda,con le sue morbidezze, piuttosto che una rinsecchita donna con le ossa a vista (anche se ora vanno di moda). Oltretutto ho sempre notato che le donne rotonde, sono caratterialmente migliori di altre. Insomma…per farti capire che non sceglierei mai una donna magra!
    Quindi non farti problemi di sorta, e cerca le persone che sappiano apprezzare le tue caratteristiche fisiche e caratteriali. Ciao!

      1. Caro Giorgio….mah!….permettimi di dubitare….allora io non sono mai e ripeto maiiii….stata magra…nonostante tutto ho trovato l’amore…ma non solo, sono piaciuta a molti uomini forse per via dei miei lineamenti….ma ritornando alla tua affermazione….vedi sara’ pur vero che ti piacciono tonde ma il magro e’ bello non prendiamoci in giro …e purtroppo o ci si ghettizza magro con magro e grasso con grasso oppure si e’ destinati ad una vita di frustrazioni….e so bene quel che dico…il mio amore e’ magro…..sapete qual’e’ il vero problema? Siamo nella societa’ dell’apparire e scoprire che essere umano c’e’ dietro una “dimensione” non gliene importa una pippa a nessuno….e noi giu’ a morir di fame per guadagnare l’illusione di poter cambiare la genetica….vorrei poter dire fregatevene di tutto e tutti ma per esperienza personale so’ che certe parole ,occhiate e risatine fanno male peggio di una scudisciata….un bacio a tutti coloro che hanno sofferto

  19. AHAHAH Ditelo a me: sono sempre stata derisa dai coetanei maschi – prima dai bambini e poi dai ragazzi; prima – quando ero magra e alta per la mia età, ciò che andava di moda quindi – il problema era il mio viso, considerato non solo orrendo, ma addirittura spaventoso (perché non si è ancora capito, eh xD); poi il problema si è spostato al corpo: sedere troppo grosso, cellulite e smagliature, cosce e polpacci robusti; da sempre sono stata presa in giro per la mia timidezza, che per loro era indice di stupidità; addirittura, a me che piacciono i ragazzi e che mi sono pure innamorata (ovviamente non ricambiata, ma anzi evitata dall’oggetto delle mie gentilezze – sebbene io non fossi minimamente appiccicosa e volessi soltanto, ALMENO, instaurare un rapporto d’amicizia, ma niente) è stato detto dietro che ero sicuramente lesbica. Ora ho addirittura le compagne di corso che vengono da me a mostrarmi le foto dei loro sbaciucchiamenti coi rispettivi ragazzi e a domandarmi se ho un ragazzo e se ne ho mai avuto uno (nonostante abbia 22 anni suonati mi hanno sempre evitata come se la bruttezza che vedevano in me fosse sintomo di una malattia rara e molto contagiosa che non permettesse neanche di stringere una semplicissima e castissima amicizia o almeno conoscenza); sono stata derisa sin dalle scuole medie, quando più volte compagne di classe hanno dato il mio numero a ragazzini che magari mi scrivessero: “ti amo” e mi chiamassero insistentemente con la speranza che ci cadessi e ne rimanessi umiliata, come a dire: “tanto non piaci a nessuno, mostro!”.
    Addirittura devo sentire i miei genitori che sentenziano riguardo la bruttezza, la grassezza, la magrezza, la bellezza di questa e quest’altra, dovendo quindi constatare che tutto ciò che vedono di brutto in questo o quello ce l’ho anch’io o come viso o come corpo; figuratevi che i miei, fingendo di buttarla lì per caso e con serenità, tutti i giorni, da anni, dicono: “Va beh, ma ci sarà sicuramente un modo per tonificare, dimagrire, togliere…”, come se non sapessero che se anche fossi interessata (io, non gli altri) non ci sarebbe più altro da fare oltre ciò che già faccio (e non per dimagrire, ma perché mi piace): mangio un sacco di frutta, berrò almeno 3-4 litri d’acqua liscia al giorno (niente bevande gassate perché non mi piacciono e mi fanno venire mal di pancia), mangio tantissima frutta (vitamina C a volontà), ortaggi e legumi, non bevo succhi di frutta, non mangio dolci (non li voglio proprio, non è una scelta legata a questa o quella dieta, anche perché di diete non ne ho mai volute fare), non faccio merenda né colazione (anche qui: non si tratta di dieta, semplicemente non ho mai fatto colazione neanche da bambina), niente merendine, barrette, niente cioccolata, niente frittura, niente pasti da antipasto-primo-secondo-contorno-dessert. E’ veramente imbarazzante quando mi trovo con un’altra ragazza (o della mia età ma anche molto più piccola, magari sui quindici/sedici anni) e a quella fischiano dietro (non che mi farebbe piacere essere richiamata così, s’intende) e quando si gira le urlano complimenti vari dicendole che è bellissima, che è un angelo, chiedendo stupidamente se magari si siano già conosciuti o visti da qualche parte in passato e se ha il fidanzato, o cercano d’attaccare bottone o la guardano insistentemente; o quando mi trovo con alcune parenti e/o conoscenti che sono ragazze come me, quindi non più ragazzine, e si sentono quei commenti dei ragazzi che parlano di loro dietro le spalle, e magari li si vedono ammiccare loro… e io vorrei sparire perché mi sento in difficoltà, sto lì impalata a sentirmi “il terzo incomodo”. Tra l’altro ho parenti della mia età che ricevono continuamente avance persino da ragazzi molto più grandi (mettiamo: c’è una parente che ha 20 anni e la fascia d’età dei ragazzi che le sbavano letteralmente dietro è 14-29, e non esagero, sono età reali), mentre a me mi trattano sempre come una scema, se proprio sono costretti ad avere a che fare con me poi!
    Il massimo è quando, senza che io sia in crisi per il mio corpo o altro, mentre si sta parlando di tutt’altro e io sono tutta contenta e magari si sta ridendo tutti assieme, i miei parenti se ne escono con frasi del tipo: “Però (mio nome) è proprio intelligente! E’ intelligentissima” o “Sai, io quando avevo la tua età ero la più bruttina della famiglia… e quindi puntavo sulla simpatia”, come se mi si dovesse consolare per la mancanza di fascino e bellezza estetica… mentre è il colpo di grazia, proprio!
    Insomma, non vi deprimete leggendo questo: io lo trovo così ridicolo! X”D Certo, mi dispiace che nessuno voglia almeno essere mio amico per qualcosa di così opinabile come la bellezza estetica… ma che ci si può fare? 🙂 Di certo non possiamo suicidarci, la vita è così bella alla fine!

    1. Grazie per averci raccontato la tua esperienza. Se posso provare a darti un consiglio, per come l’hai descritta, dovresti provare a uscire dal giro di amicizie e parentele in cui sei. I parenti non si scelgono, è ovvio, ma magari li si può frequentare meno, o evitare di uscire con cugine, ecc. Penso che dovresti frequentare altra gente. Gente con un pò più di sale in zucca. Penso che non esiste la bellezza op la bruttezza, se non negli occhi di chi ci guarda. Gli altri a volte sanno essere proprio degli idioti, ma non bisogna stare al loro gioco. La vita è bella, hai proprio ragione, ed è un peccato sprecarla dietro a gente che non ci apprezza. Un abbraccio, Vale.

    2. Ciao! Per prima cosa vorrei dirti che sei l’unica persona che ci trova qualcosa di buono nella vita nonostante ciò che vivi…ciò che viviamo…sai io vivo con l’umiliazione dei miei compagni sempre!! Per il mio grasso la mia bruttezza, la mia bassezza,i vestiti, i capelli…mi dicono che sono una cosa che non meriti di vivere e di avere il privilegio della vita e quindi passo giorno dopo giorno a rinpiangere la mia vita…la mia famiglia e povera e quindi non voglio i pochi soldi che i miei guadagnano in iTunes mese per i miei capricci…così da 1,2 mesi non mangio molto sono dimagrita di 10 chili e ora ne peso 69…ma sempre mi sento una merda. ..per seconda cosa vorrei ringraziarti mi hai fatto capire che le cose più importanti nella vita non sono i difetti ma i pregi per esempio anche se tu fossi grassa io verrei ad abbracciarti forte forte…grazie

  20. Ciao mi chiamo martina ho 13 anni.io sono alta 1.67 e peso 69 kg.ho un po di fianchi e ho un po il sedere grosso ..capelli castani con shatush fino al seno un po mossi e occhi castani a mandorla….le mie compagne sono molto magre….I maschi mi prendono in giro dicendomi cinese per via degli occhi o mucca o grossa….tutti quelli che mi prendono in giro non sono altissimi (forse per quello) ma cmq picchiano in basso quando dicono quelle cose …cosa devo fare x farli stare zitti …e fargli capire che si sbagliano e sono solo dei d.e.f.i.c.i.e.n.t.i ?

