Buondì a tutti voi! Ho scritto questo post sulla self acceptance qualche giorno fa ma, manco a farlo apposta, ieri è successa una cosa su un gruppo FB, una di quelle cose che proprio te la rende impossibile l’accettazione di te, e che mi ha fatta ulteriormente riflettere su come stiamo rovinati.

Ho postato, in un gruppo dove si parla proprio dell’essere curvy e plus size, riservato a sole donne, delle mie foto in camerino, mentre provavo alcuni abiti, da H&M. Le ho pubblicate anzitutto per mostrare gli abiti, in secondo luogo per far vedere a tutte la vestibilità, considerando che erano nella sezione taglie regular di H&M ed io porto una 58, e poi anche per avere un parere su come mi stavano (Gli outfit li vedrete a breve sul blog 😉 ). Come al solito, i vari membri del gruppo hanno scritto quello che pensavano, fino a che una tipa mi chiede se sto affrontando un programma di dimagrimento e che taglia porto. Lì per lì ho immaginato volesse semplicemente sapere la mia taglia per capire se i vestiti in questione potessero stare anche a lei. Le ho dunque risposto che taglia porto, aggiungendo che no, in questo momento non sto seguendo nessun programma di dimagrimento, anzi ultimamente ho preso peso perchè sto affrontando un brutto periodo della mia vita. La risposta della tipa mi chiarisce i suoi intenti all’istante, scrive una cosa del genere: “Io in passato ho perso moltissimi kili. Non preoccuparti, il momento giusto arriverà anche per te, spero per te che presto tu possa trovare la tua via per la salute…“.

Eh no, eh no, eh no, fermi tutti! Come? La mia via per la salute? La mia risposta: “questi sono quei commenti che mi fanno un pò innervosire… non trattatemi come una portatrice di handicap perchè porto la taglia 58! Tu forse non eri sana, ma io si. Non ho nulla che non vada, la mia strada l’ho già trovata e sto benissimo. Il luogo comune che chi è grasso soffre di problemi di salute lo odio, perchè è falso. Nel blog si parla ampiamente di questo. Ed uno dei motivi che mi ha spinta a fondare il blog è proprio questo: la lotta ai pregiudizi! Non voglio litigare, nè aprire un caso, però il tuo ultimo commento mi suona un pò come un “cara, ti compatisco”. Forse tu, prima di dimagrire, odiavi te stessa, io mi amo e non voglio che mi si faccia una colpa per questo, nè voglio essere compatita. Ecco, sono stata dura, ma ti giuro, non sai quanta gente, nella vita, mi ha detto frasi tipo la tua, mascherate da complimenti o da commenti amichevoli di “chi si preoccupa per te”, e invece non faceva altro che discriminazione, pura e semplice. Scusa, ma più lo leggo, più provo a dargli il beneficio del dubbio, più non capisco il tuo commento… mi hai chiesto se seguo un programma di dimagrimento perchè, secondo te, è esattamente quello che dovrei fare!

Dopodichè, le sue vere intenzioni sono uscite allo scoperto e, in sostanza, questa era una tipa che aveva perso molti chili e ne andava molto fiera: talmente fiera da pubblicarci anche le sue foto “prima e dopo” nel bel mezzo della discussione; talmente fiera da denigrare chi non ha fatto la scelta di dimagrire, come ha fatto lei; talmente fiera da accusarmi di non essere sana ripetutamente e, addirittura, nel corso della discussione, mi ha detto che devo stare attenta perchè mentre salgo le scale potrebbe venirmi un infarto! Nel frattempo, tutte le altre ragazze del gruppo si sono schierate dalla mia parte. Che poi non è che sia un fatto personale, io la tipa neppure la conosco, è proprio un insulto concettuale, non so se mi spiego, è discriminazione nei confronti di tutte le persone grasse!

L’amministratrice del gruppo ha sottolineato: “Penso che qui nessuna di noi ha bisogno di sentirsi dire che deve dimagrire, grazie lo sappiamo già da sole e ci viene ripetuto di continuo da parenti, amici e gente che non si fa i cazzi propri. qui si parla di accettazione di se stesse e si stimola a trovare il percorso per la propria serenità, che sia a 50 kg o 150 kg.“; un altro membro ha aggiunto: “sapete che vi dico? che a causa di questi retaggi mentali che molte di noi hanno cicatrici profonde. Io non mi accetterò mai…pure a 65 kg perchè mi hanno così convinta di essere sbagliata proprio le persone che si erigono a scienziati della nutrizione e benessere.“; alla fine la tipa è stata buttata fuori dal gruppo. Insomma, è successo un bel casino 😉

