Riprendiamo il racconto di viaggio del mio recente soggiorno a Praga, una città davvero indimenticabile. Se, per caso, vi siete persi la prima parte di questo diario, la trovate QUI.

Riprendiamo dunque da dove avevamo lasciato, siamo giunti al quarto giorno…

Il quarto giorno siamo andati in cerca di Beer Garden, ovvero chioschi di salsicce e birra sparsi nei vari parchi di Praga, nel verde. In particolare ci siamo recati nel parco Letna, anch’esso in collina (qui ci si arriva per forza a piedi, salendo una salita piuttosto impegnativa ma, piano piano, ce l’ho fatta anche io). Al centro di questo parco si trova un enorme metronomo che si muove e scandisce il tempo, proprio dove un tempo si trovava la statua di Stalin, poi abbattuta, si tratta di un simbolo del tempo che passa, della storia che avanza sempre. Ammirarlo proprio dal vivo, passandoci sotto, è un’esperienza strana, perchè è veramente enorme. Abbiamo esplorato tutto il parco, un’oasi meravigliosa di verde, io ho anche avvistato una lepre! La vista della città, da lassù, è meravigliosa. E poi, finalmente, ci siamo seduti alle panche a bere birra e a mangiare salsicce fatte alla brace. Dopo dieci minuti però, è venuto un grande acquazzone e siamo dovuti scappare via (La solita sfiga!).

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Il quinto giorno siamo tornati in centro, esplorando Piazza Venceslao, dove c’è un Tiger (era la prima volta che entravo in questo negozio ma ne avevo tanto sentito parlare, non ho resistito e mi sono comprata un orologio fucsia “cuoricioso” al costo di circa 4 €), abbiamo camminato a lungo, esplorando le varie viuzze del centro storico, tornando poi di nuovo alla Piazza della Città Vecchia e al Ponte Carlo. Abbiamo fatto shopping di souvenir, ci siamo andati a prendere una birra lungo il fiume, abbiamo raggiunto una spiaggetta laterale al fiume dove c’erano numerosi cigni… Una piacevole giornata ripercorrendo un pò di luoghi già visti, dedicata al relax e allo shopping.

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Piazza Venceslao, Praga 2015, TondaMente

Il sesto giorno siamo saliti sulla collina di Petrin, questo è stato uno dei luoghi che mi sono piaciuti di più. Anzitutto il modo di salire la collina: una funicolare! E’ stato divertente prenderla e salire così fino in cima. Una volta sulla sommità, ci si rende subito conto di essere immersi nel verde e nella pace. C’è un planetario e c’è, subito a sinistra, un roseto meraviglioso: rose di tutti i colori, profumatissime. Spingendosi poi ai limiti del roseto e affacciandovi, noterete, in basso, una sorta di giardino segreto, curatissimo e molto romantico, per il quale vale la pena scendere e fare due passi in più.SAM_4645

Andando invece verso destra, ecco la vera attrazione della collina di Petrin: la riproduzione della Tourre Eiffel, detta Torre di Petrin, sulla quale si può anche salire per godersi il panorama. Noi abbiamo evitato di salire, ma ci siamo fermati a prendere una birra al chiosco che si trova sotto di essa (i soliti ubriaconi). Pochi passi più avanti, si trova invece il labirinto degli specchi, che ci ha incuriositi molto e dentro il quale, soprattutto dopo la birra a stomaco vuoto, ci siamo fatti molte risate, divertendoci a fotografarci deformati dagli specchi. Costa 90 corone a testa, ovvero circa 3,50 €, però non dura niente, è veramente breve e forse, se non fossimo stati un pò brilli e allegri, non sarebbe stato neppure tanto divertente, quindi probabilmente ve lo sconsiglierei.

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Ciò che invece vorrei consigliarvi è la Grotta Magica. Appena giunti sulla collina di Petrin noterete dei cartelli appesi ai pali o a qualche albero che vi indicano una misteriosa “Grotta Magica” a poca distanza… Ci hanno subito incuriosito, ci piacciono molto le cose un pò particolari. Così, abbiamo seguito i cartelli e le frecce, come una sorta di caccia al tesoro. Manco a farlo apposta, conducevano proprio verso la torre e il labirinto degli specchi, per passare poi oltre, e proseguire un pò in discesa lungo la collina… in fine eccola là: una casetta un pò strana, immersa nel verde, dinanzi alla quale una donna un pò hippie ci invita ad entrare ad un prezzo di 70 corone a testa, dicendoci di rilassarci e lasciarci trasportare dai dipinti che avremmo trovato all’interno e che, al piano di sotto, avremmo trovato sangria e altre cose da bere e ci saremmo potuti intrattenere per tutto il tempo che volevamo… Molto incuriositi, siamo entrati in un mondo parallelo meraviglioso e fantasy. In diffusione, una musica new age e medievaleggiante, i muri della casa, piano piano, si trasformavano in pareti di grotta con le radici di alberi che incorniciavano il soffitto, appesi a tutte le pareti c’erano dei quadri incredibili, con figure mitologiche, volti di donne e fate, scene sotto gli abissi marini, e molto altro… al piano di sottto, come promesso, enormi divani su cui accomodarsi, lasciandosi trasportare dal suono della musica e dai colori vibranti e un pò esoterici dei quadri, bevendo allegramente.

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Un’esperienza strana, quasi surreale e soprattutto, inaspettata, non avevo letto in nessuna guida di questa strana Grotta Magica e sinceramente, la consiglio molto più del labirinto degli specchi. Uscendo dalla grotta, sempre sulla collina di Petrin, scendendo, ci siamo fermati a mangiare una zuppa a base di carne di cervo su una terrazza panoramica che offriva una vista mozzafiato della città, poi abbiamo ripreso la funicolare e siamo scesi. Qui, al pomeriggio, dato anche il cielo nuvoloso, abbiamo deciso di andare a provare un’altra cosa che avevo trovato su internet prima di partire, ovvero il Glow Golf, un nuovo minigolf al chiuso, in un ambiente buio con luci fluorescenti, qui abbiamo trascorso un paio d’ore piacevoli e divertenti e, per la cronaca, ho vinto io, stracciando Marito 😉

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Il giorno successivo ci siamo spostati all’AquaPalace Hotel, dove abbiamo trascorso gli ultimi due giorni della nostra vacanza, tra piscine, scivoli e centro benessere.

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Devo ammettere che l’AcquaPalace mi ha un pò delusa, forse perchè riponevo troppe aspettative su questi ultimi due giorni, però è un pò troppo isolato; i ristoranti all’interno sono scadenti e super, iper, mega costosi; il parco acquatico era pieno di bambini e ragazzini che schizzavano e facevano casino e ti ruzzolavano tra i piedi; il centro benessere, cosa non segnalata da nessuna parte, si pagava a parte e in più, in sauna, bisognava spogliarsi completamente nudi… Certo, è un complesso raffinato, e forse anche troppo pretenzioso, l’acquapark è grande e attrezzato, l’hotel ha delle camere splendide, di lusso. Ma forse, tornando indietro, ci starei una solo notte.

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E così si conclude il nostra viaggio in quel di Praga. Una città molto affascinante che vi auguro di riuscire a visitare. Spero, per chi ha in programma una visita nel prossimo futuro, di avervi dato consigli e spunti utili, e per chi invece resta a casa, spero comunque di avervi fatto viaggiare almeno un pò, con la fantasia.

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