    1. Cara Martina, purtroppo gli anni della scuola sono tra i più difficili. Bisogna tenere duro e sopravvivere. Tendenzialmente però, il consiglio che mi sento di darti è il seguente: è tutto un gioco di potere. Loro credono di poterti insultare liberamente sui tuoi difetti (o presunti tali) perchè tu ci soffrirai e stari zitta e loro ti avranno in pugno. Ribalta la situazione di potere, fagli capire chi è che comanda. Quando loro ti insultano, non rimanere zitta, ma affrontali, fagli fare delle brutte figure davanti a tutti. So che tutta questa situazione ti ferisce e come ho detto devi cercare di tenere duro. Anche se le teste di minchia esistono pure fuori dalla scuola e in età adulta, ti posso garantire che la situazione migliora. Ma tu non puoi vivere questi anni, bellissimi, della tua gioventù, in sofferenza. Quindi liberati e affronta i tuoi nemici 😉

  21. Poi chi sono (GENITORI) a dite DEVI AVERE CORPO DECENTE..ma..dovrebbe dimagrire mio padre che pesa 105 kg x 1.82..non io. Voglio sentirmi accettata x quel che sono non x il MODELLO CHE NON MI APPARTIENE..

    @Andrea; non hai 13 anni

  22. La cosa peggiore è dover affrontare non solo la gente che c’è all’esterno, ma anche i tuoi stessi famigliari. Quando a tavola devi sentirti una ladra, per evitare che inizino a vessarti con i loro commenti. Se apparentemente la cosa può sembrarvi innocua, non è così. Ripetutamente sono oggetto di derisioni, che per persone futili e miserabili come loro è “scherzare”, ma sono sono l’equivalente di coltellate. Riuscite a capire cosa significa essere sola fra tante risate ? La tua voce non riesci nemmeno a sentirla. Non vi parlo come una che tace dinanzi a queste vicende, ma come una che nonostante cerchi di rispondere “da vipera”, non risolve nulla. Come può una diciottenne avere fiducia in se stessa, avere quel minimo di autostima per compiere gli investimenti più importanti della vita di un essere umano ? Mi basterebbe perdere dieci chili e tutto sarebbe risolto, ma forse quei dieci chili non li perderò mai fino a quando saranno del mio cuore.

  23. Anch’io sono grassottella, ho 17 anni, ssono alta 1.68 e peso quasi 70 kg. Spesso sono stata giudicata per il peso… in particolare da mia nonna paterna che odioo!!! Sta sempre a giudicare, è ignorante, non capisce un emerito cacchio e deve sempre dire male anche del mio ragazzo insultandolo perché ancora non gliel’ho fatto conoscere!!! Ma se questo è il modo il mio ragazzo non lo vedrà maiiii!!!

  24. Ciao, sono capitata su questo tuo post x caso e cercando su google altro (x l’esattezza “il difetto delle donne é non apprezzarsi abbastanza”), sconvolgente il racconto della madre del tuo ragazzino!!
    Guarda io sono sempre stata magrolina, x motivi di forte depressione dai 7ai12 anni ho sofferto di anoressia nervosa e rifiutavo il cibo, quindi immagina che ero molto magra e mi criticavano. Cresciuta ho capito che dovevo volermi bene da sola (la sto facendo molto facile x essere più breve possibile) e ho riacquistato un rapporto normale col cibo, diventando una bella adolescente con le forme al posto giusto, non ero magrissima ma un 60kg circa, una taglia 44 abbondante di jeans.. A 20 anni ho capito xo che era meglio abbandonare schifezze e sedentarietà x uno stile di vita un po’ migliore (eh facile a dirsi, non credere che stia a stecchetto e faccia 20 ore di corsa, semplicemente cibo più sano e camminate ogni giorno che adoro) e ho perso un po’ mantenendo le forme (che x me sono fondamentali x una donna!).
    Ho avuto amiche più grasse e più magre, eppure x fortuna mai nessuno ha mai parlato di peso né a me né alle mie amiche! Quindi quando leggo discriminazioni del genere non riesco a non rimanerne basita!
    Ma come si fa a giudicare una persona solo dalla sua taglia??? A me sembri molto simpatica, e non c’è taglia 38 che tenga a questa dote.. L’ignoranza e l’ottusità della gente non ha mai limiti 🙁

    1. Grazie per questo tuo commento e per avermi dato della simpatica, purtroppo questa è solo una storiella delle mille e più che potrei raccontare. Tutte accadute in un momento in cui ero fragile e indifesa e non sapevo difendermi e, a dirla tutta, non volevo difendermi, perchè mi sentivo realmente brutta e grassa e indegna di vivere in questo mondo. Purtroppo la gente è davvero crudele, sei fortunata a non aver mai vissuto episodi così. 😉

  25. Ciao , mi chiamo chiara, e ti potra’ sembrare strano pero ho solo 10 anni , volevo raccontarti la mia esperienza ( si , se lo stai pensando mi hanno detto che sono grassa) , dunque ,io ho 10 anni ,sono alta 1,37 e peso 35 kili , forse non saro’ uno stecchino pero’ io non mi vedo cosi’ brutta e grassa , ORA TI SPIEGO : oggi alla fine della scuola la prof ci disse che dovevamo toglierci il grembiule, di certo gli altri ”ragazzini” non avevano timori ne paure di toglierlo ma io si perche’ comunque non ero come le altre e di sicuro alcune persone mi avrebbero preso in giro, ma me lo tolsi nella speranza che nessuno mi avrebbe voluto dire niente, invece viene un mio ”compagno di classe” che mi dice: io a quelle parole rabbrividii , e corsi subito in bagno per non far vedere a nessuno il mio dispiacere e poi infondo anche se 10 anni puoi metterti a piangere , sei ancora una bambina , quando tornai a casa chiamai una mia amica per dirgli cosa ne pensavo e lei la pensava come me , che quel ”ragazzino” fosse molto cattivo e che avvolte anche se le cose sono vere non si dicono , perche’ le persone a cui lo dici potrebbero offendersi, io ci sto ancora male.

    1. Ciao Chiara, non ti fa scrivere quello che ti ha detto il tuo amico perchè forse rientra nelle parole bloccate, ovvero quelle che ho impostato non debbano mai comparire nei commenti del mio blog 😉 Comunque possiamo immaginare tutti cosa ti abbia potuto dire. Sei così giovane! Mi lusinga che una ragazzina della tua età legga il mio blog, ne sono molto felice. Ma non devi farti i complessi. Io alla tue età venivo sempre presa di mira in maniera anche piuttosto pesante: ho avuto soprannomi ed epiteti alle elementari, tra cui “bufaletta” “ciaciotta” e molti altri… La verità è che noi femminucce maturiamo prima e soffriamo di più, i tuoi compagni di classe sono solo dei bimbetti e da tali si comportano. E’ un periodo duro ma ti giuro che passerà. E poi, cara Chiara, pesi solo 35 kili, sono sicura che tu sia una bambina bellissima! 😉 Non disperare. Resisti. <3 Con amore. Valentina.

  26. Sono Lauren, ho 15 anni, sono alta 175×75 kg. Fin dalle elementari sono stata tonda e gli insulti si sono sempre sprecati, soprattutto da parte di mio padre che mi vuole anoressica.
    Il peggio, peró, é successo l’anno scorso. Ho sempre fatto danza classica e (fatemi gongolare) sono sempre stata la migliore del corso, passando tutti gli esami con 100 o 100e lode. Così, assieme alle altre più brave, sono andata a un’audizione per entrare nell’Accademia Della Scala Di Milano. Passo l’audizione con 100e lode, ma, quando sono arrivate le lettere per vedere chi era entrata e chi no, io ero tra queste ultime, mentre ragazze che erano passate con 70/75 sono state prese. La motivazione? Troppo alta, ma soprattutto, troppo grassa.
    Ora dico, ma perché non si puó continuare con il proprio sogno solo per meritocrazia?

    1. Eh, che bella domanda. Pensa che è così anche per certi lavori che nulla, ma proprio nulla, avrebbero a che fare con l’aspetto fisico. E’ discriminazione. Perchè dobbiamo essere fatti tutti in un modo, tutti uguali, tutti pseudo-perfetti.