Perchè ho voluto aggiungere questa cosa a questo post che era, di fatto, già scritto e pronto per la pubblicazione? Per sottolineare alcune cose su cui ieri ho riflettuto: 1) Da un gruppo facebook è facile eliminare un’ignorante del genere, ma nella vita no. Di soggetti di questo tipo, o anche peggio, ne è pieno il mondo; 2) Spesso chi ci tormenta con insulti, commenti o anche con insulti mascherati da consigli, come in questo caso, si appella alla salute, ma ahimè, io temo sia tutta una scusa perchè non sopportano la nostra vista. La tipa era riuscita a dimagrire e non sopportava la vista di quello che lei stessa era; 3) Queste cose non ci devono abbattere. Questa è discriminazione. Dire a una persona che è malata sulla base di una foto (quando io invece, e qui mi gratto la mia abbondante tetta sinistra, sto benissimo), è quanto di più discriminante possa esserci, ed è anche molto offensivo nei confronti della categoria, in genere. Si tratta di antichi retaggi, vecchi luoghi comuni. Ma noi dobbiamo combatterli; 4) La mia prima reazione, anche se è durata un solo istante, è stata quella della ragazzina insicura che ero, tutto ciò è successo a causa delle mie foto, mi sento male, mi sento abnorme e depressa…. e invece no, cazzo! Non è così che mi devo sentire. Io sono quella che sono e non sono sbagliata. Quella sbagliata è la tipa in questione, lei è sbagliata dentro, perchè ha sentito il bisogno irrefrenabile di bacchettarmi per quello che ha visto.

Insomma, in conclusione: non lasciatevi mai abbattere da persone così. Non lasciate che vi uccidano dentro. Non lasciate che vi convincano a coprirvi dalla testa ai piedi o a vestirvi di nero, non lasciate che vi portino per mano alla sala operatoria se voi non lo desiderate, non lasciate che manovrino voi, la vostra vita e le vostre scelte, MAI!

Ed ora vi lascio al post originale, scusate la divagazione, ma in fin dei conti, era in tema 😉

Attenzione: inizia la stagione delle pippe! Attenzione: pippe in arrivo su

QUANTOSONOBRUTTAGRASSATOZZAPIENADICELLULITEBURROSA EORACHEE’ESTATEDOVRO’PUREMETTERMIINCOSTUMEDABAGNO!

Io dico STOP! Basta pippe! Basta!

L’altro giorno parlavo con mia zia, una persona a me molto cara e anche molto giovane, abbiamo circa una quindicina di anni di differenza. Lei ha un passato doloroso da ragazza tonda, quindi capisce molto bene alcuni miei stati d’animo. Ebbene, l’altro giorno, mi raccontava del ricordo di un’ estate trascorsa interamente a maniche lunghe. E parliamo di un’estate pugliese! Il che significa, senza scherzi, 40 gradi all’ombra, un’afa insopportabile… insomma un bagno di sudore da nudi, nel proprio letto, figuriamoci in giro, con le maniche lunghe (magari anche vestita di nero, questo non l’ha specificato).
Sorrideva, Zietta, mentre mi raccontava tutto questo e scuoteva il capo, dicendo qualcosa a proposito di quanto fosse stato assurdo tutto ciò, a ripensarci ora. Fu un’unica estate, mi ha detto. Un’estate in cui aveva deciso di non scoprirsi perchè si vergognava, aveva paura del giudizio degli altri sulle sue braccia

Così mi è venuta in mente quell’estate in cui non ho mai fatto il bagno al mare perchè non volevo togliermi la gonnellina/pareo strategica, comprata appositamente, e rimanere così in mutande (del costume ovviamente), mostrando a tutti i miei enormi cosciotti e il mio culone da balena!

Estati sprecate.

Anime e corpi violentati da assurde convinzioni e spietati giudizi.

Quanto tempo ancora vogliamo sprecare nascoste dietro alla finestra (piuttosto che dietro un paio di maniche lunghe, o una gonnellina/pareo, o abiti di colore sempre nero, e potrei continuare all’infinito…), a guardare gli altri che si godono la vita, mentre noi ci autocommiseriamo, aspettando il “nostro momento”, sognandolo e agognandolo: quello in cui saremo magre e bellissime e tutti si scosteranno per lasciarci passare, guardandoci ammirati e chiedendoci scusa per quando ci hanno chiamate “grassone”?!

