Ecco a voi un nuovo post a “blog unificati” con i miei colleghi del #BodyPosiTeamIT, il team di blogger italiani indipendenti che si battono per la diffusione di un messaggio di accettazione e amore per i corpi di ogni peso, forma, taglia…

Questa volta abbiamo deciso di fare una cosa un pò diversa dal solito. Mentre negli scorsi articoli (li trovi tutti QUI se vuoi dare un’occhiata) abbiamo proposto un outfit a tema, stavolta vi proporremo un’intervista sul tema della bodypositivity per fare un pò più di chiarezza sull’argomento, per sensibilizzare e, perchè no, per dire chiaramente come la pensiamo a riguardo 😉

Ognuna di noi ha risposto a tre semplici domande, mettendosi un pò a nudo, dicendo qualcosa di sè e del proprio vissuto, insomma dando le sue personalissime risposte.

Queste sono le mie, quelle delle mie colleghe di avventura le troverete sui loro blog: La Diva delle Curve, Plus Kawaii, Mixelchic, Curvy Nene, MorbiDanù. Buona lettura!

1) Che rapporto hai con il tuo corpo?

Tendenzialmente un buon rapporto, direi. Nel senso che non mi sono mai reputata brutta da buttar via, ecco! Ho sempre creduto che in me ci fosse una certa luce, un qualcosa in più, oltre ad un bel viso, un bel seno e dei bei polpacci. Ebbene si, mi piacciono i miei polpacci! 😉 Naturalmente, come tutte le donne, ho anche io i miei momenti no, quelli in cui non vorrei neppure uscire di casa, mi sento orribile, gonfia, non voglio vedere nessuno e penso di essere un mostro. Ma quelli poi passano… Oltretutto penso che questo genere di episodi caratterizzino la vita di molte donne, anche normopeso.

Purtroppo però, nel corso della mia vita, ho subito sulla mia pelle tantissimi atti di bodyshaming e di bullismo, soprattutto di tipo psicologico.Quindi se per me il mio corpo non era un problema, ho presto realizzato che invece lo era per gli altri. Dal compagno di classe che ti tormenta giorno dopo giorno, chiamandoti cicciona e provocando l’ilarità della classe ( e tu che nel frattempo vorresti morire, scomparire lì, seduta stante, inghiottita dalla terra), al perfetto sconosciuto che ti dice che se dimagrissi saresti più bella, al ragazzo che tanto ti piace che però ti fa sapere che sei solo una “chiattona” e con una come te non si metterà mai, al parente stretto e vicino che dovrebbe amarti incondizionatamente, e che invece non fa altro che criticarti e punzecchiarti, instillando in te, col tempo, la convinzione di non essere degna, di non essere bella, di non essere abbastanza.

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Gli anni del liceo sono stati molto duri. Eppure pesavo solo 70 kg, oggi mi viene da ridere e quando riguardo le foto penso che ero bellissima e non lo sapevo perchè gli altri mi stavano facendo credere di essere un mostro.

Poi la scuola è finita, con l’università c’è stata una sorta di rivalsa, ho avviato anche diversi progetti lavorativi, ho avuto successo, ho capito che poi, in fondo, non ero affatto da buttare e non ero inferiore a nessuno. Successivamente ho conosciuto l’uomo che poi sarebbe diventato mio marito, che mi ama così come sono e che ama ogni singola parte del mio corpo, anche quella che io detesto. E così, negli anni della “maturità”, se così la vogliamo chiamare, ho imparato finalmente ad amarmi davvero, ad andare oltre i giudizi della gente, ad accettarmi e a venire a patti con il mio corpo.Un corpo plus size, perchè nel frattempo ho superato i 100 kg. E va bene così. Ci sono i rotolini, ci sono le smagliature, c’è quella pancia un pò pendente, la cellulite, l’interno coscia che si tocca… Ma sono io. Questo è il mio corpo che ha combattuto tante battaglie, che ha subito tanti sfregi… Ma che è ancora qui, in continuo cambiamento. Lui è qui, è quello che c’è adesso, è reale ed è mio, sono io, ed io mi amo così come sono.

2) Come mai hai deciso di aprire un blog e diffondere un messaggio di BodyPositivity?

Una volta raggiunta l’età della “maturità“, come la definisco sopra, dopo aver raggiunto alcuni traguardi, dopo essermi messa in tasca dei successi, ho capito che, nonostante il mio essere sempre stata grassa, ero soddisfatta di me, ero riuscita laddove molti altri non erano riusciti e ne ero orgogliosa. Ma, guardando indietro agli anni bui, mi sono anche resa conto che ci sono stati momenti, nel passato, in cui ho seriamente rischiato di non farcela, in cui ho toccato il fondo, in cui ho addirittura desiderato di non essere viva per non dover subire quello che subivo ogni giorno. Ho desiderato di morire.