  27. ciao ragazze…sono E. ho 22 anni e sono distrutta…scrivo qui oggi perche non sopporto più niente…sono arrivata quasi al limite…oggi l ennesima giornata di insulti e critiche che per me spesso non contano ma quando arrivano direttamente dalla tua famiglia, il posto in cui dovresti sentirti forte,apprezzata,libera d essere te stessa e amata …per me non lo è…tutti i giorni…tutti tutti tutti mia sorella(18 anni) mi ripete “sei grossa!mangia,mangia!obesaaaaa!!e m offre cibo per deridermi…per non mancarfe mia madrfe che da ragione a lei…e infine mio nonno “eliana sei grossa,non t voglio vedere cosi…obesa…!!”e ank oggi è stato un giorno d quelli a tavola!…mi sono alzata da tavola,sono tornata a casa( tutti i giorni pranzo da mio nonno perche è solo e noi siamo in 3 perchè il mio papa e morto qundo avevo 6 anni)sono scoppiata a piangere e dritta in bagno a vomitare…datemi un consiglio xk x me è molto difficile ank perche tutto di riperquote nella mia vita quotidiana…peso 72 kg

    1. Ciao Eli, il tuo commento non usciva perchè era in attesa di approvazione. Ora è uscito, come vedi. Cara Eli, purtroppo i parenti sono quelli che fanno più danni di tutti. Credono di aiutarci e stimolarci e invece ci fanno solo del male. Penso che dovresti iniziare, oltre che a ribellarti mandare tutti a quel paese, anche a distaccarti, gradualmente, dalla famiglia. Loro sono tossici per te. Ti faranno soltanto tanto male. Ed è molto difficile cambiare certe dinamiche, soprattutto quando si è una contro tutti. E comunque, cara, a 72 kg non sei affatto obesa. Hai qualche Kg in più. Io sono sopra i cento da tanto tempo ma non permetto più a nessuno di dirmi come dovrei vivere la mia vita. 😉

  28. Sono capitata su questo sito quasi intenzionalmente,volevo un po’di conforto dopo essere stata insultata ancora una volta. Ho 15 anni, so di non essere ‘magra’. Sono piccola,diciamo,ma ne ho passate veramente tante.
    Quando avevo 7 anni io e la mia famiglia ci trasferrimo. Accanto a casa nostra vivevano molti bambini e ragazzi,allora io e mia sorella (13 anni) iniziammo a fare conoscenza con queste persone. Io non mi feci amici,ma lei sì. Continuavo a restare lì per sentirmi meno sola. Fatto sta che i nuovi ‘amici’ di mia sorella iniziarono a prendermi in giro. Pesantemente. Dio,quanto ridevano. E io non potevo fare nulla se non piangere. Apparte quelle spiacevoli estati,per il resto dell’anno crescevo normalmente,sovrappeso,ma normalmente. I veri problemi sono iniziati in 1^ media. La mia famiglia ha iniziato a pretendere che io diventassi magra. Diete su diete,dietologi su dietologi. Iniziai a mangiare ‘di nascosto’. Mangiavo tutto quello che mi capitava a tiro,il trucco era farlo quando ero sola in casa. Ingurgitavo cucchiaini di zucchero,pane,affettati,brioches,di tutto. Poi i miei genitori iniziarono ad accorgersene. ‘Chiara,hai mangiato tu…?’ ‘No’ primo schiaffo. ‘Ti ripeto la domanda,sei stata tu?’ E io negavo,mi sentivo troppo incolpa. Non demordevano neanche quando piangevo sembrando una disperata. Allora mamma ha adottato il metodo del ‘vediamo che ti mangi’. A casa non c’era più nulla. Tutte ‘le schifezze’ mi erano stata proibite. E più le proibizioni aumentavano più io approfittavo delle uscite,feste o altro per abbuffarmi. Non avevo fame. Mi annoiavo. Gli insulti fioccavano. ‘Sei grassa,non piacerai mai a nessuno’ ‘ma vuoi dimagrire? Sto porco’ ‘vai vai,abbuffiti,solo quello sai fa. Sei un maiale.’
    In seconda media dovevo pesarmi ogni domenica mattina. Se non ero dimagrita arrivavano schiaffi finchè non dicevo ad uno ad uno tutto quello che avevo mangiato. In 3^ media gli epiteti fioccavano. Stavo bene con me stessa e non capivo perché la mia famiglia dovesse essere così cattiva con me e tentare sempre di farmi sentire uno schifo. Mi diedero dell’obesa,e danno ancora. Ho tantissime restrizioni sul cibo,che infrango appena ne ho l’occasione. Ricordo mia madre che una sera inizió a dirmi che lei mi aveva dato la vita e non era possibile che io la vivessi male. Vivere male? Per una decina di kili in più? Mi ha portata da uno psicologo. Ha provato con un altro dietologo. Nulla da fare. Insulti ancora e io che mi chiudevo nel bagno a piangere,ma questo non l’hanno mai saputo. Avevo iniziato a tagliarmi,vomitavo. Tutto perché volevo piancere a loro,volevo renderli orgogliosi. La scuola non bastava,la palestra,i miei successi in generale non erano abbastanza. Ho ricevuto un ‘brava’ solo dopo aver perso 5 kili. Che ho rimesso.
    La situazione continua a fare schifo. Ho smesso di farmi del male,ma ogni tanto mi chiudo nel bagno senza motivo e piango. Ogni giorno ci sono restizioni,commenti sul mio fisico, su come mangio,devo chiederandare il permesso anche per un semplicissimo the. Se dico di voler perdere peso scoppiano a ridere. Quando devo uscire devo sorbirmi il solito ‘se fossi magra saresti bella,è inutile che tenti di sembrare decente’ . Se mangio fuori è una tragedia per loro. Mangiare a casa è una tragedia per me. Le abbuffate persistono sempre,ed ho scoperto di essere affetta dal BED,un meno conosciuto disturbo alimentare. Se qualcuno si affeziona a me,non posso non vivere nella costante paura di perderlo a causa del mio peso. Mi viene da piangere a parlarne. 15 anni e tutti questi ‘complessi’. Mia sorella ha inziato a dimagrire spaventosamente. E mi hanno detto che ero io a dover farlo,non lei. Per consolarla le dicevano ‘tu sei bella,non devi perder peso. Guarda tua sorella’. Sono un disastro di figlia a causa del mio peso. Vogliono farmi dimagrire per il mio bene,ma mi fanno sentire solo una merda.
    Proprio prima di inziare a scrivere questo sfogo mia madre mi ha chiesto se io non dovessi scendere. Le ho detto che sarei dovuta uscire,ma che alla fine era saltato tutto. Lei mi ha detto ‘eh,ma questo non salta mai. La panzona,le coscione,i fianconi,le braccione non saltano mai.’ Ed ecco il motivo per cui ora sono chiusa nel bagno,mentre le mie lacrime bagnano il telefono,aspettando di sentirmi meglio.
    Io voglio solo essere felice.

    1. Sarai felice, lo sarai di sicuro. Purtroppo nella vita ci sono momenti, situazioni e persone “tossiche” che però, per fortuna, andando avanti con gli anni passano, perchè a un certo punto sei tu a sceglierti: momenti, situazioni e persone che vuoi avere vicino 😉

  29. Ciao, forse è un pò tardi per rispondere. Io ho 29 anni e da 5 anni mi sento dire : OH COME SEI INGRASSATA! la mia non dovrebbe più essere la mente di un adolescente, eppure mi fa male quando me lo dicono, ritorno agli anni in cui tutto sembrava una tragedia.
    peso70 kg e sono 1.60. Prima dell’estate corro ai ripari o almeno ci provo, perchè vado ogni anno in un campeggio in sicilia da mia suocera…..e li TUTTE le persone appena mi vedono esordiscono con questa frase,…. ora ho pure scoperto di essere intollerante al lattosio. forse al glutine..comunque il succo del discorso è che non riesco a farmi scivolare via queste cattiverie e finisco per indossare un costume intero e abiti larghi anche se non serve a nulla perchè la fatidica frase la pronunciano lo stesso.