Mi dispiace disilludervi ma, quel momento, non arriverà mai. E non perchè non possiate raggiungere il peso forma, quello è possibile, se lo si desidera veramente. Il punto è che, anche se magre, nessuno vi stenderà i tappeti rossi, nessuno si inchinerà al vostro passaggio, nessuna bocca sarà mai esente dal criticarvi. E questo perchè l’umanità, di per sè, è cattiva. Altrimenti non si spiegherebbe la situazione assurda in cui è il nostro pianeta! Gente che non mangia contro gente che guadagna miliardi, persone povere buttate fuori dalle loro case per rinnovare un quartiere in occasione degli europei di calcio, guerre organizzate e sostenute dai produttori di armi, ecc, ecc…

Qual’è il punto? Vengo al punto, vengo al punto! Ci sono, sta arrivando! Il punto è che non si può vivere la propria vita in funzione di ciò che potrebbero pensare gli altri di noi. Le persone che ci vogliono bene ci sono vicine e ci sostengono; degli altri, che ci frega?

Sembra un concetto semplice, assodato, cristallino… Ma sono sicura che così non è. Sono sicura che in giro, da qualche parte, c’è ancora qualcuno che va in giro a maniche lunghe in piena estate o che va in spiaggia senza farsi il bagno, sostenendo di avere il ciclo perenne, pur di rimanere coperta da una gonnellina/pareo.

20 thoughts on “Fa Caldo e Devo Scoprirmi se non Voglio Squagliarmi!

  1. Ho seguito “da anonima” la discussione del gruppo e più leggevo e più non mi capacitavo di come la tizia rispondesse, convinta di non essere nel torto… mah…
    Io ho problemi con le mie braccia, non mi piace stare smanicata, quindi cerco sempre escamotage per coprile un pò, ma l’anno scorso, quando il caldo era insopportabile, ad un certo punto me ne sono fregata ed amen!
    Mentre il mare, non lo amo (fa caaaaaldo, c’è il sooooole >_<), ma non ho mai avuto problemi a mettermi in costume (intero però)

    1. Si Miria, è stata una roba assurda. Io sono dispiaciuta, te lo giuro. Cioè, mi dispiace che un corpo come il mio, ancora possa creare tutto questo casino. Mi dispiace ci siano persone così in giro, che additano e giudicano, mi dispiace anche per la ragazza in questione, te lo giuro, cioè… credo che lei sia rimasta sotto a quello che era e non si sia ripresa, anche se dimagrita. Insomma, l’intera vicenda, sbollita la rabbia, mi ha lasciata dispiaciuta.

  2. a proposito di quello che ti è successo nel gruppo facebook… ti dico solo che io ne ho chiuso uno di gruppo che c’era tempo fa, penso il primo gruppo facebook italiano per la condivisione di outfit curvy e plus size. L’ho chiuso perché chiedevo alle persone di non dare giudizi sull’aspetto o il peso altrui e molte non ne erano capaci. Dire non mi piace un vestito su di te e dire sei grassa e quindi o ti corpi o stai comunque male è diverso ma molti non lo capiscono. Cone hai compreso tu, la persona che stava più male era lei, che ha bisogno di riconoscimento ovunque per la sua perdita di peso, di additare chi non l’ha perso come lei come fallito (la sua vecchia e alla fine anche attuale ‘se stessa’) perché forse nemmeno lei si rende conto se ancora nella sua testa si percepisce finalmente come giusta perché non è il dimagrimento in sé che fa acquistare autostima reale. La questione, oltre alla chiara discriminazione gratuita verso i grassi, è che non si comprende che dietro alle situazioni altrui nessuno può mettere bocca se non la persona stessa o un medico serio e competente (non quelli con i pregiudizi). pensa che quando ho postato il racconto della visita medica con quella che mi aveva rifiutato accertamenti necessari una tizia sotto mi aveva scritto che non sarei arrivata a 50 anni. Veramente la gente si sente in diritto di dire di tutto. Su internet io non tollero offese, banno se c’è chiaro body shame (l’altro giorno una tizia insisteva che non ero Belen su facebook e io ho bannato, ma che discorsi sono?). Nella vita secondo me anche si può chiedere rispetto, io ho imparato a farlo e elimino chi non lo comprende, oppure evito di starci troppo a contatto.

