Era da tanto che sentivo il bisogno di scrivere questo articolo e premetto che nessuno mi paga per farlo, nè mi sono stati inviati prodotti. Semplicemente, circa un anno fa, ho scoperto la coppetta mestruale e oggi non potrei più farne a meno.

Questo è un periodo particolare: il periodo del mare, dei viaggetti, o semplicemente un periodo in cui, in genere, si fa maggiormente vita sociale. L’estate è così, è movimento, è vita. Ma spesso, chi ha un ciclo irregolare e imprevedibile, un pò come il mio, si ritrova a fare i conti con le “sorprese” dell’ultimo minuto.

E’ stato esattamente così che ho scoperto la coppetta mestruale: dovevo partire per un week end al mare prenotato tempo prima e, inaspettatamente, ecco una mestruazione che non poteva giungere in un momento più sbagliato, esattamente il giorno prima di partire! Così scrissi uno stato su Facebook, lamentandomi della sfiga immensa che si era abbattuta su di me e voi, mie care lettrici, proprio voi che mi seguite anche su FB, mi avete dato questo consiglio prezioso. “Perchè non provi la coppetta?” – “La coppetta ti cambia la vita!”.

Devo ammetterlo: ero scettica. Non avevo idea di come funzionasse esattamente, di come andasse infilata o anche semplicemente trattata per la pulizia, però… per la disperazione legata all’imminente partenza, sono andata a comprarla!

coppetta mestruale

Personalmente l’ho trovata nella farmacia interna dell’Ipercoop e ho preso la marca SiBell, ma in realtà la coppetta si può comprare anche in alcune farmacie in giro per la vostra città e soprattutto, il web ne è pieno, con grandi possibilità di risparmio se vi organizzate per tempo. Esistono tantissime marche e modelli e i prezzi possono variare molto: ne ho viste alcune anche a meno di 20 euro, altre possono arrivare sulla quarantina. Ma è una spesa che si fa una volta ogni 10 anni, ne vale la pena.

Andiamo con ordine. Ho dunque tra le mani questo aggeggio per la prima volta nella mia vita. Leggo le istruzioni, ma avrei tante domande da fare, e non so bene a chi farle. E’ un argomento delicato. Per qualcuno ancora un tabù. Oltretutto nessuno nella mia famiglia la usa.
La parte più traumatica per me è stata capire bene come si infila. Ho trascorso la giornata intera nel bagno, facendomi una sudata colossale, a provare le varie tecniche per posizionarla correttamente. All’inizio ho avuto grandi difficoltà, ora la metto e la tolgo come fosse niente, quindi il primo consiglio è: non scoraggiatevi. Dedicatele del tempo, provate e riprovate e troverete la tecnica più adatta a voi. Ne esistono diverse, sopratutto tecniche di piegamento della coppetta, capirete presto quale vi è più congeniale. Una volta dentro, la coppetta di apre da sola e si adatta alla forma del corpo. Attenzione: d’istinto verrebbe di infilarla quando si è sedute sul bidè, vi sconsiglio questa posizione perchè l’osso viene in avanti e rende l’inserimento ancora più difficoltoso. Invece, sedute sul water, secondo la mia esperienza, è una buona posizione. Questo in foto è il metodo con cui mi trovo meglio, ma ce ne sono tanti, tutti spiegati nel foglietto illustrativo.

coppetta mestruale

Le prime volte, incerta sul corretto inserimento, ho comunque messo l’assorbente sulla mutandina. E’ un buon test, in tal modo vi accorgerete se il posizionamento è stato corretto: se trovate della macchioline di sangue significa che non è stata messa bene, riprovate, con calma.

Eh si, perchè inserendo la coppetta nel modo giusto, questa, che è in silicone medicale, dunque flessibile, igienica, e si adatta perfettamente al corpo, si apre e aderisce perfettamente alle nostre pareti interne creando un effetto “tappo”, ma non solo. La coppetta fa da tappo ma anche da contenitore, infatti raccoglierà tutto il sangue che, nel frattempo, scende.
Se la mettete bene, non uscirà nulla.

Essa andrà quindi svuotata ogni 4-6 ore, a seconda di quanto è abbondante il vostro ciclo. Io talvolta l’ho tenuta anche notti intere, per paura di sporcare il letto, nei giorni di ciclo abbondante. Non preoccupatevi, potrete stendervi e persino mettervi a testa in giù mentre indossate la coppetta, vi garantisco che non succede nulla!

coppetta mestruale

Adesso, entriamo nel vivo, ovvero parliamo dello svuotamento e dell’igiene, un’avvertenza: se siete donne schizzinose, se persino il vostro sangue vi fa girare la testa, se non amate “sporcarvi le mani”, se insomma non avete un rapporto di totale armonia e accettazione con il vostro corpo, la coppetta non fa assolutamente per voi, potete anche smettere di leggere, perchè ora entro nella parte “cruenta”.

Come dicevo, la coppetta va tolta ogni 4-6 ore, svuotata, lavata e poi, se ne avete la necessità, può essere subito rimessa. All’inizio e alla fine delle vostre mestruazioni – così come prima del primo utilizzo – essa dovrà essere sterilizzata, ovvero bollita in acqua. Non vi spaventate, nulla di più semplice: io ho comprato un piccolo contenitore di metallo che riempio di acqua e metto sul fuoco immergendovi la coppetta e facendola bollire per 10 minuti. Lo uso solo per lei, è il suo. Costa poco e non contamina nulla.