    1. Ciao Jessica, abbiamo all’incirca la stessa età, ma il nostro peso è moooooolto diverso. Io sono sopra ai 100 ormai da diversi anni. Non me ne vergogno, va tutto bene,sono una persona felice, dinamica, circondata da persone che la amano. I parenti e conoscenti hanno la lingua lunga ma, credimi, basta una risposta ben assestata, a volte, per far capire che non attacca 😉 A tal proposito ti invito a leggere il mio articolo “io non rido”, sempre sulle pagine di questo blog, che tratta proprio di questo argomento. Non bisogna tacere o, peggio, far vedere che si tratta di un punto dolente. Così è peggio, perchè la gente è sadica, si diverte a far soffrire il prossimo e, più ti vede mortificata, più insisterà. Al contrario, se risponderai a tono, sfoggerai un sorriso sicuro e una mise che ti valorizzi, sono sicurissima che le cose cambieranno 😉

  30. Ciao! Sono capitata nel tuo blog e ti devo dire che ti capisco… Sono al liceo e da quando sono nata fino alla mia prima adolescenza sono stata un po’ in sovrappeso… Pensa che mia madre me lo ha sempre fatto notare e non solo, anche i miei fratelli e cugini mi hanno sempre presa in giro da piccola, ma forse questo è anche più normale. Quello che non sopportavo era il fatto che mia madre me lo diceva proprio apertamente, senza nessun problema. Bastava una piccola lite che lei per sfogarsi iniziava: “sei grassa, cicciona! Sei la più grassa del tuo gruppo di amiche”. Ovviamente queste cose mi ferivano molto…e sarà anche per questo che sono cresciuta abbastanza insicura, non avendo mai avuto la stima di una madre. Poi spesso i suoi insulti non si basavano solo sul mio aspetto fisico ma va be, lasciamo stare… Comunque alle medie mi sono fatta seguire da un dietologo e sono dimagrita. Ma non potrò mai dimenticare quello che ho passato… Perfino ora sono insicura del mio corpo nonostante sia normale.
    Ad ogni modo bisogna imparare a fregarsene degli insulti della gente, perché coloro che ti insultano sono persone superficiali che non hanno niente di meglio da fare nella vita. Io pure sono una persona sensibile che fa fatica a fregarsene degli altri, ma tanto alla fine chi sono loro?? Chi sono per buttarti giù così? Non sono proprio nessuno! Anzi, è gente altamente inferiore che giudica le persone solo dall’aspetto esteriore senza nemmeno conoscerla! Non bisogna farsi abbattere…
    Ciao è un abbraccio,
    Gloria

      1. credo che sono unica che sono orgogliosa per il mio peso….si, sono tantissime che mi dicono di dimagrire ,ma sto ala grande, cosi come sono.vi spiego,fino a 32 anni ero magra , ero stufa di vivere,odiavo di esistere ,stavo chiusa in casa speso ( per fortuna avevo un grande giardino) ,come uscivo non era giorno che non succedeva qualcosa.dovunque andavo avevo un stress che mi uccideva lentamente,una sofferenza atroce .prima non sei rispettata come vorresti,2 non riesci ad deliberarti di certi sguardi e insistenze dai deficienti,3 si comporta con te ,come se avessi 10 anni, come una ragazza ,un giocatolo,molte pericoli che dio mi ha messo la mano in testa e mi ha salvato.credetemi, giuro sul dio mi piace che ho un peso 80 kg,sono rispettata,hanno paura di risorgersi a me x che la mia postura e il mio modo di guardare e molto cattivone,non soffro più di paure, devo uscire fuori? si esco e non problemi di nessun tipo. sarà che sono vecchia?nooooo sono robusta ed e la ma difesa di essere lasciata in pace.vi lascio con idea che un giorno cambiate il vostro modo di pensare cosi negativo,trovate tantissime conoscenze, socializzate e scoprite chi e davvero interessato ad diventare amico con voi e vi accetta per le vostre qualità di pensiero e cuore.nella vita fatte una famiglia x che la ricchezza sono figli.vi amerà incondizionatamente di ciò che siete…ignoranti ….ignorateli….tanto la loro valore sono le cose futili…non merita nemmeno uno sputi sulla loro faccia per che vivono con le apparenze si ammalano e vanno in ospedali in maggior parte sono infermiere robuste che gli curano…per ciò care amiche un ultimo avvertimento e di non guardare a tv italiana…la malattia parte proprio dalla tv italiana.io mi scusa per la mia grammatica e il mio modo di vedere le cose.ma sono io.vi saluto ed vi auguro una vita serena iena di soddisfazioni professionali e famigliari!ciao!

  31. Spero mi risponderai presto. Oggi, dopo tanto tempo, mi è stato detto che sono brutta. A 15 anni sono stata dalla psicologa per questo motivo, e per un periodo di tempo, qualche anno dopo, (essendo fidanzata con un ragazzo) quelle ossessioni erano passate. La mia storia con quel ragazzo è finita dopo due anni, sono stata io a lasciarlo perché non l’amavo più e pensavo di poter avere di meglio. Lui, che diceva di amarmi e che la sua vita sarebbe finita ecc … adesso è innamorato di un altra a distanza di tre settimane. E adesso inizia la depressione. Faccio l’animatrice e oggi una bambina di otto anni alla quale sono molto affezionata mi ha detto che sono brutta e che nessun ragazzo vuole stare con me. Me l’ha ripetuto tre volte. Nello stesso giorno un ragazzo di quindici anni mi ha detto la stessa cosa. Io ho sorriso e scherzato con loro, dopotutto ho vent’anni, loro sono bambini. Ma fa male allo stesso modo, e ora che sono single mi sento indebolita e senza speranza. Certe cicatrici sanguinano a distanza di cinque anni…. Perché la mia vita deve essere segnata in questo modo?

    1. Cara Valentina, capisco perfettamente ciò che dici. Ma, per non soffrire più, devi fare un lavoro su te stessa, non puoi aspettarti che gli altri smettano di dire cagate. Inoltre, non deve essere la presenza di un uomo nella tua vita a darti sicurezza, sappi che i ragazzi vanno e vengono, e poi hai fatto benissimo a non accontentarti. Io feci la stessa cosa, con un tipo con cui stavo da quasi due anni… sentivo che avrei potuto avere di più, sentivo di non amarlo, sentivo che non c’era futuro… eppure avevo paura di rimanere sola. Ma lo lasciai ugualmente. E qualche anno dopo incontrai il mio attuale marito, l’uomo della mia vita. Mai accontentarsi, mai. Per quanto riguarda i bambini, anche io lavoro con loro, ed è molto frequente sentirsi dire che sono grassa, o cose simili… I bambini sono così, dicono quello che gli passa per la testa, e se percepiscono che ti fa male, insistono, perchè il bambino ha una sorta di moralità perversa che non conosce limiti. L’unica vera soluzione è fare in modo che il giudizio altrui non possa toccarti. Sai quante ne hanno dette a me, nel corso della vita, grandi e piccini?! E’ normale. Ma io so chi sono e non sarà una parola di troppo pronunciata con leggerezza a buttarmi giù, capisci cosa intendo? 😉 Troverai presto un nuovo amore, vedrai. Tranquilla! 😉

  32. Ciao,
    Ho trovato il tuo blog un po’ per caso, anche io volevo vedere se non ero l’unica a cui erano capitate certe cose… È orribile sentirsi giudicate solo perchè un po’ più morbide.
    Beh, ti volevo raccontare alcune cose che sono capitate a me. Ho 23 anni e sono sempre stata un po’ tonda, ed estremamente timida e introversa.
    La prima che mi prendeva in giro era mia sorella, mi diceva “ma ti sei vista? Guarda che grassona che sei!” E questo non solo quando bisticciavamo tra noi, ma lo diceva apertamente anche davanti ai sui amici e amiche… E io mi sentivo una cacca, e volevo letteralmente scomparire! Un ragazzo alle medie mi chiamava sempre “Chiarona” e nonostante gli dissi che mi metteva a disagio lui mi disse “beh, alla fine, non dico niente di male, tu sei un po’ grassa e Chiarona ti sta bene, anche perchè io non lo dico con cattiveria” quindi no, non smise di chiamarmi con quel nomignolo che tutt’ora detesto! Oppure ogni volta che mia nonna mi diceva che ero un po’ “ciccetta” e avrei dovuto fare più sport. Beh, tutti quei commenti mi sfinirono così tanto che nel periodo dell’adolescenza dimagrii di botto e ovviamente ripresi tutto con smagliature.
    Non sono certamente una bellezza, e probabilmente essere un po’ più tonda non è proprio un punto a mio favore, il carattere di per sè un po’chiuso e riservato non mi aiuta.
    Oggi faccio fatica a vedermi bella e adatta, so che se vedo un bel ragazzo, lui di certo non sta a guardare me… Forse sono solo tutte mie fissazioni, ma credo che un fondo di verità ci sia…
    Le peggiori le ho tenute per la fine. Quando ero alle superiori dovevamo fare 8 lezioni di piscina, ovviamente, per me era una tragedia perchè, nonostante io avessi fatto nuoto per un tot di anni, mi dovevo spogliare davanti a quelle arpie rinsecchite che erano in classe con me. Ricordo che il primo giorno in spogliatoio incominciarono ad urlare “dietaaaa” e poi sghignazzavano tra loro. Io non mi potevo sentire più mortificata! E subito il mio pensiero fu “se loro dicono così chissà che diavolo diranno i ragazzi quando sarò in piscina” la cosa mi faceva stare talmente male che mi venne quasi da vomitare. Con un’amica presi coraggio e decidemmo di fare il tratto spogliatoio-piscina il più velocemente possibile. Funzionò i ragazzi non fecero battute cattive, anzi l’unica cosa che notarono era che avevo delle belle tette. Ma la giornata continuò ed era il compleanno di un compagno di classe, che portò una torta per fare merenda assieme. Ricordo il modo in cui mi guardavano quelle oche mentre presi un quadratino di torta. Mi osservavano e facevano battutine tra loro come se avessi mangiato la torta intera. Mi sentivo a disagio. Tutt’ora quando ci sono eventi di questo genere, specialmente al lavoro, mi sento a disagio a mangiare davanti a tutti. Perchè mi sembra di essere ancora giudicata da quelle ragazze? Perchè se una ragazza tonda ad un buffet deve essere giudicata un’ingorda?