    1. Verissimo Marged, anche io sono d’accordo sul fatto che certe persone vadano evitate. Eppure, ho conosciuto tantissime persone tonde, anche molto adulte, che affermavano che, secondo loro, davanti agli insulti e alle battute, velate o meno, sul loro peso, bisognava sorridere e stare al gioco. Io mi sono sempre infervorata parlando con queste persone perchè le percepivo sconfitte, cioè senza più un briciolo di volontà di lottare per la loro dignità. E’ importante invece, secondo me, lottare. E questo perchè si può fare concretamente del bene, nello specifico. Mi spiego: se un tipo mi chiama balena, ed io sto zitta, quello andrà dalla prossima vittima e la chiamerà balena e forse pure peggio, perchè nessuno con lui ha tracciato un confine, nessuno gli ha fatto capire “bello, non esagerare”. Se invece la precedente vittima avesse reagito, il tipo ci avrebbe pensato due volte prima di importunare qualcun altra…

  3. le persone fiere di essere dimagrite tanto non sopportano che qualcuno possa essere felice così com’è senza aver sofferto tra diete e giudizi altrui anzi lottando contro i pregiudizi! Perché? Secondo me invidiano la forza di chi vince, lottando giorno dopo giorno, per il diritto di essere se stessi senza aver ceduto al comando del: “come la società ti vuole” o meglio “come conviene alle aziende che tu sia” perché più si ha la fissa per il corpo, le diete ecc. più si compra e maggiormente ci guadagnano. Nessuno ha la consapevolezza di essere schiavo di pubblicità, aziende e pregiudizi di ogni sorta…

    1. Verissimo Letizia, bel commento, giusto, e anche razionale. Effettivamente, razionalizzando, questo è. Inoltre si lede gravemente la libertà di essere dell’altro quando gli si impone di omologarsi, è terribile. Cose così non devono più accadere! 😉

    2. bè una persona può anche essere contenta di essere dimagrita molto senza dover necessariamente giudicare il prossimo..etichettare tutti coloro che vogliono dimagrire come “deboli schiavi di pubblicità eccetera” è sbagliato esattamente come etichettare tutti i grassi

      1. Etichettare, in generale, è sbagliato. Ma credo che Letizia non intendesse etichettare coloro che vogliono dimagrire, piuttosto coloro che vogliono dimagrire per i motivi sbagliati. Se hai problemi di salute o se, semplicemente, non ti piaci, fai benissimo a decidere di dimagrire, ed io ti appoggio e ti sostengo, ma non devi rompere le scatole agli altri se non la pensano come te, questo è il punto. Cioè, per usare le parole dell’amministratrice del gruppo, non devi fare la talebana. 😉 E comunque ciao Paolo, ben tornato <3

        1. grazie! In realtà leggo sempre i tuoi post anche se non commento. Sì mai rompere le scatole, quello è l’errore

  4. Mi piace molto il tuo blog. Mi ci ritrovo, da magra ingrassata di qualche chilo e subito criticata da tutti, in primis i parenti. Ma posso dire che non solo le curvy sono tanto criticate. Ero una taglia 38-40 ed ero “troooooppo magra, attenta che diventi anoressica!”. Ingrassata fino a una 42-44 con un po’ di panzotta (come la chiamò io affettuosamente) le stesse persone mi giudicano “grassa, balena, botte, cicciottella, è ora di mettersi a dieta” e via dicendo. Questo per dire che non andremo mai bene a nessuno, né da magre né da grasse, nemmeno intermedie. Ma nemmeno se fossimo miss mondo, credo. Questo mi fa sentire inadeguata, ma proprio perché non vado bene a nessuno ho deciso che andrò bene a me stessa. Me lo devo.

    1. Grazie Elisa. La penso esattamente come te. Non ho svelato ancora moltissimo del mio passato, dei miei travagli, dei vari tentativi di dimagrire ma, ci fu una volta, in cui persi molti Kili e arrivai molti vicina al peso forma, ero adolescente, e nonostante finalmente fisicamente fossi rientrata nella norma, mi accorsi che improvvisamente erano altre le critiche che mi venivano rivolte! Cose di cui non mi ero mai preoccupata, ad un certo punto mi venivano rinfacciate… Quindi si, assolutamente, la gente critica sempre e comunque, non c’è nulla da fare. Hai fatto bene a decidere che andrai bene a te stessa, perchè, a conti fatti, è il regalo più grande che una persona possa farsi! 😉

  5. Tesoro sei bella….punto e basta…e poi sai che dopo aver visto te con il vestito a fiori sono andata a prenderlo anche io…. lo indossi benissimo….io vado al mare in due pezzi e meno frego…,

