E’ abbastanza raro che io recensisca libri o film, qui sul blog. Sebbene sia un’appassionata lettrice, il blog parla di altro e non vedo perchè dovreste volere sentirmi sproloquiare su trame e personaggi vari. Questa volta, però, farò un’eccezione, perchè sento il bisogno forte e chiaro di parlarvi di un libro che ho appena letto. Come un’amica consiglia qualcosa ad un’altra, io devo assolutamente consigliarvi questo tomo. Vi confesso che è stata una delle letture più belle e coinvolgenti degli ultimi tempi, per me.
Ma andiamo con ordine.

Qualche settimana fa, su Facebook, mi sono imbattuta in questo trailer:

Ho subito pensato: che carino! L’attrice mi piace molto e la trovo di una bellezza sconvolgente, è Emilia Clarke e, se siete appassionati di serie tv, sicuramente l’avrete già riconosciuta: è la bella Daenerys de Il Trono di Spade. Ma qui, in questo trailer, ha un’aria molto diversa dal solito: sembra sbarazzina, ingenua e quasi un pò imbranata, e poi… vogliamo parlare degli outfit?!
Lui è molto “homo figus” e affascinante, le poche immagini diffuse mi hanno incuriosita, non ne sapevo nulla, nè conoscevo l’autrice, e così… ho cercato il libro e, in breve, l’ho avuto sul mio, ormai inseparabile, Kindle (si, lo so: la carta stampata è la carta stampata, però tra poco in casa mia saremmo stati sepolti dai libri, non sappiamo più dove metterli, dato che sia io che Marito, ne leggiamo quantità industriali! Senza contare l’abbattimento dei costi e la comodità! W il Kindle! 😉 ).

E’ stata un’esperieza estremamente coinvolgente e… sorprendente! Dico sorprendente perchè io non avevo capito fino in fondo il vero tema di questo libro e l’ho letto così, quasi prendendolo sottogamba, quasi con leggerezza… credevo fosse semplicemente una storia d’amore, ben fatta e divertente certo, ma una delle tante, nulla di più.

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ATTENZIONE: se volete leggere questo libro o guardare il film, vi prego: fermatevi qui nella lettura di questo articolo. Lo dico per il vostro bene. Ribadisco che lo consiglio vivamente, l’ho trovato stupendo, ne vale sicuramente la pena, ed è molto più di ciò che sembra.
Dunque… magari andate a leggerlo, poi tornate qui, e ne parliamo insieme.
Se invece lo avete già letto, o non vi interessa, o siete amanti dello SPOILER, bene, proseguiamo…

La descrizione ufficiale del libro dice semplicemente:

“A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.”

Ok, fin qui nulla di particolare.

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Ciò che non trapela è la delicatezza, la semplicità e la bellezza con cui questa storia viene narrata.

La trama però, adesso, ve la racconto io, fino alla fine. Quindi tenetevi forte.

Louisa Clark è una ragazza semplice: ama la sua quotidianità, le sue routine, il luogo in cui abita e i suoi genitori, con cui vive. Non ha mai pensato di desiderare vedere il mondo o ampliare i propri orizzonti e le cose le stanno bene così. Un giorno però, perde il lavoro da cameriera in un pub che ha svolto praticamente per la maggior parte della sua vita. Così, senza qualifiche o capacità particolari, si mette alla ricerca di un nuovo impiego, fino al giorno in cui viene assunta dai Traynor, famiglia parecchio benestante (al contrario della sua, che lei è costretta ad aiutare economicamente) per un lavoro che sembra tanto quello di una badante. L’oggetto delle sue cure, sarà un paraplegico, ma lei non dovrà occuparsi delle incombenze mediche o meramente fisiche, no, lei dovrà soltanto fargli compagnia e tenere ordinato e pulito in giro. La paga è buona e, nonostante le perplessità iniziali, Louisa accetta. Scoprirà presto che il paraplegico è un ragazzo di qualche anno più di lei, Will, bello e intelligente, che un tempo era stato un amante degli sport estremi, delle donne e del suo lavoro, in una posizione di potere e di ricchezza. Di lui è rimasto però soltanto un ragazzo molto arrabbiato. Con tutti, col mondo. Tra i due, a poco a poco, nascerà un legame speciale. Lei ammira la sua intelligenza e il suo sarcasmo pungente. Lui la trova, dapprima buffa e un pò irritante (Louisa ha una passione sfrenata per l’abbigliamento strambo e i suoi outfit sono uno più assurdo dell’altro), poi si rende conto del suo grande potenziale inespresso e la fa crescere, attraverso piccole sfide intellettuali, facendole capire alcune cose di sè stessa e degli altri.
I mesi passano, i due si uniscono, lui riprende un pò a sorridere…
Un giorno però, Louisa origlia una conversazione della madre di Will e della sorella in cui apprende che Will ha tentato il suicidio in passato e che desidera morire, perchè pensa che una vita come la sua non valga la pena di essere vissuta. Ha dato ai suoi genitori un beneficio di sei mesi (esattamente la durata del suo contratto di lavoro), in cui ha promesso di riflettere sulla faccenda e, al termine dei quali, se non avrà cambiato idea, ricorrerà ad una morte assistita e dignitosa. Alla luce di queste rivelazioni Louisa, che ormai tiene a lui più che al suo fidanzato, si impegna ad elaborare un piano per fargli tornare ad amare la vita: programma uscite, esperienze e lo sommerge di attenzioni e amore (senza mai palesarlo). Lui non sa che lei sa…
Ma Will soffre molto, si ammala ogni due per tre, ha quasi ogni giorno dolori indicibili che cerca di non dare a vedere. L’apice del progetto di Louisa prevede un viaggio in una località esotica, sull’oceano. Senza non pochi problemi tecnici, i due finalmente partono, insieme all’infermiere di fiducia di lui. Trascorrono giorni stupendi e spensierati e, l’ultima notte, lei gli rivela il suo amore, lo bacia e gli dice che insieme potranno avere un’esistenza felice.
E lui…