    1. Cara Chiara, la risposta è preso detta: si tratta di uno stereotipo, uno stereotipo ben radicato nella nostra cultura, nelle nostre menti, ovvero che chi è “ciccione”, lo è a causa del fatto che mangia troppo. Quindi, secondo certa gente, il ciccione non ha diritto al cibo, non può mangiare. E’, ovviamente un’idiozia. Spero che le cose siano migliorate per te. Cerca di lavorare sul tuo carattere, piuttosto che sul tuo corpo, diventa una persona sicura, spiazzali tutti. Vedrai che cambiamento nell’atteggiamento che ti rivolgeranno 😉 Un abbraccio, Valentina

  33. Fino ai 12 anni sono stata una bambina magra con le ossa piccole ma con l’arrivo del ciclo sono cresciuta in altezza e ho cominciato ad avere le prime forme. Non ero grassa ero normale, pesavo 50 chili a 13 anni ed ero alta 1,60 forse i chili erano tanti ma non li mostravo. Da quando ho scoperto di pesare 50 chili mia madre mi assillava dicendo che mangiavo tanto, che sarei dovuta stare più attenta che ero grassa. Piango ogni volta che mi dice queste cose ma da un pò di tempo mi tengo tutto dentro. Ho cercato di dimagrire mangiando molto di meno ma spesso a fine giornata mi abbuffavo di cibo e poi mi sentivo in colpa. Adesso ho 15 anni sono alta 1,68 e peso 58 chili, 58 chili che mia madre mi rinfaccia ogni volta che ne ha occasione, però la cosa strana é che mi stanno ancora bene i vestiti che indossavo quando avevo 50 chili. Prima che mia madre mi rinfacciasse il mio peso stavo bene con me stessa mi sentivo magra ma dopo i suoi insulti mi sento un’ obesa. Sta mattina é andata a lavoro e mi ha detto di non finire le merendine, ti giuro che penso sia stato come un pugno in faccia. Da qualche settimana mangio di meno però a fine pasto sento che sto per vomitare ed é una cosa che non faccio a posta, mangio e poi vomito come se il mio corpo non vuole più ricevere cibo ma io ho fame. Certe volte capita che faccio abbuffate assurde per poi vomitare tutto. Se ti va aiutami ad uscire da questa situazione… Baci

    1. Ciao Georgiana, il tuo commento mi ha molto colpito. Anzitutto vorrei dirti che non sei affatto grassa, e assolutamente non sei un’obesa, ti prego non farti influenzare dalle parole di tua madre, lei sta sbagliando e non se ne rende conto, ma tu, in cuor tuo, sai che lei sbaglia, dunque non ti far toccare da certe frasi. Pesi soltanto 58 chili! Sono sicura che tu sia una ragazza bellissima con le forme al posto giusto, nulla di più. Per quanto riguarda il problema del vomito e delle abbuffate, se ti fossi più vicina potrei aiutarti concretamente, ma così, a distanza, ciò che posso fare è darti un consiglio: devi parlare di questa cosa a qualcuno, qualcuno a te vicino, qualcuno che possa fare da mediatore con la mamma. Una zia, una sorella maggiore, anche il papà, se pensi possa comprendere la situazione, insomma… tira fuori ciò che hai dentro, se necessario affronta tua madre, dille che i suoi commenti ti fanno soffrire, dille che stai male, anche fisicamente. Se terrai tutto dentro, la cosa non potrà che peggiorare e rischi di arrivare a un punto in cui uscirne, dopo, sarà molto più difficile. Chiedi aiuto alle persone che hai di fianco. Vedrai, ti sorprenderanno. <3 Con affetto. Valentina/TondaMente

      1. Cercherò di seguire i tuoi consigli e grazie mille per avermi risposto in così breve tempo :*

  34. Ciao Valentina,

    ho 27 anni, sono alta 1.73 e peso 80 kg.
    Da bambina sono sempre stata sottopeso. Ero sempre malata, passavo da una bronchite ad una polmonite e viceversa.
    In quinta elementare è avvenuta la svolta dopo un ricovero per pleuro-broncopolmonite, più ricaduta, ho iniziato a stare meglio e da quel momento non mi sono più ammalata ma, purtroppo, ho iniziato ad ingrassare.
    Il venerdì mattina le maestre ci portavano in piscina e mi sentivo chiedere se fossi incinta.
    Le medie sono state tremende (se incontro qualche compagno mi nascondo).
    Io non mi odiavo e mi accettavo per quello che ero, però ogni volta che qualcuno mi offendeva ci rimanevo veramente male.
    Alle superiori sono dimagrita senza troppi sforzi ne diete, in terza avevo la taglia 42.
    Dalla quarta superiore in poi ho iniziato a riprendere chili dopo aver avuto problemi con cisti ovariche curate con l’assunzione della pillola.
    Da quel momento la situazione non è più cambiata.
    Io sto bene con me stessa, mi amo, non mi vedo brutta anche se non sono secca come gli altri.
    Ho una famiglia fantastica, degli amici meravigliosi e sopratutto una ragazzo stupendo che mi ha sempre amato e riempita di complimenti qualsiasi peso avessi.
    Lavoro nella sanità e ogni tanto qualche mio paziente, (gli anziani a volte non hanno filtri), fa dei commenti sul mio aspetto fisico. Li ignoro e basta, ma oggi un commento poco carino ha riaperto tutte le ferite riguardanti il mio peso.
    Svolgo il mio lavoro in diversi centri. Ne stavo parlando giusto oggi con un paziente che mi risponde così: “Aaa ti fanno lavorare tanto perchè ti vedono CICCIOTELLA, così smaltisci un po’ “.
    E’ successo proprio questa mattina e mi ha ferito tanto, ho pianto per un’ora.
    Mi sono sminuita professionalmente, fisicamente e moralmente.

    Avevo proprio bisogno di sfogarmi 🙁

    Leggo spesso il tuo blog e trovo che tu dia un messaggio positivo a tutte noi!
    Grazie!

    1. Non farti abbattere da certi commenti. Come hai potuto leggere (vedi altri commenti), noi tonde ne riceviamo di brutti e umilianti, continuamente. Generalmente ti avrei incitata a rispondere in malo modo, ma era solo un vecchietto… contestualizziamo, lo so che è difficile quando ci sei dentro. E’ stato senza dubbio un commento truce ed inopportuno, ma quanto vale per te la parola e l’opinione di quel vecchio?! Non lasciarti turbare, amati così come hai sempre fatto, e vivi serena. Ti abbraccio. Vale

  35. Ciao cara, se nn ti rompo con le mie chiacchiere vorrei raccontarti della mia esperienza… In realtà ne approfitto anche per sfogarmi un po perché davvero, sn arrivata al limite della sopportazione.
    Mi sento davvero combattuta io ho 20 anni e ho un ragazzo che mi ama molto anche se i miei nn lo sopportano. Ogni sacrosanta mattina i miei genitori mi riempiono di insulti, come ad esempio che sn troppo grassa, che se c’è il ghiaccio sulle scale io nn scivolò ma rotolo e che io nn cammino ma rimbalzo e insulti del genere. Oramai è da tipo 5 anni che sopporto questo, sn arrivata al punto di nn farmi vedere in costume perché mi vergogno ma nn degli estranei o del mio ragazzo ma dai miei genitori, persone con cui purtroppo vivo! Spesso mia mamma mi fa saltare i pasti dicendomi che nn dovrei mangiare seno peggioro! Ok io quando mi guardo allo specchio vedo dei difetti ma nn ha questo livello! Nn penso di essere bella ma neanche un mostro da tenere a digiuno. Pensa l’anno scorso ho anche Tantalo di dimagrire con una dietologa ma mia madre mi ha vietato anche quella perche diceva che mi dava troppo da mangiare!Cioè renditi conto !! É che i commenti dei genitori persone che vorresti vicino fanno più male… Loro vorrebbero che io pesassi 53/54 chili ma sn per certa che nn ci arriverò mai, anche perché io sn alta 1.78. Quando sento queste cose penso di nn essere la figlia che avrebbero voluto e purtroppo me ne vorrei andare di casa ma nn. Posso perché nn ho un lavoro.