  6. Com’è bello questo post, dall’inizio alla fine: hai detto tante, tante cose vere e intelligenti, e l’hai fatto in un modo estremamente equilibrato. Fai bene a non cedere, con tono fermo ma gentile e comprensivo, a chi vuole saperne più di te (e dei tuoi medici) sulla TUA salute, sul tuo corpo.
    E anche per quanto riguarda il discorso mare, quanto hai ragione! È una cosa che dovrebbero leggere tutti, perché moltissime persone, magre e non, hanno qualcosa per cui si vergognano a scoprire il proprio corpo, ed è veramente triste. Personalmente non ho mai avuto problemi a mettermi in costume, ma negli ultimi anni è diventato sempre più difficile, perché anche quando non hai paranoie è il mondo a fartele venire. Ciccia, carnagione, macchie sulla pelle, peli o quant’altro… tutte cose su cui la gente trova sempre, assurdamente, da ridire. Io sono normopeso (anche se molto poco tonica), e vengo tartassata per il fatto di essere pallida: anche nel mio caso a volte c’è chi dice di preoccuparsi per la mia salute (anche se mi conosce da tutta la vita e sa benissimo che quella è la mia carnagione naturale), o semplicemente perché a quanto pare chi è pallido è meno bello. Ma scherziamo? Dovrei veramente vergognarmi perché sono più chiara? Dovrei sforzarmi di abbronzarmi, anche se sono costretta a spalmarmi la protezione 50 per evitare gli eritemi? Io sto meglio così, sia fisicamente (ho la pelle delicata, troppo sole mi fa tutt’altro che bene) che a mio parere esteticamente: a parte il fatto che non sono certo cerea, la mia carnagione mi sembra in armonia con il resto del mio corpo. E se io mi vado benissimo così e non danneggio né me né nessun altro, perché ti devi sforzare di cambiarmi?
    Racconto questo non per vittimizzarmi, anche perché il mio non è certo un caso tragico (ho sentito gente dire che le persone che per malattia hanno grosse macchie sulla pelle dovrebbero stare coperti, per non impressionare gli altri: non ho parole) ma proprio per fare un esempio di una situazione banale (l’essere pallida) per cui la gente trova comunque da ridire.
    Giudicare il corpo degli altri perché non rientra nei moderni canoni di bellezza non ha senso, non porta a niente di costruttivo e contribuisce invece a danneggiare l’autostima di persone che non fanno niente di male a nessuno.

    1. Carissima Arianna, hai proprio ragione, la gente criticherebbe anche la tua ultima pellicina sulla punta del mignolino del piede sinistro… Fondamentalmente credo non abbia nulla di meglio a cui pensare, oppure… sferra l’attacco perchè ha paura che possa sferrarlo tu per primo nei suoi confronti… Comunque resta il fatto che questa è proprio una brutta “malattia” dell’umanità intera. Per il pallora… bhe, sono spesso stata chiamata “mozzarella” al mare, sia per la mia conformazione rotonda, sia per il pallore! Eh si, anche io bianca come il latte, non amo molto il sole e la spiaggia, devo ammettere, ma per altri motivi, oggi me ne frego e mi spoglio tranquillamente. Io ho sempre detto che il pallore è regale… poi ultimamente, con tutti i film e i telefilm sui vampiri che sono usciti, stai a vedere che tornerà anche di moda! Ahahahahaha 😉

  7. Hai detto bene!Sui social è facile eliminare certa gente ,è nella vita reale che le cose si complicano.Non potete capire ,anzi probabilmente potete capirlo eccome,quante “amiche” o “amici” sono passati nella mia vita che dimagrendo si sono dimenticati fondamentalmente di chi fossero in realtà,di cosa avessero subito ,sentito ,sofferto.E una volta dimagriti queste persone hanno ben pensato di praticare quel “bullismo” che sia nella loro mente sia nei fatti avevano subito.Allora lì capisci che moltissime persone dimagriscono fondamentalmente per gli altri ;perché non è possibile un cambio di personalità del genere,non è possibile una volta dimagriti dimenticare chi eri qualche mese prima.Allora secondo me queste persone non hanno trovato per nulla “la via per la salute”.E infatti poi la vita è strana “e prima o poi estingue il suo debito”(come canta Carmen Consoli) e ho visto queste persone ritornare al punto di partenza,riprende i kg persi ,riprendere a rinchiudersi in casa.nel frattempo però hanno ferito altre persone .Bisogna cercare di essere umani nella vita ,non grassi magri ricchi poveri biondi o rasati.

    1. Adoro la Cantantessa e sono felicissima che tu l’abbia citata 😉 Non so perchè la gente tenda a dimenticare… E’ un brutto vizio delle persone, quando non sei tu, in prima persona, ad essere in difficoltà, chissenefrega! Vale un pò in tutti i settori… come scrivevo anche nel post, se la gente avesse riguardo per gli altri, il mondo sarebbe un posto molto diverso.

    2. una persona sovrappeso può voler dimagrire o meno per le ragioni che vuole, io non giudico,, l’importante è che non bullizzi il prossimo, questo è sbagliatissimo

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