Mi sono resa conto che uno dei più grandi problemi era la solitudine, nessuno sembrava capire la mia condizione: “se sei grassa e la cosa ti crea sofferenza, dimagrisci, no?!” E’ così semplice.O almeno così pare. Di diete ne ho fatte tante e ho anche perso tanti kg, a volte, ripresi poi tutti con gli interessi, naturalmente. Se avessi avuto qualcuno accanto che mi avesse spiegato che, in fondo, era solo un periodo, che ero bellissima comunque, anche con dei kg di troppo, che nessuno aveva il diritto di umiliarmi e che io ero una persona e come tale andavo trattata e rispettata, forse non sarei arrivata a toccare quel fondo buio e appiccicoso e orribile che sembrava volermi trattenere per sempre con sè, nell’oscurità.

Per questo ho deciso di aprire il blog. Per diffondere un messaggio, per dire alle ragazze e alle donne grasse: non siete sole! Siamo tante, viviamo tutte disagi molto simili. Non siamo noi ad essere sbagliate, sono le persone che si sentono in diritto di giudicarci o di deriderci ad esserlo. Noi abbiamo diritto alla stessa dignità di cui hanno diritto gli altri. Non è colpa nostra se siamo quello che siamo. Va tutto bene, non siamo sole. Non dobbiamo sentirci annientate, dobbiamo reagire, dobbiamo amarci.

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3) Cosa significa BodyPositivity per te?

Per me la bodypositivity è un messaggio forte e chiaro: non esiste un corpo sbagliato! Siamo tutti  diversi e siamo tutti bellissimi nella nostra unicità. Bisogna amare e prendersi cura del proprio corpo, qualunque taglia esso porti, di qualunque peso esso sia. Non c’è nulla di male ad avere un determinato peso. Non c’è nulla di male nel portare una determinata taglia. Non facciamoci del male inutilmente e non permettiamo agli altri di farcene. A parer mio, questo è un messaggio d’amore e di rispetto che andrebbe diffuso sin dalla più tenera età, a partire proprio dalle scuole. Che, attenzione, non è da confondere con un’incitazione all’obesità o a lasciarsi andare, al contrario: è un’incitazione a trovare il proprio equilibrio, a volersi bene e, quando ci si vuole bene, ci si prende anche cura di sè, viene tutto molto più naturale.Trovo sia davvero molto importante.

Wecandoitoktondamente

Se desiderate conoscere le risposte delle mie colleghe di team, cliccate sulla loro immagine – non sono tutte delle stra-fighe assurde? – e andrete direttamente al loro blog! Evviva il #BodyPosiTeamIT!

Marged - La Diva delle Curve
Marged – La Diva delle Curve
Elena - Mixelchic
Elena – Mixelchic
miria bodypositeamit
Miria – Plus Kawaii
Irene - Curvy Nene
Irene – Curvy Nene
Dana - MorbiDanù
Dana – MorbiDanù

Stay Tuned on TondaMente Curvy Blog! 😉

Valentina - TondaMente Curvy Blog
Valentina – TondaMente Curvy Blog

15 thoughts on “#BodyPosiTeamIT – Le Blogger a Nudo per Voi sul tema della BodyPositivity

  1. Vale l’ho letto tutto d’un fiato! E l’ho trovato cos’ simile al mio…forse siamo davvero incredibilmente simili…forse siamo davvero una grande squadra 🙂
    Grazie di esserci… Ti abbraccio forte forte
    Elena
    http://www.mixelchic.it

    1. Amore, tesoro bello!!!!! <3 E' meraviglioso quello che si sta creando tra di noi, quasi non ci credo. Ed è meraviglioso quello che stiamo facendo e come lo stiamo facendo. Ho appena finito di leggerti e la parte delle cicatrici che ci portiamo addosso, come parte di noi e testimonianza delle nostre lotte, del nostro vissuto... in pratica abbiamo scritto la stessa cosa! Ma è la verità. Queste siamo noi. Magari un giorno cambieremo, ma quel giorno non è oggi ed io non voglio aspettare un minuto di più per amare me stessa. 😉

  2. Come siete belle! Vi invidio e vorrei essere come voi. Soprattutto vorrei avere anche io la sicurezza che avete voi e vorrei amarmi, ma non ci riesco.