    1. Dolce, cara Roberta, il mio consiglio è: scappa! Cerca di trovare la tua indipendenza, fuggi da quella casa e fatti la tua vita. Loro non hanno il diritto di fare questo.

    2. mi rivedo molto nel tuo commento e ti posso solo dire forza e coraggio passa piu tempo possibile con chi ti ama e non con dei pezzenti . mi trovo nella tua stessa situazione e anchio vorrei scappare e comprare un appartamento in Alaska se non fosse che anch’io non lavoro e non ho nemmeno un “lui” da cui farmi tirare su di morale per anche solo 3 secondi

  36. Anch’io fin da piccola sono sempre stata in carne.
    Da adolescente sono oscillata dai 70 kg ai miei attuali 85 kg per 1.75 cm di altezza ….
    Ho sempre lottato con le diete ma ha sempre vinto alla fine la mia golosità….e il mio fuori controllo…
    Alle elementari sono sempre stata presa in giro per il mio essere paffutella…poi alle medie e alle superiori non c’erano più perse di giro ma semplicemente i ragazzi non mi filavano… Dopo ho cominciato a perdere peso e a piacere di più e ho trovato anche un fidanzato…. Purtroppo poi sono ripiombata nei kg di troppo…. E anche se sono ancora fidanzata …ci sto male per questa cosa ….
    Fuori a volte mi sento dire : guata quella ha un culo enorme … Minimo e ‘ 80 kg…. Non è piacevole….
    Ora sto cercando di riprendere la mia vita in mano e di mettermi a dieta sul serio ma non è facile .

    1. Ciao Annalisa. Non bisogna essere magre per forza nella vita, basta essere in salute. Ciò che dicono gli altri, deve avere lo stesso peso di una piuma. Non farli entrare nel tuo cervello. Non dubitare del tuo valore di persona solo per dei Kg di troppo. Si fa presto a parlare quando si è nati magri, vorrei vedere loro a privarsi del piacere del cibo ogni giorno, giorno dopo giorno… Vivi e sii felice.

  37. Ciao a tutti..sono Elisa, ho 28 anni e fino a ieri ero felicissima nonostante aver preso peso kg ed essere lievitata parecchio per via di due cure che sto facendo perché mi sono state riscontrate due malattie (disfunzione tiroidea e endometriosi). Fino a ieri vivevo beata e felice la mia storia d’amore con un ragazzo ( che non abita nella mia città). Stiamo insieme da quasi 4 anni. Nonostante le mie malattie mi ha sempre fatta sentire per lui bella e che mi amava..Poi l’invito da parte sua di passare la Pasqua con i suoi..Beh, dalla serenità che avevo non mi resta quasi nulla…ieri gli ho chiesto cosa pensavano di me i suoi e lui è scoppiato a piangere dicendo che sua mamma gli ha detto che non vado bene per lui, che sono troppo grassa e che non potrò mai dargli un futuro…Beh dire che mi è crollato tutto addosso è poco…Tutte le certezze che avevo si sono volatilizzate…Poi sentire piangere anche lui per questa cosa e sentirmi dire da lui stesso di fare qualcosa per cambiare, per dimagrire mi ha fatto ancora più male..Anche perché non dipende da me questo mio cambiamento (sono sempre stata una sportiva e non sono mai stata in sovrappeso)…Sto davvero male e le lacrime non si fermano..non so cosa poter fare…Ho paura che lui arrivi a lasciarmi..Ho investito tutto quello che avevo in questa relazione, e mi sono aperta completamente con lui…Il sentirmi così diversa, sbagliata e fuori luogo, come se fossi un mostro, non penso di meritarlo..

    1. E infatti non lo meriti cara Elisa. Un uomo che si fa influenzare da ciò che dice la madre non promette niente di buono, fidati. Sia per il presente, sia per il futuro. Ma ti immagini in futuro, in un matrimonio, la mamma che mette il becco nelle vostre questioni? Mi dispiace per ciò che sta accadendo ma tutto avviene per una ragione e forse questo è un campanello d’allarme che dovrebbe farti riflettere.
      Non sei tu ad essere sbagliata, puoi stare tranquilla.
      Un abbraccio. Valentina

      1. Grazie davvero per ciò che hai detto…ora mi sento sbagliata anche perché io davvero sono innamorata di lui..sua madre gli ha pure detto che ho dei capelli bruttissimi..che lui merita molto di più..Non so cosa fare..Lui dice che mi ama, ma mi ha chiesto di dimagrire e in caso di fare la liposuzione…Boh, non so che pensare

        1. Elisa, non prendere neppure minimamente in considerazione l’idea di intervenire chirurgicamente sul tuo corpo solo perchè lo dice qualcun’altro. Sarebbe una follia e, di sicuro, non una atto d’amore da parte di chi ti sta accanto. Dunque, dato che dice che hai dei capelli bruttissimi, ti farai pure il trapianto di capelli? Ti prego di riflettere attentamente. Se vuoi la mia opinione spassionata, lui avrebbe dovuto dire alla mamma: “io la amo, stiamo bene insieme, quello che dici è offensivo e ingiusto, non ti permettere mai più”. Quindi io, fossi in te, mi arrabbierei moltissimo con lui che addirittura piange e ti chiede di fare cose che non hanno alcun senso. Ricordati che, nella vita, chi si accontenta non gode. Ti abbraccio forte. Valentina

  38. Ciao mi chiamo Daniela ho 20 anni anch’io sono sempre stata un po Pienotta ma non esagerata..sono sposata da un anno e anche a me è capitato di essere umiliata da mio marito…Negli ultimi tempi sono dimagrita ma quest’anno prendendo anche delle cure a base di cortisone x l’allergia che ho preso qualche chilo anche se non mangio molto io i chili li prendo subito.un giorno che dovevamo andare al mare mio marito se ne esce hai delle forme tutte curve e io in quel momento mi sono sentita talmente male non smetteo di piangere perché in quel momento penso solo negativo dicendo a che mi serve vivere mi ammazzo e finisce qui così non sento più umiliazioni che poi dal prori marito…che poi porto una 42/44
    E una bruttissima cosa ti senti morire in quel momento..

    1. Oddio, Daniela, porti una taglia 42/44?! Ma sei magrissima! Io porto una taglia 58!
      A che serve vivere?! Eh no, no! Non voglio mai più sentire un’affermazione del genere.
      Cioè, tu pensi che la tua vita sia inutile perchè porti una normalissima taglia 42/44 e perchè tuo marito è un uomo molto poco delicato e forse è il caso di parlargli seriamente dell’argomento?!
      Penso che dovreste discuterne, digli come ti senti. Fagli capire che ti umilia dicendoti certe cose.
      Se non capisce, cara Danjela, cambia Marito! Oggi per fortuna è possibile e di sicuro troverai un uomo meraviglioso che ti apprezzi tutta per quella che sei.

  39. Ciao, mi chiamo Veronica,ho 36 anni.avevo bisogno di leggere questo blog e condividere il mio malessere dovuto al mio aspetto fisico. Anche mia madre mi ha fatto sempre pesare il fatto che sono sovrappeso, addirittura dopo il secondo parto, dico subito dopo, mi ha detto:”ora devi dimagrire”…ovviamente mi ha fatto piangere. Le persone ti giudicano come un pezzo di carne, di qualità più o meno buona.però credo che le donne lo facciano per spirito di competizione, cioè giocano al gioco che vuole che si decida ciò che vali in base alla tua avvenenza. La maggior parte dei maschi, togliendo i gay, i bambini e i parenti stretti, giudica le donne dall’appetibilita sessuale,peraltro secondo uno standard discutibile, senza considerarle persone, almeno in prima istanza (non fraintendermi,ho amici maschi e un marito affettuoso,ma credo che anche loro ragionino così). Cioè prima ti giudicano come pezzo di carne,vecchia,grassa,brutta, etc,molti li si fermano. Molte donne giocano a questo gioco,ma non credo ci sia differenza tra apprezzamento e disprezzo,ma nel primo caso non resti ferita. Oggi al mare, un idiota mi ha fatto piangere di nuovo,non sono riuscita a rispondere nulla.ho le gambe grosse,ingrasso di più nella parte bassa.faceva caldo e indossavo una gonna corta.incrociandomi mi ha detto:”complimenti hai delle belle gambe!”,avrà avuto la mia età l’idiota,sulla quarantina. Avrei potuto dire qualcosa,anche farlo vergognare,ma sono stata zitta,e poi ho pianto.non voglio giocare più a questo gioco,vorrei non avere più un corpo da giudicare, non sentirmi una nullità perché non sono bella…scusa avevo bisogno di condividere…spero che mi leggerai,quello che ho letto nel blog mi ha fatto stare un po’ meglio…

    1. Ciao Veronica, mi fa piacere che tu abbia scritto queste righe. Penso che nel momento in cui si decide di non giocare più a questo gioco, bisogna smettere di soffrire e di sentirsi umiliate. Sento, dalle tue parole, che non ti reputi bella. Quindi sei la prima a pensare di non essere avvenente. Se tu buttassi via tutte le tue insicurezze in un cestino, vedresti il mondo con occhi diversi. Risponderesti e tono agli sconosciuti che ti insultano (fermo restando che il tipo si è complimentato per le tue gambe, hai mai pensato che magari diceva sul serio?!), andresti in giro a testa alta, non ti faresti influenzare da quel che dice la mamma… Insomma, il cambiamento deve partire anzitutto dal profondo, da dentro di noi, per riflettersi poi all’esterno. Devi acquisire fiducia in te stessa, non permettere a nessuno di smontarti e solo allora sarai libera. Quando imparerai ad amarti veramente.