Durante la mestruazione invece, vi capiterà di togliere e mettere la coppetta più volte, ebbene vi basterà svuotarla – vi renderete per la prima volta conto di quanto sangue perdete perchè essa è come un bicchierino, quindi avrete la reale percezione di quanto liquido avete perso – lavarla sotto l’acqua, meglio se con un pò di detergente intimo. Poi potrete tranquillamente rimetterla.
Dovrete infilare la mani dentro voi stesse, la coppetta sarà sporca di sangue, vedrete bene, anzi benissimo, cosa esce dal vostro corpo, non è lo stesso con l’assorbente, quindi… come dire: sappiatelo e tenetevi pronte, io ve l’ho detto.

coppetta mestruale

Una nota in merito all’estrazione: niente panico. La coppetta ha una specie di cordino, sempre in silicone (non si rompe, tranquille), che pende da sotto. Può capitare che la coppetta salga un pò e che all’inizio non troviate il cordino con le dita. Tranquille, respirate. Dovete spingere. Rilassarvi. Dopo due o tre spinte sentirete il cordino pendere di nuovo, potrete afferrarlo e, piano piano, tirare, sempre accompagnando il tutto con qualche spinta. Sembra complicato, ma vi posso assicurare che è più difficile scriverlo che farlo.

Infine, vi lascio con i miei buoni motivi per provare la coppetta mestruale. Vi assicuro che vi cambierà la vita, io non posso più farne a meno, mi ci faccio anche il bagno al mare, è come non avere più il ciclo!

coppetta mestruale

PERCHE’ PROVARE LA COPPETTA:

  • se avete un ciclo irregolare e improvviso, essa vi salverà nei momenti di difficoltà;

  • se avete un ciclo abbondante e generalmente avete sempre paura di sporcare sedie, letto e sopratutto i divani altrui: non succederà mai più;

  • risparmierete tantissimo: avete presente quanto costano gli assorbenti?! La coppetta è una spesa unica, che farete una volta, e una volta imparato ad usarla nel modo corretto non vi servirà più nulla;

  • oltre alle vostre tasche, farete del bene anche all’ambiente, in quanto la coppetta è super ecologica;

  • direte addio ai cattivi odori;

  • vi dimenticherete di avere il ciclo e potrete tornare a fare cose che, si solito, durante tale periodo, vengono evitate, come un bel bagno al mare, tanta vita sociale, lunghi viaggi in macchina, il cinema, lo sport, ecc, ecc…

coppetta mestruale

Se avete delle domande, chiedete pure nei commenti, so che l’argomento è delicato ma è bene aiutarci, tra di noi. Non siate timide.

Vi abbraccio.

Stay Tuned on TondaMente Curvy Blog

14 thoughts on “La Coppetta: quando il ciclo non è più un problema

  1. Io ti invidio, l’ho comprata anni fa e dopo svariate prove e riprove l’ho riposta perchè non ho mai trovato il sistema per inserirla bene, sono una ciompa ecco Ma in realtà vorrei tanto riuscirci anche io, ho persino comprato il sterilizzatore da microonde tanto ero convinta uffi

    1. Riprovaci. E soprattutto: rilassati. Anche io all’inizio ho avuto tanta, ma tanta difficoltà. Prima perchè non mi rilassavo affatto, quindi in pratica invece di aprire, stringevo i muscoli, dopo perchè una volta messa, avevo mille dubbi: troppo su, troppo giù, dritta, storta… ma si sarà aperta?????? Insomma, il primo consiglio è: intanto mettila, cerca di infilarla, la piegatura in foto, secondo me, è la migliore e la meno invasiva, poi prendici confidenza, lascia sempre un assorbente sulla mutandina per sicurezza e fai varie prove 😉 Vedrai che riuscirai.

  2. Io invece prima di decidermi, pur avendone sentito parlare tanto e sempre in modo positivo, ci ho messo un bel po’…

    Però tutto quello che dici è verissimo!
    La consiglio vivamente a tutte anche io!

    1. Ciao Lu, nel caso della marca che ho scelto, SiBell c’erano due misure disponibili, una per donne sotto i trenta e una per donne sopra i trenta o che avessero avuto figli. Io non ho figli e quando l’ho comprata non avevo ancora compiuto 30 anni, quindi ho scelto la prima, la più piccina.

  3. L’inserimento è più o meno quello di un tampone… Ecco mi chiedo cosa cambia da una coppetta al semplice tampone.

    1. Ciao Stella, la differenza è enorme in quanto il tampone assorbe e la coppetta raccoglie, inoltre il tampone è usa e getta, dunque bisogna usarne tanti spendendo un sacco di soldi, la coppetta è svuotabile, lavabile e riutilizzabile all’infinito. Economica ed ecologica.

      1. In effetti questo è un altro punto a favore della coppetta, questo e quello, per me fondamentale, di non sporcare (è diventato quasi un incubo!)

        1. Io ho sempre avuto un ciclo ultra abbondante, ricordo che a scuola sporcavo puntualmente la sedia e mi sporcavo! Un incubo. In età adulta poi… viaggiare con ciclo era impossibile, andare a casa della gente con il rischio di sporcargli il divano… ma che scherziamo?! Poi è arrivata lei. Niente, non esce più niente. Non macchio più. Sono tornata un essere umano normale anche in quei giorni.

          1. Ma io ti amo! E amo il tuo blog! Finalmente qualcuno che mi capisce!

            P.S.
            Penso che si sia capito che sono una ‘decisamente curvy’. 😉

  4. Grazie mille!!! Sei stata davvero molto esauriente! L’unica cosa che non mi convince è l’estrazione…con gli assorbenti interni è la cosa che più mi fa senso…ci penserò comunque! Grazie ancora!

    1. Figurati Anna, mi avete chiesto in tante, facevo prima a scrivere l’articolo 😉

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