Il movimento body positive, proveniente dall’America, è sempre più presente: sui social, sui blog e nel mondo del cinema e della musica, e se prima eravamo in poche a parlarne, adesso è un pò sulla bocca di tutti, anche nel nostro paese. Essere body positive e abbracciare la filosofia legata al concetto di body positivity è importante, ma cosa significa, esattamente?

Ultimamente va molto di moda usare il termine “curvy” e, piano piano, sta arrivando dall’estero, nel nostro vocabolario, anche il termine body positive, ma siamo sicure di usarlo correttamente e di sapere, davvero, di cosa si tratta?

Attivismo Body Positive in Italia

Essendo io stessa, da diversi anni, un’attivista body positive italiana, sento l’esigenza di scrivere questo articolo perchè, alcune volte, mi ritrovo a sbiancare dinanzi ad alcuni post social, articoli o commenti di persone che si proclamano “body positive”, ma non lo sono affatto.

movimento body positive

Il movimento body positive sostiene che:

non importa che tu sia grasso o magro, alto o basso, con un naso importante o una bocca sottile, non importa che tu sia biondo o moro o rosso, nè se ti manca un braccio o una gamba

Il tuo corpo merita rispetto al pari di tutti gli altri!
Il tuo corpo è bellissimo così come è. Sei tu. E’ ciò che ti accompagnerà, giorno dopo giorno, per il resto della tua vita, è unico! Non devi permettere a nessuno di umiliarlo o denigrarlo o di dirti cosa ne dovresti fare, come ti dovresti comportare, cosa dovresti indossare.

La body positivity ci insegna dunque ad amarci di più, e che non esiste un corpo giusto o un corpo sbagliato, come vorrebbero farci credere.

Non esistono corpi di serie A e corpi di serie B.

Esistono persone con fisicità tutte diverse tra loro.
Non esiste un prototipo universale che va bene e tutti gli altri vanno male.

Ne consegue che il movimento body positive non riguarda solo le persone in carne, ma riguarda tutti noi. Riguarda tutte quelle persone che, almeno una volta nella vita, si sono sentite giudicate o umiliate sulla base del loro aspetto fisico.

Body Positive e Body Shaming

Ed ecco perchè, questo movimento si lega ad un fenomeno a cui dobbiamo imparare a dare un nome, per denunciarlo e parlarne: il body shaming, ovvero la sempre più dilangante abitudine, sui social ma anche nella vita vera, di giudicare, etichettare ed insultare il prossimo sulla base dell’aspetto fisico. Anzi, si potrebbe dire, che la body positivity nasca proprio in risposta a questo fenomeno così spiacevole.

Perchè mai, se vado in spiaggia in bikini, con la mia taglia plus size, devo ricevere puntualmente sguardi di disapprovazione e occhiatacce? Non ho forse il diritto, anche io, di andare al mare e prendere il sole, proprio come tutti gli altri?!

Perchè la mia amica, che ha un naso importante, non è libera di farsi un selfie e postarlo sui social, che subito le arrivano commenti offensivi?!

Perchè una ragazza con il seno piccolo deve sentire la necessità di andarselo a rifare?

Perchè una donna bassa deve indossare per forza i tacchi?

Perchè dobbiamo sempre giudicare e mettere il becco nella vita degli altri, basandoci esclusivamente sul loro aspetto fisico, senza sapere assolutamente nulla di loro? Dove sta la libertà dell’individuo di essere e di apparire come meglio crede?

Non c’è Nessun Orgoglio Curvy, Siamo Tutte Bellissime!

Soffermiamoci inoltre su un altro punto molto importante su cui fare chiarezza: frasi come << ORGOGLIO CURVY! LE OSSA DIAMOLE AI CANI! >> non sono affatto body positive, anzi! Si tratta di body shaming bello e buono, non vanno bene e non dovrebbero essere usate. In pratica, si sta sminuendo e insultando un altro tipo di fisicità, ovvero quella magra. Ma questa non è una gara e non lo è mai stata.