      1. Ciao io mi chiamo Natalia è ho vissuto la tua stessa situazione prese in giro a scuola in strada e persino i parenti mi prendevano in giro per il mio peso… ancora oggi lo fanno e io soffro profondamente e non ne posso più sono nata rotondetta ma io nonostante tutto mi amo perche anch’io sono un essere vivente no??? Oramai ci ho fatto l’abitudine ma sai una cosa Dio mi ha dato la gioia più immensa per una donna quella di diventare mamma di due splendori di Angeli i miei figli il più grande di 7 anni mi dice mamma io non mi vergogno di te tu sei la mia mamma snella rotonda io ti amo così come sei grazie ai miei figli ho la forza di fregarmene di chi è malvagio con me però avvolte quando penso fa male… un bacione grande ti auguro il meglio

  40. Ciao, capito per caso sul tuo blog e, beh, sarò lunga ma vorrei raccontare la mia esperienza. Un’esperienza che mi ha segnata da cinque anni a questa parte, e pensa che di anni ne ho solo diciassette.
    Io sono sempre stata una bambina molto magra e minuta e facevo tanto sport (nonostante non mi sia mai piaciuto particolarmente), ma con la crescita ho iniziato a mangiare un po’ di più. Sono golosa, mi piacciono i dolci e andare a cena fuori. Quando avevo circa dieci anni, mamma mi lancia la prima frecciatina: dovresti smettere di mangiare così, non vedi che stai ingrassando? All’epoca mi importava veramente poco, e non ero ancora immersa in quella società in cui bello e bravo corrisponde a magro. Comunque mi ricordo perfettamente che un’estate, al mare con le mie amichette,avrò avuto sì e no dieci anni, iniziamo per chissà quale motivo a parlare di peso e, dopo i rimproveri di mia madre, sento il bisogno di farmi scudo davanti a loro e mento di un paio di chili. Subito i complimenti delle altre bambine: ma sei magrissima! Come se il numero della bilancia fosse l’unica cosa che costasse, al di là dell’aspetto reale e della proporzione con l’altezza. Ma a dieci anni che volevamo saperne? Dopo le prime mestruazioni inizio piano piano a mettere su forme, soprattutto cosce e sedere, smetto di fare sport e ingrasso ancora qualche chilo. In famiglia non fanno altro che parlarne. Queste critiche, l’ansia per la scuola e i problemi con delle amiche che non erano affatto tali, inizio ad abbuffarmi, sempre di più. Compravo schifezze di nascosto e le nascondevo in camera, finché il cibo è diventato una vera droga. Non ho mai avuto un fisico che tende ad ingrassare, e tutt’ora non sono proprio grassa (58 kg per 1.56, non sarò filiforme ma neanche obesa), ma è stato così che la mia famiglia ha iniziato a descrivermi e anche quando pesavo 45 kg mi vedevo un barilotto. Certo che da 45 kg di quando avevo dodici anni sono aumentata molto fino ai 58 di ora, anche se sono sicuramente cresciuta un po’, ma non riuscivo veramente a smettere di abbuffarmi. Avrei potuto mangiare quello è quell’altro mondo senza mai arrivare a saziare. Era una fame psicologica, mi serviva per colmare un vuoto. Probabilmente quel vuoto lasciato dalle parole di mia madre: andavo sempre benino ma mai abbastanza. Ero brava a scuola, ma avrei potuto prendere un voto in più. Ero una ragazza carina, ma avrei fatto bene a perdere qualche chilo. Ogni volta che avevo un’idea o volevo provare qualcosa di nuovo: sì, ma… Sì, però… In continuazione. Il fatto è che ho iniziato a vedere il mio peso come metro di me stessa. Stavo deludendo mia madre perché non ero magra come lei voleva. E non è che mi stesse chiedendo molto. Togliere due tre quattro chili, che sarà mai. Ma non riuscivo a smettere. Mise addirittura il cibo sotto chiave. Mi sentivo una grande delusione. Volevo dimagrire e iniziavo diete assurde, digiunavo per giorni e poi non ce la facevo e mangiavo interi McDonald’s. Il mio metabolismo ha iniziato a dire addio. Poi mi sentivo male con me stessa, un fallimento. Piangevo in camera mia, mi vedevo un mostro, non andavo a fare shopping con le amiche perché non volevo vedessero il mio corpo. Ho smesso di andare al mare. Ma ero così arrabbiata con mia madre e con me che tornavo a casa e buttavo tutta la camera all’aria. Poco più di un anno fa mia madre mi disse che il suo peggiore incubo su di me (l’aveva appena fatto) era che andavo in America e tornavo obesa, irriconoscibile. Fu un colpo durissimo: il suo peggior incubo non era che io morissi o avessi un incidente grave. Era che io fossi grassa. Iniziai a vedermi allo specchio come il peggior incubo di mia madre. Iniziai a tagliarmi, oltre che a continuare in questo patologico mangiare a più non posso. Dopo un anno di terapia, so che il mio peso non sono io. E a volte mi guardo e non mi trovo così male. Ma il peso delle critiche di mia madre mi fa tornare piccola piccola, come se avessi ancora dieci anni. È insostenibile. Il bello è che dopo di lei hanno iniziato mio padre, mia nonna, mia sorella. Anche davanti ad amici e parenti. Guarda com’è ingrassata. Non prenderne altro che deve stare a dieta. L’ho ripetuto a tutti così tante volte: mi dà fastidio questo vostro atteggiamento, ma da un orecchio gli entra e dell’altro gli esce.
    I commenti sul mio peso riescono a ferirmi talmente tanto che quando ho letto questo articolo mi sono messa a piangere. Sono giusta, non filiforme, ma giusta, eppure mi sento pesante come se fossi obesa. Se c’è qualcuno che è arrivato fino in fondo si ricordi di non commentare mai il peso dei propri figli. Mai. Vi assicuro che per quanto possiate pagare un terapeuta per parlare dei vostri problemi, quelli dei disturbi alimentari e delle altre problematiche causati da parole poco attente sono segni che restano nella pelle. In quella parola “cicciona” che quasi mi tatuai con la lama di un temperino poco più di un anno fa.

    1. Ciao Sara, in molte delle tue parole ho ritrovato pezzetti della mia storia personale. Alla tua età, anche io pesavo circa 60 kg e tutti mi criticavano enormemente per il mio peso. Mia madre inclusa. Mia madre in primis. Mia madre per la quale non andavo mai bene, per la quale nulla era abbastanza, a cui pareva importare solo sminuirmi e deridermi. Bene, lascia che ti dica una cosa, carissima Sara: sappi che passa. Ovvero l’età in cui tu ti trovi ora, è stata per me l’età più difficile in assoluto. Il Liceo, la famiglia, gli amici… E’ un’età, la tua, in cui ti costruisci l’immagine che hai di te stessa, è l’età in cui inizi a chiederti veramente “chi sono?”, in cui inizi a creare la tua identità. Ma è anche l’età in cui dai maggiore peso a come ti vedono le altre persone e spesso, queste “altre persone” da cui siamo circondati a 17 anni sono immature, banali, superficiali, pronte a sommergerti con palate di merda pur di non essere prese di mira per prima loro… L’adolescenza è una guerra. Io l’ho vissuta così. Ma poi, finito il Liceo, inizi a vedere la vita da un’altra prospettiva. Prendi delle decisioni sul tuo futuro, fai delle scelte (possibilmente scelte che ti porteranno il più lontano possibile da tua madre), e una volta che ne sei fuori, inizi a capire tante cose. Ad esempio che la tua mamma è così, e sarà sempre così, ma questo non significa che non ti voglia bene. Anche i genitori hanno dei limiti. Anche i genitori possono essere persone tossiche per noi, le persone più tossiche di tutte, perchè il loro è il primo giudizio di cui ci importa davvero. E allora ti accorgi che nel mondo ci sono tanti tipi di genitori e tanti tipi di amore: ci sono i genitori che abbandonano i propri figli alla nascita, ci sono quei padri che stuprano le figlie, ci sono genitori che usano violenza verso i loro figli, ci sono genitori semplicemente poco amorevoli o ipercritici, quelli da cui avresti voluto un abbraccio in più e un commento di apprezzamento in più che invece non è arrivato mai. Quando sarai fuori da quella casa capirai un sacco di cose. Non demordere, pensa che è questo il momento più difficile e tu stai tenendo duro, presto finirà e tante cose cambieranno se tu le vorrai cambiare. Sarai pronta per cercare e trovare la tua felicità <3 Ti abbraccio fortissimo. Valentina/TondaMente

