Oggi parliamo di Melissa McCarthy, attrice plus size che, ultimamente, sta spopolando al cinema e che molti di noi ricorderanno come la Sookie di “Una mamma per amica“.

La nostra Melissa ha un merito: aver sdoganato l’essere una plus size al cinema! Si, è vero, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita delle dive curvy, ma “curvy”, talvolta, non è esattamente plus size. Non voglio alzare un polverone, ho già letto altre discussioni su altri blog riguardo il corretto uso di questi due termini, secondo alcuni. C’è chi sostiene che per “categorizzarsi” ed “etichettarsi” con un termine, piuttosto che con un altro, ci sia un  limite di taglia. Io, dal mio canto, odio le etichette.

Si, odio le etichette, difatti chiamo tutti “tondi”, tanto alla fin fine, la forma è quella!

Però devo aggiungere anche una cosa. Non possiamo dire che, ad esempio, Monica Bellucci, considerata emblema della curvy made in Italy, oppure, non so, Christina Hendricks, la curvy attrice dai capelli rossi, siano proprio uguali alla McCarthy. Una differenza c’è, ed è innegabile. Ma non si tratta di dire chi è peggio o chi è meglio, o chi è curvy e chi non lo è, si tratta semplicemente di dire che la nostra Melissa è decisamente più in carne delle sopracitate e, sebbene odi le etichette, potremmo dire che lei, oltre a tutto il resto, è anche una plus size. Cosa che Bellucci ed Hendricks non sono.

Tutta questa arzigogolata premessa, semplicemente per dire, senza incidenti diplomatici, che Melissa ha sdoganato le plus size al cinema!

Comunque, per noi tondi in generale si sa: il mondo è più difficile. Eppure questa attrice ce l’ha fatta, partendo proprio dal celebre telefilm “Una mamma per amica”, non ha mai smesso di recitare. L’abbiamo vista, sempre in TV, in Samantha chi?, sempre in un ruolo da non protagonista, e poi nella sitcom Mike e Molly, dove è protagonista e recita nei panni di una insegnante che incontra l’amore della sua vita ad una riunione per obesi anonimi.

 

E’ poi la volta del cinema:Le amiche della sposa“, “This is 40“, “Io sono tu“, “Una notte da leoni 3, fino al recentissimo Corpi da reato, interpretato assieme a Sandra Bullock.

Recentemente poi, l’abbiamo vista sulla cover di Elle, bellissima, ma, pare, anche un bel pò “photoshoppata”.

Fino ad ora, Melissa si è contraddistinta per ruoli dalla forte componente comica e, devo dire, anche un pò sopra le righe, talvolta sboccati, altre volte proprio fuori di zucca. Mi viene immediato il collegamento con Rebel Wilson, altra plus size che ultimamente vediamo spesso in giro, anche lei comica e sopra le righe. La domanda dunque è: secondo voi, una plus size, al cinema, può emergere solo in veste di comica? Potrebbe mai essere la protagonista di una commedia romantica, faccio per dire? Che ne pensate? E’ giusto che un “peso” ti releghi ad un personaggio? O pensate che sia soltanto una casualità?

 

Detto questo vi lascio e vi dò appuntamento al prossimo articolo!

V.

12 thoughts on “Melissa Mccarthy: una plus size al cinema!

  1. bè Melissa McCarthy e Rebel Wilson sono due comedian, sono nate artisticamente come tali questo non si può negare. ma ad esempio Camryn Manheim ha interpretato un ruolo serissimo che l’ha resa famosa, quello dell’avvocato Eleanor Fruit nel legal drama The Pratictice-Professione avvocati (anche la Delia Banks di Ghost Whisperer era un personaggio serio)..anche Kathy Bates non ha fatto solo commedie.
    Per me come ho detto altre volte, la questione è che ogni attore deve essere credibile anche come fisico per il personaggio che fa, comico o no che sia, che fa: Jack Black è tanto bravo ma James Bond non lo può fare (un Bond serio, intendo) nè può farlo un Danny De Vito

    1. Ciao Paolo, certe volte mi fai paura ( in senso buono, ovviamente 😉 ). Sei dettagliatissimo e informatissimo ed è bello confrontarsi con te. Ammetto di non aver mai guardato The Pratictice-Professione avvocati, quindi non so se lì avesse un ruolo da protagonista o marginale, la conosco invece per Ghost Whisperer, e lì, è vero che era seria, ma non era la protagonista, costituiva sempre un “contorno”. Kathie Bates lavora molto ultimamente che è un pò in là con l’età, e fa la mamma, la nonna, ecc… Ma quando era più giovane, cosa le hanno fatto fare???? La psicopatica!!!! Ovviamente sto esasperando la cosa, però mi chiedo: Melissa e Rebel sono nate artisticamente come comedian, come dici tu, oppure sono state in un certo senso costrette dalle regole dello showbusiness ad essere attrici comiche? Come a dire: “cicciottina, se vuoi comparire in qualche film o telefilm, ce devi fa ride! Di certo, la principessa non te la facciamo fare. Quindi o ti adegui, o smammi!” Che poi, in fine dei conti, è anche quello che dici tu alla fine: Jack Black non può fare James Bond… ma perchè???? Probabilmente il personaggio mi starebbe molto più simpatico.