    1. Ciao Marika, qui non ci sono super eroine, siamo tutte donne, proprio come te! <3 L'accettazione è un percorso, talvolta anche parecchio difficile e complicato. Sono sicura che anche tu potrai imparare ad amare te stessa, basta volerlo, e iniziare, a poco a poco, dalle piccole cose <3

    2. Ciao Marika! Mi permetto di intromettermi e di scriverti anche io : accettarsi certo non è un gioco semplice ma inizia tutto dal porsi un obiettivo. E conquistarlo. Ad ogni piccolo successo (che va sempre celebrato) corrisponderà automaticamente una tacca in più sulla tua autostima. E più crederai nelle tue capacità più ti sentirai sicura di te, bella e desiderosa di mostrarti al mondo. Ma soprattutto ti sentirai libera, e la libertà e il lievito migliore dell’auto accettazione 🙂 Ti abbraccio
      Elena
      http://www.mixelchic.it

  3. Vale…che dire? Avrei potuto scrivere io interi periodi del tuo post per quanto il nostro vissuto è simile. Solo chi vive sulla propria pelle certe situazioni può capirne a fondo la potenza e purtroppo il bullissimo, affrontato a quella età, quando ancora non si hanno i mezzi per capire che si è molto di più di ciò che ci urlano dietro gli altri, può essere devastante…in qualche caso può fortificare, ma in altri può segnare per tutta la vita, e anche se non ti conosco di persona, la forza e la solarità che traspare da ciò che scrivi, ma anche dalle tue foto, mi fa credere che tu appartenga alla prima categoria <3

  4. Ciao compagna di blog 😀 ..quante verità hai scritto e nelle tue parole mi ci rivedo tanto. Fortunatamente alle superiori ero in un gruppo molto unito, ci volevamo bene e non mi hanno mai fatta sentire fuori luogo. Come ho scritto sul mio blog, il circondarsi di persone buone e positive fa stare bene e invito tutte le donne che si sentono insicure di leggere i nostri blog, di confrontarsi anche con noi; avere qualcuno che ci capisce è un aiuto importantissimo! Complimenti per le risposte..siamo un team stupendo!! <3 un abbraccio!
    Irene

  5. “è un’incitazione a trovare il nostro equilibrio” ecco, penso che questa sia un’ affermazione giustissima, a cui tra l’ altro io non avevo mai pensato, non da questo punto di vista!

    1. Si, penso che se ci si ama, intendo davvero, arriva anche un certo equilibrio mentale che ti dà serenità, e con la mente serena si possono fare tante cose. <3

  6. Mi chiamo Donatella, ho 50 anni e l’essere curvy è iniziato per me dopo i 40 anni: 2 figli, problemi ormonali e una terapia per il bipolarismo e voilà!! Dalla mia tagli 44 sono passata alla 50 di oggi! Io ancora ho un problema. il mio cervello e il mio fisico non si capiscono!!!! Compro abiti che poi, una volta arrivata a casa non mi entrano PER NIENTE !!! Vivo in un piccolo paese e le persone puntualmente mi chiedono perché sono tanto ingrassata, quanto mangio o se ho qualche malattia!!!!!!!!!!!!!!! Sono andata al mercato ieri e mi sono sentita chiedere dalla venditrice: sei incinta??????? e’ ancora uno choc per me tutto questo, temo che rimarrò ormai sola, senza un compagno perché mi pare che gli uomini le donne come me non le dedano nemmeno!!!!!! eppure ho un bel viso, due belle “tette” niente cellulite ma……non riesco ancora ad accettarmi, purtroppo non riesco a sentirmi “a posto”, ho vissuto una vita da magra e ora non mi riconosco più pur essendo completamente consapevole e straconvinta che l’essere una taglia forte non significhi nulla, che non è di solo corpo che si vive, che una persona è tanto di più di un bel sedere o delle curve al punto giusto!! Una donna è femminilità, solarità, positività, dolcezza, intelligenza e forza. Una donna è risate, fantasia, ironia, creatività e sorrisi. E’ testa e cuore…è una guerriera e una mamma dolce e che da sola a volte (come nel mio caso) cresce i suoifigli facendo da papà e da mamma nello stesso tempo…..mi rendo conto però che il cammino dell’accettazione per me è ancora lontano…..

    1. Carissima Dona, io porto una tg 60 ed ho un marito gentile e premuroso, che mi ama tanto. Di quello che mi dice la gente, me ne frego, anzi, sinceramente non dò loro neppure la possibilità di parlare, perchè mordo! Non vivo la mia condizione con il senso di colpa, vivo e basta e mi godo la vita. Non ti curar di loro, cara. Vivi e basta. Sii felice.

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