  41. Ciao a tutti…anche io sono un’adolescente e purtroppo sono in sovrappeso. Mi vedo allo specchio ogni santissimo giorno e quindi conosco il mio corpo,il problema è che i miei nonni (con cui vivo attualmente) e mio papà non fanno altro che dirmi “ti scoppieranno le cosce prima o poi”,”devi dimagrire che sennò alle superiori ti prenderanno in giro” ecc…
    Loro non sanno che ogni volta che mi dicono così sento una stretta alla bocca dello stomaco e ci rimango malissimo perché è come se li deludessi. La cosa che però mi dà più fastidio è il fatto che mi giudicano in base all’aspetto fisico e non in base ad ogni cosa che faccio per aiutare gli altri. Ora come ora non so proprio come uscirne in quanto anche a scuola le prese in giro non mancano mai! Ricordo che proprio l’altra sera,mentre ero sul divano a guardare la televisione mi nonna mi ha detto “Sai ti conviene dimagrire perché ci sono tante ragazze che si ammazzano perché sono grasse” e il pomeriggio dopo non sono nemmeno uscita di casa per paura di mettere in imbarazzo con il mio corpo tutti i miei parenti. Mi faccio schifo da sola…mi servirebbe un consiglio. (Premetto che per me l’opinione altrui conta molto di più della mia poiché tengo molto a lasciare agli altri un bel pensiero di me).

    1. Dolce Chiarina, vorrei abbracciarti forte forte, vorrei dirti tante cose, ma la prima che mi viene in mente è che una nonna che ti dice che ci sono tante ragazze che si ammazzano perchè sono grasse sta sbagliando. Di brutto. Il punto focale su cui dovresti concentrarti, cara Chiarina, non è quello secondo cui tu stai deludendo gli altri a causa del tuo corpo, piuttosto pensa a quanto gli altri stiano deludendo te e la bella persona che sei con questi orribili commenti e giudizi che nulla hanno a che fare con l’amore, con la famiglia e con il prendersi cura delle persone a cui si vuole bene. Loro hanno un grosso problema educativo. LORO. Non tu. Tu sei solo una ragazzina che sta crescendo, anche il tuo corpo sta crescendo e sta cambiando, a questa età ci sono così tanti cambiamenti ormonali! Non devi farti schifo, la vita è lunga e ti riserverà tante bellissime sorprese. Certo, sarà più dura per una ragazza grassa, rispetto alle altre, ma ti assicuro, e te lo dice una ragazza grassa, che sempre lo è stata e che ancora oggi lo è, che se tu lo vorrai, avrai forza, caparbia, coraggio, intelligenza e femminilità, nessuna esperienza ti sarà negata e avrai una vita bellissima e potrai fare tutto quello che vorrai, come lo vorrai. Un giorno ti libererai delle persone tossiche intorno a te, un giorno finirà anche la scuola e le prese in giro diminuiranno. Un giorno ti circonderai solo di gente che ti ama davvero e ti amerai anche tu. Nel frattempo, resisti. E dì alla nonna, che incitare una ragazzina al suicidio è reato.

  42. Salve ragazzi, volevo raccontare anch’io la mia storia poiché dopo anni non riesco ancora a superare. Purtroppo dalla prima media ho iniziato il mio sviluppo e con me cresceva anche il mio seno, io ci soffrivo xke vedevo tutte le mie amichette che erano piatte ed io invece avevo quasi la seconda poi si sa i ragazzini a quell’ età sono molto cattivi e venivo giudicata per una poco di buono e tanti dispregiativi che sinceramente ho anche vergogna di dire ma soprattutto ci sono state dei ragazzi che mi hanno toccata contro il mio volere e così facendo hanno reso gli anni delle superiori un inferno …. i prof non mi credevano ma la mia famiglia si mi sosteneva fin quando non ho cambiato classe ma ciò non ha cambiato niente anzi… L ultimo giorno della terza media ero contenta sia perché non li vedovo più e sia perché pensavo che finendo le medie e andando alle superiori ci fossero state persone più mature ma invece no il mio incubo mi perseguitava abbassando sempre più la mia autostima xke non mi piacevo mi sentivo sempre fuori luogo , osservata ,derisa ma soprattutto pensavo che se piacevo a un ragazzo era xke avevo il seno grande si xke in tutto ciò il mio seno era arrivato ad una quinta abbondante e di vita avevo una XS quindi vi lascio immaginare cosa potevano dire su di me..ora avendo 22 anni mi capita spesso di camminare in mezzo alla gente ed essere guardata se mi va bene xke ricevo apprezzamenti sgradevoli da persone grandi e da ragazzi….purtroppo questo mio percorso mi ha segnata e non poco provo rabbia per queste persone provo rabbia per la nostra generazione se siamo magre e piatte veniamo giudicate se siamo grasse pure se abbiamo il seno grande anche ma dico io come dovremmo essere per non essere derise???? Ragazzi scusatemi del mio sfogo ma sono molto arrabbiata… scusate ma non sono molto brava nello scrivere

  43. io ho risolto iniziando a trattare male tutti senza nessuna distinzione , dai colleghi di ufficio a mia madre, ai miei amici, è la cosa che mi viene meglio e non richiede poi tanto sforzo, alla fine della giornata ti senti leggero. Incredibilmente ho notato questo comportamento in molte persone, le tratti male e lo ti rispettano.

  44. Salve a tutti, sono approdata solo da poco su questo meraviglioso blog e ho letto con tenerezza mista a rabbia tutte le vostre storie. Da ragazzina sempre paffuta e morbida (ma mai in preoccupante sovrappeso, 7-8 kg in eccesso) ho dovuto come molti di voi subire da che ho memoria commenti indelicati e idioti sulle mie fattezze:
    “sembri una pallina” “con quella maglia rossa sembri il gabibbo” “non metterti le cose troppo strette che si vedono i rotoli” “hai un viso così bello ma perché non li vuoi perdere questi 10 kg che ti rovinano”, la maggior parte dei quali inutile dirvelo provenivano proprio da persone del parentado (nonni e zii idioti in primis): restando in tema di famiglia che “ammalano”.

    La mia forza fin da bambina è stata quella di riuscire quasi sempre a ridimensionare certi commenti, specie quando la persona da cui arrivavano non godeva a priori né della mia stima né del mio affetto. Ero e mi ritengo ad oggi ,a un passo dai 30, una persona garbata e rispettosa, che a volte un po’ per buon gusto un po’ per timidezza ha preferito incassare in silenzio. Crescendo ho incontrato davvero tante persone insulse sulla mia strada, molte delle quali, per fortuna, ho lasciato sulla carreggiata prima che contaminassero con le loro personalità di merda la mia quiete psicofisica (memorabile una mia pseudoamica che anni fa mi consigliò di comprare costumi adatti per coprire quelle digustose smagliature che mi erano uscite! Li mortacci sua ha parlato Adriana Lima). Sarei sleale se vi dicessi che ancora oggi nonostante sia ad un passo dal pensionamento (eh magari ad avercelo già un lavoro!) mi lascino indifferente certe uscite del cazzo – come mio nonno che mi dà dell’obesa nonostante io sia normopeso- o mia madre che quella mezza volta che mi vede soddisfatta nell’indossare un abitino più aderente mi fa notare il culone (quando io il culo da anni, dopo l’ultima dieta l’ho quasi perso del tutto!.
    Ai Ragazzi/e che hanno subito e continuano a subire pressioni psicologiche e fat shaming consiglio a cuore aperto di non rimanere sempre in silenzio di fronte a certi insulti imbecilli e spropositati: non lasciate che l’ignoranza vi affami o vi renda apatici, insicuri e in lotta con voi stessi. Ridete di queste persone ma letteralmente ridetegli in faccia con compassione; cercate di razionalizzare l’entità di certi attacchi, e di capire che è la persona da cui arrivano ad avere dei seri problemi relazionali, non di certo voi. Affrontate a viso aperto, rincarando la dose. chi quotidianamente cerca di spegnere ogni vostra gioia con il suo cinismo da quattro soldi. Aggrappatevi alle vostre passioni, coltivate la vostra intelligenza e mandate tutti a fanculo.

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