  2. Eleanor Fruit era uno dei ruoli principali (il telefilm è incentrato su un gruppo di avvocati)..volendo ci sarebbe pure Chandra Wilson che tu conosci come la Bailey di Grey’s anatomy (ma Chandra Wilson è da considerarsi plus size o curvy? Boh meglio non entrare in questo ginepraio)..e la Bates ultimamente ha interpretato il ruolo serio da protagonista nel legal drama Harry’s law ma è durato due stagioni (e puoi dire quel che vuoi ma c’ha vinto l’Oscar facendo la psicopatica Annie Wilkes film peraltro tratto dal mio amato Stephen King autore anche di Dolores Claiborne da cui è stato tratto L’ultima eclissi in cui torna la Bates protagonista in un ruolo drammatico non da psicopatica però sì è la madre di Jennifer Jason Leigh, ma ricordo che peraltro la Bates ebbe un ruolo da poliziotta, serio, nel thriller Diabolique).
    poi potremmo parlare di Octavia Spencer (oscar come attrice non protagonista per The Help).
    Una serie tv attualmente in onda con una plus size protagonista è Drop Dead Diva che è un mix di fantasy comedy e legal drama in passato mi viene in mente Pappa e Ciccia con Roseanne Barr e John Goodman che era una sit-com però.
    Sulla questione dello show business non saprei che dirti..al di là del peso, se la Wilson e la McCarthy non avessero avuto talento comico non avrebbero mai sfondato (e vale lo stesso per attrici comiche magre o normopeso come Anna Faris o Sarah Silverman)…non so davvero cosa irti: per me è importante che l’attore sia convincente anche a livello fisico per cui Jack Black non può fare Bond come non posso farlo io che sono magrolino come non potrei fare, a meno di non ammazzarmi di palestra (e chissà se basterebbe), Batman o i ruoli che di solito danno a Stallone, io non la vivo come una ingiustizia

    1. Non so, Paolo… punti di vista, suppongo…
      Batman è un fumetto, pertanto diciamo che per interpretarlo, è giusto somigliare al personaggio su carta. Ma James Bond? E’ una spia, un seduttore. Boh, secondo me, Jack Black, serio, ben pettinato e vestito, potrebbe tirare fuori uno charme irresistibile e sparare a destra e a manca con la sua calibro 24.
      La mia domanda in realtà era un’altra: può una plus size interpretare una soave principessa? Tutte le bimbe sognano di essere una principessa, anche le bimbe in carne. Ma io una principessa in carne: nei cartoons, nei film, nei telefilm (prima che tu possa obiettare, ti blocco: escludendo Fiona, di Shreck, ma si sa che Shreck gioca proprio sullo sfatare i miti comuni), non l’ho mai vista. Come mai?

  3. il titolo del legal drama con la Manheim era The Practice-Professione avvocati, mi correggo

  4. ” Tutte le bimbe sognano di essere una principessa”

    attenzione! Conosco certi blog e siti femministi dove questa affermazione sarebbe accolta da molte critiche, distinguo e obiezioni ma capisco cosa vuoi dire.
    Bè se è per questo non ho mai visto neanche un principe azzurro grasso in un cartone disney..il mio punto di vista credo di averlo già espresso, non riesco a vedere una discriminazione..esiste il fisico del ruolo e gli attori lo sanno bene visto che per interpretare determinati personaggi fanno ore di trucco e talvolta ingrassano o dimagriscono di proposito per una parte: (da De Niro che ingrassò trenta chili per fare Jake LaMotta in Toro Scatenato a christian Bale che divenne magrissimo per L’uomo senza sonno).

    1. Di solito sono sempre molto diplomatica… però stavolta voglio dire una cosa: le femministe mentono! Anche loro da piccole hanno sognato di essere una principessa, una fatina, o qualcosa del genere… tutte lo sognamo, è solo che alle volte non lo si ammette (anche molte persone in carne dichiarano cose del tipo: “a me di queste sciocchezze non interessa”, ma è solo per creare un distacco, perchè si sa di non poterle avere o si ha paura di averle… Insomma, chi dice il contrario, mente.

      1. già, ma in quei siti potrebbero risponderti che è colpa della società che prescrive alle bimbe il modello “principessa/fatina dolce e carina”, modello criticato in ambito femminista perchè ritenuto troppo “passivo”, privo di spessore..io rispetto a questo sono un po’ più ottimista nel senso che credo che pure se una bambina da piccola gioca con la barbie e sogna di essere una principessa ciò non farà di lei una adulta debole e sottomessa agli uomini e poi anche se lentamente i modelli per le bambine credo stiano diventando più variegati (ma si può fare sempre meglio), credo che pure nei cartoni (specie straneri) si possano trovare personaggi femminili, principesse o no, di spessore..ma siamo OT

  5. comunque nulla impedisce a te di inventare la storia di una principessa o un principe plus size per il tuo bambino! 🙂

    1. Lo farò senza dubbio: voglio che i miei figli abbiano una mente aperta, e questo non deve valere solo per la mia causa, ma anche per tutto il resto: omosessualità, etnie, religioni, persone considerate “diverse”…. I miei bimbi saranno educati alla diversità come bellezza e grande risorsa. 😉

  6. poi per me se la bambina sogna la principessa va bene, se sogna la guerriera, l’esploratrice, o qualsiasi altra cosa va bene lo stesso. Ora la smetto..e mi ri-scuso per l’OT

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