Body Positivity e Fraintendimenti

In fine, è doveroso fare un’altra piccola precisazione: essere body positive non significa “arrendersi” e accettare la propria condizione così com’è senza fare nulla per migliorarla.
Spesso, noi attiviste body positive, curvy e plus size, veniamo accusate di lanciare un messaggio sbagliato, ovvero: << Viva la ciccia, diventiamo tutte obese e festeggiamo banchettando con cosciotti di capriolo e vino in abbondanza! >>.
Quello che i più non sanno invece è che, la maggior parte delle volte, alcune di noi, donne in carne, sono a dieta perenne e svolgono attività fisica costante, proprio come tutti gli altri (o quasi – siamo sicuri che tutti lo facciano, anche le persone magre, intendo? O esistono persone magre di costituzione che hanno uno stile di vita molto più malsano di alcune persone obese?! Riflettiamo gente, riflettiamo…).

L’obesità è una malattia e nessuno qui afferma il contrario.

Non è affatto la nostra missione, quella di incitare all’obesità, sarebbe una follia!

Il movimento body positive, tuttavia, incoraggia le persone ad accettarsi e ad amarsi, anche se sono grasse. E promuove il concetto che, con il proprio corpo, ognuno è libero di fare quello che vuole.

Al contrario, spesso, se noi postiamo o parliamo di sport o alimentazione sana, spunta sempre qualcuno che commenta accusando: << ma allora non sei body positive! >>

E no! Non funziona così, vi deve essere sfuggito qualcosa.
La body positivity non è l’accettazione passiva di ogni cosa che riguardi il nostro corpo, non significa accettarsi per ciò che si è, senza fare nulla per migliorarsi. Semplicemente è un riaffermare la propria dignità in quanto persona e la propria libertà decisionale.

Il mondo è bello perchè è vario!

E, in questo caso più che mai, vale il motto: vivi e lascia vivere!

Nessuno dovrebbe essere preso in giro o umiliato per il proprio corpo.
Ogni fisicità merita di esistere e merita rispetto, al pari di tutte le altre.

8 thoughts on “Cosa Significa Essere Body Positive

  1. Si vede quanto hai da imparare ancora.

    “ L’obesità è una malattia e nessuno qui afferma il contrario.” <—- la scienza non appoggia questa prospettiva. I problemi “dati” all’obesità vengono poi dallo stress di sentirsi “grasso” e fare la dieta che dal peso. Se riesci, vai a leggere “Anti-Diet” scritto da Christy Harris.

    1. Ciao Laura, lo farò molto volentieri, sono sempre lieta di scoprirne un pò di più. Sebbene mi secchi ammetterlo però, devo puntualizzare che non è che sono io che ho ancora tanto da imparare, è che esistono diverse fonti e studi medici abbastanza contrastanti tra di loro (come spesso accade). Così come tu mi citi questo studio, io potrei citartene altri mille che sostengono che l’obesità sia una malattia. Perciò chi ha ragione?!

      1. solo dire che l’obesita è una malattia è grassofobia (anche se gli studi che menzioni sono stati confutati)….cmq non mi stupisce…si vede spesso che gli italiani stanno ancora vivendo nei anni 90 in tanti aspetti (particolarmente nel contesto di fitness, body image, nutrizione, ecc)

        1. Ma Laura, credimi, stai venendo ad attaccare nel posto più sbagliato, in quanto combatto questa battaglia da anni ormai e sarei felicissima di poter affermare, come fai tu, che l’obesità non sia una malattia. Io non mi sento malata e francamente, in cuor mio, non credo di esserlo, pur essendo obesa. Questa però è una mia personale opinione, è come mi sento io. Ma non è ciò che dicono i medici. E allora, siccome scrivo un blog, non posso permettermi di dire tutto quello che mi passa per la testa, senza fonti attendibili e ignorando di sana pianta articoli e moltissimi studi, che non mi risulta proprio siano stati confutati, scritti da gente che si è laureata in medicina, mentre io non lo sono affatto. Sono apertissima alla possibilità che non sia una malattia, ma ci vogliono le fonti. E comunque, invece, il vero discorso da fare sarebbe: se anche l’obesità può considerarsi una malattia, ciò che non cambia o non dovrebbe cambiare affatto sono la dignità, i diritti e la vita di una persona obesa che, così come tutte le altre, ha diritto di esistere e di vivere la propria vita senza essere continuamente vessata e infastidita.

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