Ecco, qui mi si è spezzato il cuore, ed ho iniziato a comprendere che forse il libro non sarebbe andato a finire come immaginavo…

Lui le dice che la ama a sua volta, ma che l’amore non basta. Che lei non basta. Lui soffre troppo. Le sue condizioni non sono destinate al miglioramento. Non ci sono cure. Non c’è nulla da fare e le sofferenze sono tante. Sofferenze a cui si sommerebbe quella di sapere di averle rovinato la vita, di averla costretta all’assistenza di un diversamente abile per tutta la vita. Le dice qualcosa del tipo: “Non sai che cosa ti farei, che cosa vorrei farti” riferito al sesso, che lui non può più fare, perchè completamente paralizzato dal collo in giù. Insomma… le dice che, nonostante tutti i suoi impegni, nonostante le sue accortezze, il suo amore, le gite e il viaggio… lui non ha cambiato idea. E’ deciso a morire dignitosamente.

E così fa, dopo solo qualche giorno da quella notte magica.

Lasciando a lei tante nuove consapevolezze, tanti bei soldini (eredità!), e un grande buco nel cuore.

Fine del libro.

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Vi dico solo che, nell’ordine: ho pianto; ho lanciato via il Kindle, arrabbiatissima; non ho letto più nulla per una settimana; ho raccontato tutto a Marito con fare sconvolto – deve aver pensato che sono completamente pazza; andavo in giro per casa dicendo frasi sconnesse del tipo: “No, no, ma perchè l’ha fatto?!“; non sono riuscita a farmene una ragione; ogni volta che ci penso, sto male.

Ora, non sono una pazza (forse un pochino, ma non più di tanto), non sono estremamente sentimentale, ma questo libro… mi ha procurato una forte emozione. Un pò perchè non me l’aspettavo: ho creduto, fino all’ultimo, che lui tornasse e le dicesse: “Non l’ho più fatto, ho cambiato idea“, e invece no… E poi, è un libro pieno di insegnamenti importanti e pieno di amore.

Sebbene generalmente i film siano sempre inferiori ai libri dai quali sono stati tratti, sono andata a riguardarmi il trailer e devo dire che promette molto, molto bene, anche alla luce della lettura del libro. Lei è azzeccatissima, la adoro. Ci sono già in giro, in rete, alcune foto degli outfit più pazzi…

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La pellicola uscirà a Giugno, ed io non vedo davvero l’ora di vederla. Bisogna soltanto aspettare.

Avete letto questo libro? Se si, vi siete commosse anche voi? Cosa ne pensate?

Ditemi, son proprio curiosa di sapere se sono l’unica ad essermela presa così a cuore. 😉

6 thoughts on “Io prima di te di Jojo Moyes – un libro che non dimenticherò mai

  1. L’ho finito oggi. Anche se avevo letto TUTTA la tua recensione prima di iniziarlo ho sperato fino all’ultimo che finisse diversamente. Hai letto anche il seguito?
    Grazie per averlo consigliato, era bellissimo.

    1. Ciao Elena, mi fa stra-piacere che tu abbia intrapreso questa lettura. Eh, lo so… fa male! Il seguito ancora non l’ho letto ma so che è uscito. Se lo leggo, vi aggiorno. Un abbraccio. Vale

  2. Ciao.
    Ho letto la tua recensione e.. Mi consola sapere che non sono stata l’unica ad aver avuto la stessa reazione. In realtà questa non è una semplice è bellissima storia d’amore ma tocca anche un tema molto delicato ovvero quello tanto discusso dell’eutanasia. Io non sono nessuno per giudicare nè lo voglio fare. Sono sempre stata d’accordo con questa scelta ma mai mi ero messa dalla parte di chi circonda la persona in questione. Mai avevo pianto tanto per un libro (non sono molto sensibile) ma questo libro non solo mi ha fatto uscire ogni lacrima che ci fosse anche nell’angolo più recondito della mia anima ma mi ha anche fatto riflettere molto sull’argomento. È meraviglioso e toccante. È qualcosa che ti resta dentro.
    Un saluto a tutti e buona vita.

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