Questa è la seconda parte della mia inchiesta sui medici grassofobici e discriminanti. Nel caso ve la foste persa, ecco qui la prima parte.

Vi invito a recuperarla, perchè abbiamo detto molte cose interessanti: abbiamo esaminato questo strano fenomeno in cui i medici non danno le giuste cure ed attenzioni ai pazienti in sovrappeso o obesi, abbiamo visto cosa dice il Giuramento di Ippocrate, abbiamo esaminato uno studio del British Journal of Obesity, e abbiamo appurato che si tratta di una forma di discriminazione bella e buona, nonchè di una grave inadempienza nell’esercizio della professione medica.

Testimonianze Reali di Pazienti in Sovrappeso Discriminati dai Medici

Oggi invece sarà la volta delle vostre testimonianze, storie vere di persone che hanno subito sulla propria pelle questo tipo di discriminazione, da parte di un medico, e hanno voluto condividerlo con noi. Ma vedremo anche un caso di cronaca salito alla ribalta, parleremo delle conseguenze a cui questo tipo di atteggiamento, da parte degli operatori della salute e dei dottori, può portare e, in fine, cercheremo di capire anche come ci si può difendere.

Vi ho posto la domanda sulla mia Pagina Facebook e avete partecipato in tantissimi. Così tanti che non mi è possibile riportare tutte le testimonianze ricevute. Ho dovuto fare una selezione, ma inserisco qui il link del post, così che, chi ne ha voglia, possa andare a leggerle tutte quante.

In questo video leggo le vostre testimonianze e le commento:

Nel video qui postato leggo diverse esperienze, ma in quest’articolo ne inserirò solo tre. Se volete approfondire potete guardare entrambi i video (parte I e parte II) sul mio Canale YouTube.

PRIMA TESTIMONIANZA – UMILIAZIONE GRATUITA E A GRAN VOCE

A me è successo e devo dire che ci sono rimasta di stucco… Era in occasione di una visita che dovevo fare, la colposcopia, erano due dottoresse e, in più, l’infermiere, che mi visitavano nella zona vaginale, e la dottoressa se ne è uscita rivolgendosi all’infermiere: << qui di grasso ce ne è, quindi tanti auguri per trovare il modo di visitarla! >> Mi sono sentita mortificata ..

SECONDA TESTIMONIANZA – OFFESE AD UNA RAGAZZINA DI 12 ANNI

Ciao! Io una volta ho incontrato un completo imbecille: andavo alle medie, avrò avuto 12 anni, visita sportiva per il certificato agonistico per fare le gare di ginnastica ritmica. Per tutta la visita non ha fatto altro che umiliarmi dicendo che andavo a fare le gare per i tortellini e le lasagne, che dovevo mangiare meno, che ero grassa, che “come era possibile che mi facevano fare le gare se ero così grassa?”. Ero sovrappeso, vero, ma una maleducazione così non l’ho mai incontrata nemmeno nei miei datori di lavoro più stronzi. Lo incontrassi adesso uno così non starei certo zitta.

TERZA TESTIMONIANZA – << CON TUTTO QUESTO GRASSO DUBITO CHE SENTI DOLORE! >>

Anni fa mi uscì un ascesso all’altezza dell’osso sacro. Il dolore era qualcosa di indescrivibile e mi portarono in un ambulatorio per drenarlo. Mi fecero sdraiare su un lettino e chiesi aiuto ad un’infermiera per abbassarmi i pantaloni, perché il dolore era troppo forte. Il medico mi disse: “se perdi peso, non hai bisogno di aiuto per spogliarti!”. Drenò l’ascesso facendomi molto ma molto male e, quando gli chiedevo di fare piano, mi urlava: “con tutta questa massa di grasso, dubito che senti dolore!”

La Cronaca, il Caso della Ginecologa di Chieti, del 2018

Uno dei fatti di cronaca più significativi, a proposito di medici grassofobici, risale al 2018 e si è verificato presso la ASL di Chieti dove una ginecologa si è addirittura rifiutata di visitare una ragazza di 27 anni, dicendole: “Sei troppo grassa”.

QUI un articolo di approfondimento.

Le Conseguenze: la Grassofobia da Parte dei Medici Porta il Paziente a Trascurarsi

Questo atteggiamento grassofobico da parte dei medici, nei confronti dei pazienti grassi, può portare a conseguenze drammatiche: il paziente obeso o in sovrappeso si sente infatti sempre additato, giudicato e per nulla aiutato nella risoluzione del problema per il quale si era recato dal medico. Non c’è il sollievo dalla sofferenza nel quale si sperava, al suo posto c’è l’umiliazione e un senso di ingiustizia strisciante di chi sa di non aver ricevuto le giuste cure ed attenzioni ma non può o non riesce a dare voce alla sua frustrazione.
Il risultato? Scatta nella mente del paziente il pensiero: “ma cosa ci vado a fare?”. L’esperienza della visita medica diventa traumatica e angosciante e si preferisce, spesso, evitare di farsi visitare e restare a casa. Magari affidandosi al “dottor internet”, per la risoluzione dei problemi più semplici, dedicandosi ad uno studio autonomo e alla ricerca on line per capire come stare meglio. Tutto questo però ha conseguenze molto pericolose perchè, anzitutto, si evita del tutto di fare prevenzione (molto importante per alcune malattie, come sappiamo), ma si rischia poi anche di sbagliare diagnosi, di trascurarsi e di farsi, alla fine, più male che bene.

Come Difendersi dalla Grassofobia e dalla Discriminazione da parte dei Medici

Anzitutto vorrei segnalarvi due app e siti internet attraverso i quali è possibile recensire, un pò come faremmo su Tripadvisor, i medici e l’esperienza della visita medica avuta. Uno è il sito dottori.it e l’altro è sceglieresalute.it, in entrambi i casi, è possibile fare una ricerca per località e tipologia di specialista e si accederà ad una lista di dottori presenti nella vostra zona, completa di informazioni di contatto e, in alcuni casi, anche del CV del medico, dove poi si potrà anche lasciare una recensione. Un metodo molto utile per lasciare traccia di quanto accaduto e del sopruso subito, così che, chi leggerà, dopo di voi, desisterà, e sceglierà un altro dottore. Una cattiva pubblicità, più che meritata.

In verità, la cosa migliore da fare, soprattutto nei casi più gravi che hanno messo veramente a rischio la vostra salute o che vi hanno visti al centro di una grave umiliazione, è quella di denunciare.

Se il medico è il medico di base o un medico della ASL, si può denunciare il fatto direttamente alla ASL di competenza, se il medico è invece uno specialista, ci si può rivolgere ai responsabili della clinica oppure, nel caso lavori da solo, ci si può rivolgere all’ordine dei medici.

La cosa più sensata, sarebbe quella di rivolgersi ad un legale che potrà consigliarvi ed indirizzarvi in merito.

Ricordate: i soprusi e le ingiustizie subite vanno sempre denunciate!

Non mettiamo la testa sotto la sabbia o il problema non si risolverà mai.

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